L’FCA ammonisce FTX, ma guarda al futuro
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Criptovalute

L’FCA ammonisce FTX, ma guarda al futuro

By George Michael Belardinelli - 29 Set 2022

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Pochi giorni fa, la Financial Conduct Authority (FCA) era salita agli onori della cronaca per aver voluto esternare con una comunicazione ufficiale e molto chiara che FTX non è autorizzata ad operare nel Regno Unito.

L’ente regolatore qualche giorno fa aveva tuonato:

“Quasi tutte le aziende e gli individui che offrono, promuovono o vendono servizi o prodotti finanziari nel Regno Unito devono essere autorizzati o registrati da noi. Riteniamo che questa azienda possa fornire servizi o prodotti finanziari nel Regno Unito senza la nostra autorizzazione”.

La notizia aveva fatto il giro del mondo finanziario e crypto in brevissimo tempo proprio per il fatto che FTX sia uno tra gli exchange preferiti del popolo britannico e un monito su di esso non poteva che provocare reazioni.

FCA: l’operato di FTX nel Regno Unito

La piattaforma di scambio caraibica FTX, che vanta 10 miliardi di dollari di scambi giornalieri e oltre un milione di utenti, ha preso piede tra molti britannici e la preferiscono alla cugina americana Coinbase e a Binance per i propri affari in criptovalute.

Sam Bankman Fried, co-fondatore della piattaforma con sede alle Bahamas, ma originaria di Antigua e Barbuda, non ha ancora ottenuto il benestare necessario a svolgere i propri servizi nel territorio del Regno di sua maestà Carlo III tuttavia molti investitori la prediligono già.

Secondo l’amministratore delegato ed ex avvocato Martin Cheek, quello fatto dall’ente regolatore non è altro che una chiara dichiarazione di intenti dell’FCA Inglese per accrescere gli sforzi nello spazio crittografico.

Con un tempismo quantomeno curioso la notizia giunge in un periodo in cui FCA sta assumendo più personale per le risorse digitali, emana direttive di applicazione e collabora con il governo del Regno Unito per far approvare una proposta di legge sull’argomento.

In questo periodo tra le altre cose, un dato su tutti la dice lunga sulla situazione inglese, i soldi spesi in crypto raggiungono la cifra di 31,8 miliardi di sterline, ovvero 33,7 miliardi di dollari.

L’alto là all’exchange FTX da parte della Financial Conduct Authority del Regno Unito è una palese dichiarazione di intenti per controllo più ampio, ha avvertito un importante esperto di AML.

Sam Bankman-Friend, CEO della società AML è corso in difesa di FTX sostenendo che in sostanza FCA stia puntando il dito quando sa benissimo di non essere nella posizione di dare lezioni di correttezza quando esorta gli Inglesi e tutti i popoli del Regno a evitare di utilizzare l’exchange.

FCA ha voluto specificare che non essendo FTX stata autorizzata ad operare, lo stato non interverrà in aiuto dei clienti in caso di smarrimento fraudolento di fondi o default vari.

Quanto alla solvibilità della piattaforma FTX a seguito di eventuali problemi che potrebbero eventualmente riscontrare i correntisti inglesi e non, l’ente regolatore (FCA) ha specificato che:

“Non avrai accesso al Financial Ombudsman Service o sarai protetto dal Financial Services Compensation Scheme (FSCS), quindi è improbabile che tu possa riavere indietro i tuoi soldi se le cose vanno male”.

Il tipo di autorizzazioni per chi opera con le crypto

Martin Cheek, amministratore delegato del fornitore di software AML SmartSearch, ritiene che le aziende di crittografia dovrebbero mettere in atto dei processi tali che siano sufficienti per operare come se fossero già regolamentati così da evitare il mirino della Financial Conduct Authority.

SmartSearch AML è un fornitore di software antiriciclaggio e la sua piattaforma di verifica conduce tra le altre cose, ricerche sia retail che corporate per la corona britannica ma anche per i mercati internazionali con sanzioni che scattano in autonomia a livello globale (in questo caso nei confini del Regno) se i parametri non vengono ritenuti idonei.

La capacità di verificare privati e aziende nel Regno Unito e a livello internazionale è una peculiarità esclusiva di questa società, il processo avviene tramite browser o API, con sanzione completa, PEP e screening dei media avversi oltre a un controllo costante nel tempo anche dopo aver rilasciato l’autorizzazione.

La tecnologia di SmartSearch offre un’esperienza utente a circa 5.50 imparagonabile a aziende e oltre 50.000 utenti, consentendo loro di conformarsi alle più recenti normative antiriciclaggio e adempiere a AML, Customer Due Diligence (CDD) e Know Your Customer (KYC) obblighi di conformità.

Senza l’obbligo per i clienti di fornire documenti di identità, La verifica automatizzata di SmartSearch è molto più conveniente sia per gli utenti che per i loro clienti finali, con i singoli controlli AML che richiedono due secondi dall’inizio alla fine e il tutto senza fornire documenti di riconoscimento.

“Sebbene sia stato a lungo un argomento divisivo, sembra che alti livelli di frode e attività criminale abbiano favorito un movimento crescente all’interno dello spazio per una maggiore regolamentazione e riforma. La Fca sta senza dubbio guidando la carica nel Regno Unito, sia che si tratti di nominare nuove risorse digitali e personale di autorizzazione per accelerare e rafforzare il processo, staccare la spina agli ATM crittografici non autorizzati o chiamare pubblicamente artisti del calibro di FTX. Quindi, mentre il numero di aziende autorizzate potrebbe essere un numero limitato per ora, è chiaro che gli sforzi si stanno espandendo rapidamente. Possiamo solo sperare che gli sforzi siano altrettanto rapidi per educare gli utenti finali che non hanno alcuna garanzia con le aziende non registrate che siano in atto adeguate protezioni contro la criminalità finanziaria.

Poiché un numero crescente di aziende commercia in criptovalute e accetta valute digitali come pagamento, è fondamentale che le trattino come contanti ed siano consapevoli dei rischi associati al riciclaggio di denaro e ai gravi crimini finanziari. Ciò significa che una due diligence rafforzata e uno screening solido sono una necessità per identificare sia l’individuo che la fonte originale di fondi”.

Il software della società di Martin è utilizzato da molte società di criptovalute, tra cui AutoCoinCars, il più grande mercato automobilistico europeo di crypto.

Al fine di  garantire che i clienti ed i rivenditori di criptovalute siano legittimi, la società utilizza il know how relativo alle risorse aziendali ed ai dati già in possesso della società.

Martin aggiunge che

“Per soddisfare le richieste di questo mercato digitale vivace ma stimolante, le aziende hanno bisogno di una soluzione digitale completa che aiuti a mitigare i potenziali rischi e il pesante onere della conformità”.

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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