Binance: lo speech di Justin Sun, Trust Wallet e Mastercard alla Paris Blockchain Week
Binance: lo speech di Justin Sun, Trust Wallet e Mastercard alla Paris Blockchain Week
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Binance: lo speech di Justin Sun, Trust Wallet e Mastercard alla Paris Blockchain Week

By Amelia Tomasicchio - 16 Set 2022

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Durante la seconda giornata della Binance Paris Blockchain Week, ovvero un evento che si sta tenendo in questi giorni nella capitale francese ed organizzato dall’exchange, si è tenuto ieri un panel dal titolo “The Seemless Web3 future” alla presenza di Justin Sun di Tron, Eowyn Chen di Trust Wallet e Jorn Lambert di Chief Digital Officer di Mastercard.

Questa seconda giornata dell’evento è stata ben carica di importanti speech, anche da parte di grandi firme della moda che hanno iniziato ad accettare pagamenti crypto o stanno creando propri progetti NFT come il brand di scarpe Louboutin.

Il panel con Justin Sun

Secondo Justin, il Web3 è il futuro e tutte le applicazioni si baseranno su di esso; gli utenti lo useranno quindi ogni giorno, anche se probabilmente per allora parleremmo già nel Web4. Il motivo di questa affermazione è presto detto: tutti vogliono essere proprietari dei propri beni. 

Se fino ad ora quando acquistiamo un brano musicale su Apple Music, ad esempio, in realtà la stavamo solo affittando, ora col Web3 si ha la possibilità di possedere davvero un oggetto musicale grazie alla blockchain e agli NFT.

Questo è quindi il futuro, per Trust Wallet e secondo Justin Sun del Web 3: una modalità di fruizione di ogni bene digitale che usiamo nella realtà, anche senza accorgercene.

E’ per questo motivo, ha spiegato poi Eowyn Chen, che Trust Wallet sta costruendo una piattaforma decentralizzata, in modo che gli utenti siano i veri proprietari delle proprie criptovalute ed NFT: “not your private keys, not your crypto”, d’altronde è il motto del settore.

Trust Wallet, tra l’altro, ormai vanta ben 20 milioni di utenti attivi – anche se solo 40 impiegati.

Fiducia e scalabilità

Ovviamente i termini stanno cambiando quando prende la parola Lambert  di Mastercard, che invece punta il suo intervento sul concetto di fiducia.

“Il problema è la scalabilità, se non scala non ci interessa, diciamo a Mastercard. Scalabilità e fiducia è quello che serve per dar valore ad un prodotto”,

spiega Lambert portando l’esempio di Opensea, che per lui non sarebbe così facile da usare.

D’altronde Mastercard ora sta collaborando con Binance per facilitare gli acquisti di criptovalute con carta di credito. L’azienda ha di recente anche annunciato di essere pronta  a lanciare un servizio per acquistare NFT per comprare direttamente con Mastercard.

Per questo motivo, Lambert non è certo per la decentralizzazione ma punta sul concetto di fiducia, dicendo che gli utenti hanno bisogno di potersi fidare di qualcuno nel momento in cui procedono con un acquisto e ovviamente nel caso di Mastercard, il cliente viene tutelato in caso di frodi, anche quando compra NFT.

Queste le parole di Lambert:

“La cosa principale è la fiducia, perché se perdi la fiducia a causa di uno scam è difficile riottenerla. Per esempio, nel mondo delle carte ci sono tante truffe, ma le persone non se ne preoccupano perché sanno che c’è chi li protegge. Per questo è più facile ad esempio comprare NFT con la carta di credito. Ci sono le stesse protezioni di quando si comprano altri prodotti, e la facilità di usare la carta di credito e non le crypto dove hai bisogno di tanti tool come wallet, exchange, ecc… Per questo stiamo collaborando con Binance per facilitare i processi. Sono molto bullish per come sta andando, ma servirà tempo”.

Nel frattempo, comunque, è notizia di oggi che la Binance Card, ovvero la carta di debito dell’exchange, per ora però solo in Argentina, ha iniziato a supportare anche la crypto Shiba Inu come metodo di pagamento.

L’importanza dell’usabilità

Sul tema di come il Web 3 potrebbe diventare di utilizzo di massa, Justin Sun invece punta sul tema dell’UX, quindi sulla facilità di utilizzo di uno strumento. Per questo motivo secondo lui è importante avere pochi tool che interagiscono tra di loro. Attualmente, invece, per comprare un NFT servono tanti passaggi tra wallet, exchange, interazione con la piattaforma dove comprare il Non Fungible Token, ecc… per cui secondo Sun in futuro si dovranno sicuramente avere soluzioni più user-friendly.

L’educazione al centro

Un altro tema affrontato nel panel è stato quello dell’educazione, fondamentale per avere clienti consapevoli e per ampliare la base utenti. 

“Education is still required”, dice Eowyn Chen, spiegando che su Twitter Trust Wallet ha tra gli obiettivi quello di spiegare le best practice del mondo crypto affinché gli utenti siano ben attenti alla sicurezza, e consapevoli delle ultime novità in fatto di scam.

Tron dal canto suo spiega di collaborare a stretto contatto con il Binance Risk Team, che ha creato un database per la sicurezza per controllare che l’address o lo smart contract con cui si va ad interagire non sia problematico. 

Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di diversi magazine crypto all'estero e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist. E' stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes. Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e sta scrivendo un libro sugli NFT per Mondadori. Inoltre, ha lanciato due progetti NFT chiamati The NFT Magazine e Cryppo, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore.

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