Anche Farfetch ora accetta Bitcoin per gli acquisti fashion online
Anche Farfetch ora accetta Bitcoin per gli acquisti fashion online
Criptovalute

Anche Farfetch ora accetta Bitcoin per gli acquisti fashion online

By Marco Cavicchioli - 7 Ott 2022

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Farfetch è una piattaforma online inglese molto conosciuta nell’ambito delle vendite online di moda, lusso e design. 

È un vero e proprio colosso nel suo specifico settore, con 14 filiali in giro per il mondo ed oltre 5.400 dipendenti. Il suo sito web supera costantemente le 30 milioni di visite mensili, con vendite per oltre 4 miliardi di dollari nel 2021. 

Dal 2018 è anche quotata in borsa sul NYSE di New York con il ticker FTCH, ed una capitalizzazione di mercato attuale di quasi 3,4 miliardi di dollari. 

Farfetch implementa Bitcoin nel proprio sistema dei pagamenti

Ieri la società ha annunciato ufficialmente che ha iniziato ad offrire ai suoi clienti la possibilità di pagare in criptovalute in 37 Paesi. 

Inizialmente accetteranno solo sei criptovalute, tra cui Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH) e USDC, ma è possibile che in seguito ne verranno aggiunte altre. Per pagare in criptovalute sarà sufficiente scansionare con il proprio wallet l’apposito codice QR visualizzato sullo schermo al momento del pagamento. Il gateway di pagamento utilizzato è TripleA.

Farfetch Platform Solutions offrirà anche funzionalità di pagamento in criptovalute per i clienti del brand di lusso con il lancio imminente di Stadium Goods. 

Onde evitare di dover fare come Tesla, che ha prima abilitato i pagamenti in Bitcoin per poi toglierli apparentemente a causa del loro impatto ambientale, Farfetch ha aderito al Crypto Climate Accord (CCA). Si tratta di un’iniziativa ispirata all’accordo sul clima di Parigi, ed incentrata sulla decarbonizzazione del settore crypto e blockchain. 

L’obiettivo di CCA è quello di supportare il settore crypto nella transizione verso l’emissione zero di gas serra entro il 2040. 

Il Chief Marketplace Officer di Farfetch, Edward Sabbagh, ha dichiarato:

“L’innovazione è al centro della nostra attività e cerchiamo continuamente di implementare nuove tecnologie che offrano una migliore esperienza di acquisto per i nostri clienti. Siamo entusiasti di offrire le criptovalute come opzione di pagamento per i clienti che acquistano sul mercato Farfetch. I clienti sono sempre più interessati a nuovi metodi di pagamento e le criptovalute stanno diventando sempre più importanti con i clienti di lusso”. 

NFT e settore del lusso

A dire il vero nel settore del lusso, ed in particolare in quello del fashion, non si stanno diffondendo solo le criptovalute, ma anche gli NFT

Anzi, a partire dal 2020 complessivamente pare abbia superato tutti gli altri settori per numero di brand che ne hanno lanciati. 

Lo rivela un recente studio di CoinGecko secondo cui in questo periodo sono stati ben 19 i brand del settore luxury & fashion ad aver lanciato NFT. 

Al secondo posto il settore dei media con solo poco più della metà. 

Lo studio ha preso in esame solo i brand “tradizionali” negli USA ed in Europa, classificandoli in base al Global Industry Classification Standard (GICS). 

In totale sono stati rilevati 52 brand di questo tipo che hanno emesso NFT dal 2020 ad oggi, e di questi addirittura il 36% proviene dal settore dell’abbigliamento e dei beni di lusso. Il primo per volumi di scambio è Adidas, con la sua collezione “Adidas Originals into the Metaverse” che ha generato un volume di circa 47.000 ETH. Seguono Nike, Dolce & Gabbana e Gucci. 

Inoltre esistono dei settori, come assistenza sanitaria, edilizia, servizi pubblici ed il settore immobiliare, in cui non si registra nessun brand importante che abbia emesso NFT. 

Il co-fondatore e COO di CoinGecko, Bobby Ong, ha commentato: 

“Nonostante le attuali condizioni del mercato ribassista, molte di queste aziende ‘tradizionali’ stanno sfruttando gli NFT per i loro brand e nei loro sforzi di marketing, come un modo per coinvolgere il proprio pubblico e la propria comunità.

Sarà interessante vedere come reggerà questa tendenza il prossimo anno e se i brand in settori al di fuori di questo elenco sbloccheranno l’utilizzo degli NFT nelle loro strategie di marketing”. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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