Organizzazioni italiane vittime di attacchi informatici
Organizzazioni italiane vittime di attacchi informatici
News dal Mondo

Organizzazioni italiane vittime di attacchi informatici

By Martina Canzani - 21 Lug 2022

Chevron down
Ascolta qui
download

Questa volta sotto il mirino dei Gozi, il loro nome “d’arte”, sembrano esserci importanti organizzazioni italiane di natura eterogenea.

Ad occuparsi del caso vi è Cynet, azienda israeliana di cybersecurity.

Cynet 360 è, infatti, la prima piattaforma di Autonomous Breach Protection al mondo che integra in modo nativo le capacità di prevenzione e rilevamento degli attacchi di endpoint.

Ursnif attacca ancora e questa volta si rifà sulle organizzazioni italiane

attacchi hacker
L’Italia chiede aiuto a Cynet

Ursnif, gruppo criminale più volte associato alla Russia e con alle spalle una lunga storia in materia di attacchi informatici, nell’ultimo periodo sembra voler attaccare ed indebolire principalmente organizzazioni italiane.

I dati arrivano direttamente dalle attente analisi di Cynet, azienda israeliana leader nel rilevamento e nella gestione delle minacce avanzate nell’ambito della sicurezza informatica.

Quest’ultima ha osservato nel corso dell’ultima settimana, una costante e non trascurabile crescita degli attacchi informatici rivolti a clienti italiani. 

Come operano gli hacker

Dopo significative analisi è emerso che il modus operandi di Ursnif è prevalentemente orientato all’esfiltrazione di dati; anche se sono state osservate varianti che aggiungono capacità quali backdoor, spyware e file injector.

Come già accennato dall’analisi di Cynet, emerge anche che i clienti che sono stati vittima degli attacchi da parte dei Gozi, sembrano non avere quasi nulla in comune tra loro.

Fin ora quindi, pare non esserci una strategia chiara e definita dietro questi hackeraggi. Non vi è, infatti, omogeneità di mercato tra i clienti su cui è stato rilevato un tentativo di attacco.

Sono stati rilevati tentativi di esfiltrazione dati nei confronti del settore sanitario, delle forze armate, ad e-commerce fino alla grande distribuzione e industria.

L’attacco solitamente inizia con un’attività di spearfishing.

Gli hacker ricavano prima informazioni online sulla vittima, in modo che la mail malevola risulti personalizzata e legata ad un servizio effettivamente utilizzato dell’utente. Quest’ultimo poi viene guidato a compilare un form, in questo caso un file excel, che contiene il payload malevolo.

A questo punto non resta che effettuare il download e l’esecuzione di una DLL attraverso il crash di regsvr32, un file di sistema di Windows in grado di manipolare altri programmi e monitorare applicazioni, per attivare un Command-and-control server per l’ambiente della vittima.

Marco Lucchina, Channel Manager Italy, Spain & Portugal di Cynet afferma:

“L’obiettivo primario del gruppo Ursnif è il furto di dati finalizzato a ricevere guadagni non autorizzati e compiere altri attacchi utilizzando le informazioni presenti.

Ursnif è stato già segnalato in diverse campagne phishing nelle ultime settimane, associato a dei messaggi quali ‘Ricevuta AgenziaEntrate’ o ‘sollecito DHL’ ma, grazie all’attività svolta dal nostro Orion Group (Threat Intelligence), abbiamo rilevato un utilizzo molto più ampio e attacchi mirati personalizzati per singolo cliente. 

Inoltre, il fatto che Cynet abbia rilevato e bloccato la minaccia nel momento in cui l’utente fa doppio click innescando il primo payload malevolo, significa che i livelli di protezione precedenti, quali antispam e formazione degli utenti, non sono stati sufficientemente efficaci, campanello d’allarme che indica l’importanza di adottare una ‘difesa in profondità’.”

Martina Canzani

Laureata in Legge all'Università degli Studi di Milano. Concluso il percorso accademico ha iniziato ad interessarsi al mondo della blockchain, trovando in quest'ultimo un potente strumento di riscatto. La passione si è poi trasformata in lavoro, ora infatti investe in progetti early-stage di finanza decentralizzata e DAO e scrive articoli raccontando tutte le news riguardanti il mondo crypto.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.