Louis Vuitton affronta il tema della sostenibilità e della blockchain
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Louis Vuitton affronta il tema della sostenibilità e della blockchain

By Amelia Tomasicchio - 26 Set 2022

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In un lungo blog post pubblicato oggi, il famoso brand di moda Louis Vuitton ha affrontato il tema della sostenibilità e della tracciabilità favorita dalla tecnologia blockchain.

E’ dal 2012 che Louis Vuitton si impegna a tracciare la filiera soprattutto dei suoi diamanti grazie alla tecnologia RJC e affidandosi al cosiddetto processo Kimberly, ovvero un sistema per sapere se i diamanti provengono da risorse legittime e non coinvolti in conflitti.

Inoltre, da qualche tempo, l’azienda ha deciso anche di tracciare i propri prodotti con la blockchain, per essere sicuro dei passaggi della propria supply chain. 

Louis Vuitton: l’uso della blockchain contro le contraffazioni

Per farlo Louis Vuitton ha creato la blockchain di Aura, sviluppata in collaborazione con Microsoft e ConsenSys per seguire il ciclo di vita dei prodotti di lusso, evitando le contraffazioni.

Per quanto riguarda le contraffazioni, infatti, secondo uno studio di Love Money, le borse di Vuitton sono uno dei prodotti ad essere maggiormente soggetti a imitazione illecita.

Nell’agosto del 2020, la polizia cinese aveva arrestato ben 62 criminali coinvolti nella contraffazione di oltre 2000 borse, per un valore di 14.6 milioni di dollari.

In generale, il mercato della rivendita di beni di lusso nel 2021 è stato valutato a 32,61 miliardi di dollari e probabilmente raggiungerà i 51,77 miliardi di dollari entro il 2026.

Louis Vuitton e l’uso della blockchain

Questo è ciò che si legge sul blog post in riferimento all’uso della blockchain di Aura:

“Al debutto della LV Diamonds Collection e in linea con la tradizione di innovazione della Maison, Louis Vuitton presenta il primo certificato digitale sicuro per i diamanti. Soluzione all’avanguardia per la tracciabilità dei diamanti e l’approvvigionamento responsabile, questo certificato digitale trasparente e inalterabile utilizza la tecnologia blockchain Aura per memorizzare le caratteristiche uniche di ogni pietra, la sua provenienza e il suo percorso, garantendo la salvaguardia di questi dati a tempo indeterminato.”

In particolare, in questo blog post si parla della supply chain dei diamanti, dal controllo qualità al taglio e la pulizia, al montaggio realizzato da artisti italiani e francesi.

Louis Vuitton nel metaverso e negli NFT

Non solo la blockchain, ma Louis Vuitton è anche coinvolta nell’utilizzo del metaverso e degli NFT. Secondo uno studio del settembre del 2022, si tratta di uno dei brand più richiesti dagli adulti nel metaverso.

Per quanto riguarda i non fungible token, Louis Vuitton aveva lanciato ad agosto l’app di gioco “Louis: The Game”, in cui era possibile vivere delle avventure con la missione di educare i giocatori a conoscere i suoi 200 anni di storia, in cambio di premi in NFT.

Inoltre, di recente l’azienda aveva maggiormente sviluppato il gioco, aggiungendo una lotteria di NFT.

Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di diversi magazine crypto all'estero e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist. E' stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes. Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e sta scrivendo un libro sugli NFT per Mondadori. Inoltre, ha lanciato due progetti NFT chiamati The NFT Magazine e Cryppo, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore.

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