Cos’è l’inflazione e il caso del 9% in Italia
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Cos’è l’inflazione e il caso del 9% in Italia

By George Michael Belardinelli - 31 Ago 2022

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L’Italia registra un’inflazione del 9% per il mese in corso, mentre l’Europa non va molto meglio attestandosi a un 9,1%.

Tutto il mondo, Italia compresa, combatte un’inflazione sopra la norma

Ad ogni latitudine il nemico numero uno dei mercati e dell’economia reale soprattutto, è l’inflazione, prima sottovalutata (agosto 2021) dalla Fed ed ora combattuta con veemenza a suon di rialzi da 75 punti base e discorsi che fanno tremare i mercati. Il dato relativo al CPI è stato e rimane lo spauracchio di tutte le Banche Centrali.

In America, Powell e soci stanno, seppur lentamente, avendo dei timidi risultati e anche se si prevede che l’obiettivo del 2% sia lungi dall’arrivare, il cammino intrapreso fatto di rialzi dei tassi sembra sempre trovare frutti. 

In Europa, colpa di un mercato più piccolo e problemi che si trascinano da tempo, come un debito sovrano complessivo degli Stati membri ben al di sopra di quello di qualsiasi Paese al mondo (anche per una questione temporale) e un mondo del lavoro in crisi, l’inflazione sta distruggendo ciò che la pandemia non era riuscita a portare via al ceto medio. 

Il dato di agosto si attesta al 9,1% e meglio non fanno né i Paesi ex Unione Europea, come la Gran Bretagna, che stima un’inflazione al 13,3% a breve, né i Paesi in trattativa per l’ingresso in toto nell’Unione come la Turchia che addirittura vanta un CPI dell’80%.

Posto che per motivi differenti l’inflazione dei Paesi confinanti ai 27 sia più alta (Gran Bretagna perché deve fare i conti con la Brexit e la Turchia per un’esposizione evidente nel conflitto est europeo e politiche monetarie discutibili), in Europa i Paesi più grandi arrancano. 

Germania, Francia e Italia su tutti non se la passano bene. L’Italia, ad esempio, registra un’inflazione al 9% in linea con il dato Europeo, ma molto più preoccupante se consideriamo il terzo più grande debito pubblico al mondo e un’occupazione ai minimi storici. 

Il futuro dell’Italia e dell’Europa

Il rapporto debito/PIL è oltre il 150% e per l’Italia si prospetta un futuro sotto attacco di speculazioni da parte dei grandi investitori che fiutano l’affare di colpire un grande Paese in difficoltà che nelle loro menti non aspetta altro che essere shortato. 

Proprio questo trend è quello in crescita. Molti investitori stanno speculando proprio sull’Italia scommettendo contro il Paese che potrebbe andare incontro ad una situazione stile Argentina

L’8 settembre la BCE (Banca Centrale Europea) si riunirà a Bruxelles per deliberare quello che i mercati si aspettano sarà un aumento dei tassi tra i 50 e i 75 punti base. Sulla stessa linea d’onda anche Joachim Nagel, Presidente della Bundesbank, che ha dichiarato:

“Abbiamo bisogno di un aumento vigoroso dei tassi a settembre. Nei prossimi mesi ci si deve aspettare nuovi passi”. 

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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