Holdanaut: Prestatore crypto vicino al fallimento
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Holdanaut: Prestatore crypto vicino al fallimento

By Vincenzo Cacioppoli - 16 Ago 2022

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Holdanaut, società che si occupa di prestito di valuta crypto, con sede a Singapore, nei giorni scorsi ha comunicato all’autorità finanziaria della città stato asiatica (MAS) di avere interrotto la possibilità di prelievi per i propri clienti, adducendo avverse condizioni di volatilità dei mercati.

Holdanaut, dichiara rischio di insolvenza

Si tratta della replica di quello accaduto un mese e mezzo fa ad un suo concorrente Celsius, che dopo avere interrotto la possibilità di ritirare i fondi, è stato poi costretto a ricorrere al Chapter 11, l’anticamera del fallimento per le società Usa. La società di Singapore sembra ripercorrere lo stesso percorso, ammettendo in altre parole di essere a rischio di insolvenza, proprio come Celsius, o come Voyager digital subito dopo, che ha dichiarato bancarotta, dopo che three Arrows Capitala non è stato in grado di ripagare gli interessi di 25 milioni di dollari un prestito di oltre 350 milioni di dollari.

Hodlnaut ha dichiarato in una dichiarazione 

“Da allora abbiamo informato la MAS (Autorità monetaria di Singapore) della nostra intenzione di ritirare la nostra domanda di licenza. Hodlnaut quindi non fornisce più servizi di token di pagamento digitale (DPT) regolamentati, ovvero la nostra funzione di scambio di token. Per a scanso di equivoci, Hodlnaut cesserà anche tutti i servizi di prestito e prestito.”

Dopo l’annuncio la società ha disconnesso le pagine reddit, facebook e twitter dando adito a speculazioni su un suo possibile prossimo fallimento. La società ha affermato che si sta consultando con Damodara Ong LLC e sta lavorando a un piano di esecuzione e ripristino per il migliore interesse dei suoi utenti. Si prevede di fornire un aggiornamento sul suo piano di recupero il 19 agosto. 

Questa notizia segue di poche ore quella del fallimento dell’exchange tedesco di criptovalute Nuri, che ha dichiarato la propria insolvenza cinque giorni fa, come annunciato dall’agenzia di stampa Reuters. Nuri ha comunque annunciato che i fondi dei propri clienti erano al sicuro. 

“Tutti i fondi nei tuoi conti Nuri sono al sicuro grazie alla nostra partnership con Solarisbank AG. Le procedure di insolvenza temporanea non influiscono sui tuoi depositi, fondi in criptovaluta e investimenti Nuri Pot che sono stati effettuati con noi”

ha affermato la società in una nota.

Tornando ad Holdanut sul profilo Linkedin della società, l’unico ancora attivo, risulterebbero ancora 500 milioni di eth di fondi disponibili per i clienti, i cui fondi quindi, a detta della società, sarebbero al sicuro. Certo è che il rischio di contagi su alcune società meno solide dal punto di vista finanziario, potrebbe generare in molti investitori una perdita di fiducia che potrebbe tradursi in nuovi pesanti cali.

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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