Continua la discesa dei mercati crypto a settembre
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Criptovalute

Continua la discesa dei mercati crypto a settembre

By Vincenzo Cacioppoli - 30 Set 2022

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A settembre, i mercati crypto hanno continuato a calare quando la Federal Reserve statunitense ha annunciato la sua decisione di aumentare il tasso di interesse di 75 pb. Ciò ha comportato un crollo del prezzo delle criptovalute, con Bitcoin ed Ethereum in calo del 4,77% e del 15,9% a settembre (a partire dal 28).

I mercati crypto sono ancora in rosso

A settembre, gli effetti macroeconomici esogeni, che stanno pesantemente  colpendo i mercati finanziari europei ed americani, con cali diffusi su tutti i listini,  hanno  pesato in maniera decisa anche sui mercati delle criptovalute, con Bitcoin ed Ethereum che ambedue ritracciano al di sotto dei livelli di supporto chiave a $19.000 e $1.300. 

Questi sono i dati che si evincono dal nuovo report della società CryptoCompare appena usciti che si riferiscono ai mercati crypto del mese di settembre:

“Come governi centrali in tutto il mondo ha annunciato misure più conservative per frenare l’inflazione, Exchange Traded

I prodotti (ETP) hanno seguito la tendenza al ribasso del resto dei mercati, con volumi di scambio che scendono sotto i 100 milioni di dollari per la prima volta da settembre 2020. I volumi medi giornalieri sono diminuiti del 79,9% dal massimo di quest’anno registrato a gennaio 2022”. 

Short Bitcoin Products, la cui performance replica all’inverso la performance giornaliera dell’indice dei futures Bitcoin, a settembre ha registrato un aumento dell’AUM (Asset under Management). Il ProShares Short Bitcoin Strategy ETF (BITI) ha visto il suo AUM aumentare di un considerevole 43,9% a 98,8 milioni di dollari, mentre 21Shares Short Bitcoin ETP (SBTC) ha registrato un aumento del 25,4% in AUM a $ 18,9 milioni. Entrambi i prodotti Short Bitcoin hanno registrato il loro massimo storico proprio in questo mese di settembre.

“Man mano che le macro-condizioni peggiorano e il prezzo delle principali criptovalute continua la loro tendenza al ribasso,

gli investitori probabilmente si sposteranno verso prodotti bitcoin short per trarre profitto o per coprire la loro partecipazione azionaria in criptovaluta”. 

21Shares SBTC, secondo i dati emersi dal report, sembra essere stato l’unico prodotto quotato in borsa che ha registrato rendimenti positivi a 30 giorni, in aumento del 5%.

Prodotti short su Ethereum

Ma è sui prodotti legati ad Ethereum che secondo il report si sarebbe maggiormente incentrata la pressione ribassista degli investitori. I prodotti di asset digitali basati su Ethereum hanno, infatti, assistito a uno dei loro mesi più difficili dell’anno, con tutti i prodotti in calo di oltre il 10% negli ultimi 30 giorni, con Grayscale ETHE, il prodotto VETH di VanEck, il prodotto QETH di 3IQ a guidare il calo dei rendimenti mensili con rispettivamente performance negative del  21,4%, 14,2% e 13,7%. 

La caduta è coincisa proprio nel momento del lancio del tanto atteso aggiornamento Merge con la transizione di Ethereum dal consenso Proof of Work a Proof of Stake. 

Come evidenzia CryptoCompare all’inizio del mese, quando Merge ancora non era entrato in funzione, si è assistito ad una crescita del titolo, spinto dalla speculazione. Ma come spesso accade in questi casi, alla salita “drogata” dalle voci e dalle indiscrezioni, è seguita una repentina discesa, non appena l’aggiornamento è entrato in attività.

Per quanto riguarda i dati relativi ai fondi in gestione, o AUM, il calo per quanto attiene ai prodotti di asset digitali basati su Bitcoin è stato del 10,7% a 15,6 miliardi di dollari, con la  quota di mercato scesa al 69,4%. 

Nel frattempo, l’AUM dei prodotti di asset digitali basati invece su Ethereum è sceso del 19,3%, a circa $5,49 miliardi, il 24,5% dell’AUM totale. In calo l’AUM dei prodotti a base di prodotti diversi da BTC ed Ethereum, che rappresentano l’ 8,48%, a 1,03 miliardi di dollari e 343 milioni di dollari. 

Grayscale fa da padrone 

I prodotti Grayscale continuano a rappresentare la grande maggioranza dell’AUM a 16,6 miliardi di dollari (74,0% del totale), seguiti da quelli di XBT Provider a 1,24 miliardi di dollari (5,54% del totale) e 21Shares a 942 milioni di dollari (4,20% del totale).

Per quanto riguarda il tipo di prodotto, l’AUM in prodotti fiduciari è sceso del 12,5% a 17,3 miliardi di dollari (76,9% del totale AUM). Anche l’AUM rappresentato dagli ETF è sceso a settembre, in calo del 21,1%.

Gli ETF di asset digitali rappresentano ora il 10,0% della quota di mercato, continuando il calo da il suo massimo dell’11,5% a giugno. 

Infine, anche sul dato relativo ai prodotti fiduciari in asset digitali, in cui Bitcoin Grayscale (GBTC) fa parte del leone in quanto a fetta di mercato, con il 69,3% del mercato, si è registrato un calo di oltre il 10% a 12 miliardi di dollari di gestito. Nel frattempo, l’AUM di Grayscale ETHE, che rappresenta il 22,9% della quota di mercato, è sceso del 17,6% a 3,95 miliardi di dollari.

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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