Microsoft investe nel gaming blockchain con StarHeroes
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Microsoft investe nel gaming blockchain con StarHeroes

By Amelia Tomasicchio - 9 Ago 2022

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Microsoft ha deciso di investire nel gaming su blockchain e per farlo ha sovvenzionato Share Heroes, gioco sparatutto ambientato nello spazio. 

Giocando in terza persona, l’utente combatte sia da solo che in modalità multiplayer, sia per poter scalare la classifica online con giocatori di tutto il mondo sia in come avventura singola.

Grazie all’investimento della società fondata da Bill Gates, il videogioco ora entrerà a far parte del server per giochi multiplayer Azure PlayFab, insieme a giochi di successo come Forza Horizon, Sea of Thieves e Tom Clancy’s Rainbow Six Siege. Inoltre, il team di sviluppo del videogioco potrà entrare a far parte di Ubisoft.

Ubisoft già nel 2021 aveva deciso di entrare nel mercato dei non fungible token, in particolare basati sulla blockchain di Tezos, inserendoli in alcuni dei suoi videogiochi come opzioni per gli interessati. Qualche mese più tardi, però, Ubisoft aveva dichiarato che gli NFT non vengono troppo compresi dai giocatori, che infatti non hanno dimostrato troppo interesse in questa funzionalità.

Il team di sviluppo di StarHeroes lavora al gioco da oltre due anni e include vari ex dipendenti di CD Projekt Red che hanno lavorato a giochi come The Witcher 3: Wild Hunt e Cyberpunk 2077.

Il Play to Earn interessa a Microsoft

SharHeroes si basa sul concetto molto diffuso nel Web3 di “Play and Earn”, quindi i giocatori possono guadagnare criptovalute. Si tratta di uno dei settori in grande spolvero del settore degli NFT e della blockchain. Secondo un report del secondo trimestre del 2022 pubblicato da Nonfungible.com, il gaming è una delle categorie più in crescita per il mondo degli NFT.

Bill Gates contro gli NFT

La notizia dell’investimento di Microsoft arriva dopo qualche settimana che Bill Gates aveva dichiarato che per lui crypto ed NFT sono sciocchi.

In particolare, in un’intervista a Yahoo Market, Bill Gates a metà luglio 2022 aveva spiegato che secondo lui le criptovalute e i non fungible token sono basati sulla cosiddetta teoria del più sciocco, ovvero quella che sostiene che il prezzo di un asset salga solo se chi lo possiede è in grado di rivenderlo a qualcuno più sciocco di lui, indipendentemente dal fatto che l’asset sia sopravvalutato o meno. Quando non si trova nessuno di più sciocco a cui rivenderlo, il prezzo scende.

In base a questa idea del founder di Microsoft, non si pensava certo che la sua azienda fosse interessata al settore.

In realtà, però, da anni Microsoft sponsorizza hackathon di sviluppo su blockchain (vedi notizia del 2019), ma anche più di recente l’azienda aveva finanziato la startup Palm che si occupa proprio di NFT. La società è anche entrata nel settore dei metaversi con Microsoft Teams, dove gli utenti avranno la possibilità di avere a disposizione degli avatar digitali personalizzati e spazi immersivi per incontrarsi appunto nel metaverso.

Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di diversi magazine crypto all'estero e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist. E' stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes. Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e sta scrivendo un libro sugli NFT per Mondadori. Inoltre, ha lanciato due progetti NFT chiamati The NFT Magazine e Cryppo, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore.

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