Cina: Governo dichiara guerra agli account di crypto
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Criptovalute

Cina: Governo dichiara guerra agli account di crypto

By George Michael Belardinelli - 9 Ago 2022

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Il Governo della Cina tramite l’ente di cui sopra ha provveduto altresì a controllare 500 siti internet sul tema crypto arrivando a chiuderne 105 che a detta del CAC (Cyberspace Administration of China) alimentano strategie speculative e un distorto uso di questi strumenti al fine di evadere e generare profitti illeciti. 

Cina e Crypto in contrasto

Il rapporto della Cina con le Crypto è da sempre amore ed odio, dapprima agli albori di questo asset quando il resto del mondo si è no sapeva di cosa stessimo parlando in Cina proliferarono appassionati, investitori e Miners di Bitcoin, ETH ed altri Token fin quando il mondo non è cambiato. 

Quando il Bitcoin ed il resto delle valute digitali hanno fatto breccia anche negli investitori più gelidi diventando un asset importante e diffuso in tutto il mondo il paese di Xi Jingping ha fatto un clamoroso dietrofront almeno sulla carta. 

Lotta senza quartiere a miners e politiche proibizionistiche nei confronti di qualsivoglia criptovaluta sicura o meno che sia e a prescindere dalla sua natura. 

La messa al bando delle valute digitali mentre causava molteplici defezioni negli investitori ha contribuito a creare una sorta di mercato parallelo nascosto in cui segretamente miners ed investitori continuavano ad operare.

Il mercato ribassista ha supportato l’azione del governo e la sua politica aiutando a una fisiologica scrematura abbassando di molto gli scambi e inducendo molti piccoli investitori a vendere. 

Oltre 12000 profili Weibo e Baidu sono stati chiusi e più di 51000 informazioni ritenute dannose, false o fuorvianti sono state rimosse dall’etere. 

Molte di queste informazioni si evince contenessero frasi che invitavano ad investire in Bitcoin promettendo guadagni esorbitanti e spesso rapidi. 

Nonostante i divieti posti dal governo cinese gli scambi di Bitcoin e delle principali crypto e altcoin continuano a proliferare mostrando un forte interesse dei cinesi nell’asset e una lotta interna lungi dal terminare nonostante il pugno di ferro del governo. 

La recente risalita del valore di Bitcoin ha dato nuova linfa agli amanti delle valute digitali del sol levante facendo balzare rapidamente il volume degli scambi e riportando in auge il Bitcoin che scevro dai miners e dagli investitori abbagliati da falsi miti di guadagni facili ha ripreso quota 23.000 dollari americani puntando a minare la bear flag tentando di tornare tra i 28000 e i 30000 dollari. 

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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