Dimezzato da inizio anno l’ETF di Cathie Wood ARK
Dimezzato da inizio anno l’ETF di Cathie Wood ARK
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Dimezzato da inizio anno l’ETF di Cathie Wood ARK

By Marco Cavicchioli - 23 Ago 2022

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L’ARK Next Generation Internet ETF (ARKW) è in perdita del 54% rispetto al valore di chiusura dell’anno scorso. 

l’ETF di Cathie Wood in discesa

Si tratta di un ETF a gestione attiva che comprende anche GBTC (Grayscale Bitcoin Trust), oltre a Tesla, Coinbase, Block, Zoom, Shopify ed altri titoli. 

Il suo prezzo di mercato, dopo essere aumentato del 300% tra marzo 2020 e febbraio 2021, ha lateralizzato fino a novembre 2021, per poi iniziare una discesa del 68% terminata a fine luglio. 

Nella giornata di ieri ad esempio ha perso il 3%, ed attualmente è del 7% inferiore rispetto al valore di un mese fa. È però di quasi il 3% superiore al valore di tre mesi fa. 

Una sorte simile è toccata all’ETF di punta di Cathie Wood, ovvero ARK Innovation ETF (ARKK). 

Quindi a partire da marzo 2021 le eccellenti performance degli ETF di Ark si sono arrestate, ed a partire da novembre sono passate fortemente in territorio negativo, insieme a quelle dei titoli azionari sottostanti. 

A dire il vero ad esempio anche il Nasdaq per certi versi ha fatto una parabola simile, anche se con alcune differenze. 

Infatti tra marzo 2020 e febbraio 2021 l’indice Nasdaq 100 crebbe “solo” del 99%, e poi continuò a salire fino a novembre 2021 facendo registrare un +140% complessivo da marzo 2020, ma quando la bolla speculativa è scoppiata gli ETF di Ark ne hanno risentito più o meno allo stesso modo. 

Tuttavia a partire dalla metà di giugno il Nasdaq ha provato un rimbalzo, con un +22% fino a metà agosto seguito da una relativamente piccola discesa, ARKK invece ha continuato solo a lateralizzare in basso. 

In altre parole la spinta che fece esplodere il valore di questi ETF nel corso del 2020 si è prima esaurita, e poi è addirittura implosa, tanto che i valori attuali di ARKK e ARKW sono tornati in linea addirittura con quelli del 2018. L’indice Nasdaq 100 invece ora come ora è a +70% rispetto ai valori di ottobre 2018. 

Il fatto che i rendimenti storici soprattutto di ARKK si discosta così tanto da quelli dell’indice Nasdaq 100 fa presumere che l’ETF possa essere stato oggetto di eccessive aspettative nel 2020, che lo hanno portato a decollare oltre misura grazie ad una probabile bolla speculativa. Una volta esaurita questa crescita vorticosa l’attenzione nei suoi confronti è scemata, e quando la bolla speculativa è scoppiata si è innescato una sorta di fuggi fuggi generale. 

Non va però dimenticato che agli speculatori puri gli asset così volatili piacciono molto, perché potenzialmente consentono guadagni significativi in tempi relativamente brevi. Pertanto non è detto che in futuro non possa rifare una parabola simile. 

In particolare le tempistiche suggeriscono che ad innescare questa bolla speculativa possa essere stata la politica monetaria ultra-espansiva della Fed, ed è molto improbabile che in futuro la banca centrale statunitense non ripeta iniziative simili. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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