Bitcoin: la maggior parte degli utenti ha comprato nel 2020/2021
Bitcoin: la maggior parte degli utenti ha comprato nel 2020/2021
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Bitcoin: la maggior parte degli utenti ha comprato nel 2020/2021

By Marco Cavicchioli - 1 Ago 2022

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Secondo un sondaggio dell’exchange crypto statunitense Gemini, più della metà dei possessori di Bitcoin e criptovalute in USA avrebbe effettuato il suo primo acquisto solamente l’anno scorso o nel 2020

Bitcoin aumento degli acquisti negli ultimi 2 anni

Il Gemini State of US Crypto Report 2021 si basa su un campione totale di 3.000 adulti statunitensi di età compresa tra 18 e 65 anni, con 40.000$ o più di reddito familiare annuo, intervistati a fine 2021. 

Il 10% degli intervistati ha dichiarato di aver acquistato per la prima volta criptovalute nei precedenti sei mesi, mentre il 16% tra sei e dodici mesi prima. Quindi, il 26% ha dichiarato di aver acquistato nel 2021. 

Il 42% ha dichiarato di aver acquistato tra uno e due anni prima, ovvero nel 2020. In totale quindi addirittura il 68% degli intervistati ha dichiarato di aver acquistato nel 2020 o nel 2021

Tra questi l’87% ha dichiarato di aver acquistato Bitcoin, mentre il 36% Ethereum. Da notare, però, che il valore medio dei BTC posseduti (circa 8.500$) è inferiore a quello degli ETH (circa 10.000$). 

La maggioranza degli attuali proprietari di criptovalute afferma di averle acquistate come investimento a lungo termine, tanto che più di due terzi (69%) dichiarano di holdare le crypto acquistate, mentre solo il 36% ha comprato per rivendere sul breve periodo. 

Inoltre, il 58% afferma di aver effettuato acquisti, vendite o scambi negli ultimi tre mesi. 

La situazione nel 2022 potrebbe essere cambiata, tanto che ad esempio a luglio ben 4.376 BTC (più di 104 milioni di dollari) sono stati inviati sui wallet degli exchange.

Risultati e analisi del report

Il report fotografa la situazione a fine 2021, che nel corso del 2022 tuttavia potrebbe essere evoluta. 

C’è però un dato che sembra rivelare piuttosto chiaramente che l’interesse non sia affatto scemato. 

Infatti, secondo un recente sondaggio condotto da Deloitte, il 75% dei commercianti USA prevede di accettare pagamenti in criptovalute o stablecoin entro i prossimi due anni. 

Sicuramente questo sondaggio è stato condizionato dal fatto che la domanda non riguardasse soltanto le criptovalute vere e proprie, ma anche le stablecoin, dato che per un rivenditore accettare stablecoin presenta rischi di gran lunga inferiori. 

Non va affatto sottovalutato sia perchè è stato effettuato in collaborazione con PayPal, sia perché sono stati intervistati 2.000 dirigenti senior di organizzazioni di vendita al dettaglio, tra il 3 dicembre e il 16 dicembre 2021. 

Non va dimenticato che i commercianti spesso pagano fee significative sugli incassi in valuta fiat, mentre le commissioni sui pagamenti in criptovaluta sono basse e soprattutto a carico dell’acquirente. 

Ad esempio, ieri qualcuno ha trasferito più di 80 milioni di dollari in BTC pagando una commissione inferiore a 5$, ovvero pari allo 0,00000559% dell’importo trasferito. 

Per i pagamenti o i trasferimenti di grosse somme le criptovalute offrono tariffe che non sono in alcun modo eguagliabili dai sistemi tradizionali in valuta fiat. 

Anche in questo caso comunque un conto sono le dichiarazioni fatte a fine 2021, altra cosa potrebbe essere la piega presa poi dai mercati crypto nel 2022

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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