Lightning Network: Strike ha raccolto $80 milioni
Lightning Network: Strike ha raccolto $80 milioni
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Lightning Network: Strike ha raccolto $80 milioni

By Marco Cavicchioli - 28 Set 2022

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Ieri Strike ha annunciato di aver raccolto 80 milioni di dollari per rivoluzionare i pagamenti per commercianti e consumatori grazie a Bitcoin e Lightning Network. 

Strike raccoglie $80 per potenziare l’infrastruttura Lightning Network

Strike è un’azienda statunitense diventata famosa per aver avuto un ruolo significativo nell’adozione di Bitcoin come moneta a corso legale in El Salvador l’anno scorso

L’azienda, infatti, ha sviluppato un wallet Bitcoin basato su Lightning Network di facile utilizzo per chiunque, in modo da avvicinare a questo mondo quante più persone possibile. 

Bisogna infatti ricordare che Lightning Network è il layer 2 di Bitcoin che consente pagamenti in BTC immediati ed a costi irrisori. 

Il fatto è che potenzialmente la rete Lightning potrebbe supportare un numero virtualmente infinito di transazioni, perché queste non passano per nessun collo di bottiglia. Non vengono registrate sulla blockchain di Bitcoin, dove vengono registrati solo l’apertura e la chiusura dei canali LN degli utenti, ed in teoria non passano nemmeno da alcun gateway o servizio di gestione centrale. 

LN consente infatti transazioni realmente P2P che coinvolgono solo il mittente, il destinatario, ed un singolo nodo LN tra le decine migliaia esistenti al mondo. In questo modo la transazione risulta essere velocissima, perchè il wallet del mittente la invia al nodo più facilmente disponibile ed economico, e questo la rigira immediatamente al wallet del destinatario. 

Strike sfrutta il LN per rivoluzionare il mondo dei pagamenti

Con oltre 17.000 nodi già esistenti al mondo, ed un costo per transazione di pochi centesimi o addirittura millesimi di dollaro, la rete Lightning potrebbe tranquillamente competere anche con Visa e Mastercard che, essendo centralizzate, hanno limiti maggiori da questo punto di vista. 

Strike ormai è un’azienda leader in questo specifico settore, ed utilizzerà gli 80 milioni di dollari raccolti per offrire ai suoi utenti pagamenti istantanei globali in BTC ad una frazione del costo delle reti di pagamento legacy come Visa e Mastercard. 

Per questo motivo tempo fa Strike è stata definita la “killer app di Lightning Network”. 

Il round di finanziamento di serie B è stato guidato da Ten31 ed affiancato dalla Washington University di St. Louis, l’Università del Wyoming, ed altri investitori. 

Ten31 è una piattaforma che investe in aziende che costruiscono infrastrutture e tecnologia all’interno dell’ecosistema Bitcoin. È presente a New York, Austin e Nashville, negli USA, e cerca di supportare i fondatori e le aziende più promettenti dell’ecosistema sfruttando la sua conoscenza di Bitcoin e la sua esperienza nel campo. 

Fino ad ora ha già destinato più di 100 milioni di dollari in azioni a società che si basano su Bitcoin e Lightning Network. 

Tra queste ora c’è anche Strike, che ha elaborato una piattaforma di pagamenti basata sulla rete Bitcoin per renderli più economici, più rapidi e globali, sia per le aziende che per i consumatori. 

Tra i propri partner Strike può contare anche su alcune delle piattaforme di e-commerce e di punti vendita più grandi del mondo, come Shopify, NCR e Blackhawk. 

In un tale quadro può sembrare assolutamente non azzardata l’ambizione di Strike di arrivare realmente a rivoluzionare i pagamenti a livelli globali, soprattutto per quanto riguarda i costi di transazione. 

In genere con i sistemi di pagamento legacy i costi non sono a carico del mittente, ovvero il compratore, ma del destinatario, ovvero del commerciante, e quasi mai sono davvero contenuti. 

Il consumatore non se ne accorge nemmeno, ma per il rivenditore sono una voca di spesa non irrilevante. Con un sistema di pagamento basato su LN i costi sono irrisori, ed a carico del mittente (ovvero del consumatore), ed è quindi più che lecito immaginare che a molti merchant potrebbe interessare essere pagati in questo modo, così da abbattere i costi di incasso. 

A ciò va aggiunto che costi di commissione di vari ordini di grandezza inferiori a quelli dei sistemi legacy rendono possibili anche i micropagamenti, per i quali con i sistemi classici i costi risultano essere troppo elevati tanto da renderli non convenienti. Con LN anche i pagamenti di pochi centesimi non risultano essere particolarmente sconvenienti, qualora il costo della transazione fosse solo di pochi millesimi. 

Strike utilizzerà il capitale raccolto per crescere ulteriormente e continuare ad espandere le partnership. 

Inoltre, prevede di rilasciare nuove linee di prodotti per tipologie completamente nuove di clienti, come ad esempio grandi istituzioni finanziarie ed aziende. 

I commenti dei fondatori di Ten31 e Strike

Il co-fondatore e Managing Partner di Ten31, Grant Gilliam, ha dichiarato: 

“Strike e Ten31 hanno una visione condivisa dell’impatto positivo che Bitcoin può avere sul mondo, e sono reciprocamente allineati per accelerarne l’adozione. È stata quindi una scelta naturale quella di collaborare con Strike come investitore principale. Riteniamo che Strike sia pronto a sconvolgere il panorama dei servizi finanziari e dei pagamenti, consentendo un’esperienza finanziaria più efficiente, innovativa e inclusiva per tutti. Siamo entusiasti di supportare la prossima fase di Strike e rafforzare insieme la nostra partnership”.

Il celebre fondatore e CEO di Strike, Jack Mallers, ha aggiunto: 

“Ci stiamo muovendo a tutta velocità non solo per integrare i pagamenti rivoluzionari di Strike con i principali merchant, ma a livello globale anche con una varietà di aziende e partner per innovare e fornire una maggiore inclusione finanziaria. Apprezziamo il continuo supporto degli investitori che hanno sostenuto Strike sin dalla nostra fondazione e siamo entusiasti di accogliere nuovi partner per supportare la nostra missione, rivoluzionare il settore e definire il futuro dei pagamenti con un sistema veramente globale, aperto, sicuro, istantaneo”.

Mallers ha rivelato che creare una rete di pagamento più economica, più veloce ed aperta con alcuni dei più grandi istituti finanziari del mondo non è affatto nè facile nè veloce, ma nonostante ciò lo stanno facendo. Infatti in teoria ogni azienda che si occupa di trasferire denaro è interessata a pagamenti di qualità superiore. 

Inoltre, ha sottolineato che anche le aziende e le istituzioni desidererebbero “un’esperienza rivoluzionaria” nell’invio di pagamenti, affermando che Strike può consentire alle aziende di spostare denaro in modi in cui le reti tradizionali come quelle delle carte di credito/debito e la rete SWIFT non possono fare. 

Probabilmente l’ostacolo più grosso alle ambizioni di Strike è la volatilità del valore di BTC, ma non bisogna dimenticare che grazie a Lightning Network è anche possibile creare dei token di stablecoin. Strike supporta già il dollaro americano, ed in Argentina supporta già anche USDT. 

Un altro ostacolo sono le normative, infatti l’app di Strike è disponibile ancora solo in alcuni paesi, ed in alcuni di questi è disponibile solo in USDT. 

Grazie al round di finanziamento appena concluso è lecito attendersi che l’espansione riguarderà anche nuovi Paesi in cui ad oggi l’app non è ancora disponibile, anche se tale espansione potrebbe non essere nè facile nè veloce. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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