Secondo il CEO di Morgan Creek, Bitcoin toccherà 100k dopo l’halving
Secondo il CEO di Morgan Creek, Bitcoin toccherà 100k dopo l’halving
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Secondo il CEO di Morgan Creek, Bitcoin toccherà 100k dopo l’halving

By Vincenzo Cacioppoli - 10 Ott 2022

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Secondo il CEO della società di investimenti Morgan Creek, Mark W. Yusko, Bitcoin toccherà 100.000 dollari dopo il nuovo halving previsto nel 2024.

Bitcoin a $100.000 dopo il quarto halving

Le previsioni sull’andamento futuro di Bitcoin sono sempre state un esercizio assai diffuso sia tra esperti del settore che tra semplici investitori. Ma come spesso accade in questi casi, raramente le previsioni si sono rivelate azzeccate, sia nella tempistica che nella sostanza. Certamente le criptovalute hanno mostrato una volatilità tale che poter fare previsioni diventa un compito sempre più arduo. 

Ma certamente alcune previsioni sentite nei mesi scorsi, che prevedevano per Bitcoin il raggiungimento di 1 milione di dollari di valore entro pochi anni, come quella dell’ex CEO di Bitmex, Arthur Hayes, sono sembrate vere e proprie boutade. 

Anche il CEO di Morgan Creek, società specializzata in investimenti e asset management, è solito fare previsioni, che quasi sempre si sono rivelate quanto meno azzardate su Bitcoin. Come quella fatta nel dicembre del 2019, quando previde per Bitcoin il raggiungimento di 100.000 dollari (in effetti non è che ci sia andato poi troppo lontano, considerando che a novembre ha sfiorato i 70.000 dollari) entro il 2021 e quello di 500.000 entro dieci anni. O come ancora quella dello scorso anno quando si disse certo del raggiungimento di 250.000 dollari da parte di Bitcoin entro il 2025.

Proprio il fondatore dello stesso fondo, Antony Pompliano, dopo anni passati a supportare la criptovaluta e ad emettere enormi previsioni sui suoi futuri prezzi, ha affermato che BTC gli ha mostrato che “le previsioni sui prezzi sono un gioco da pazzi”. Ma evidentemente il ceo della sua ex azienda, non sembra essere dello stesso avviso, considerando che proprio nei giorni scorsi si è lanciato in una nuova previsione, e cioè che  il prezzo di Bitcoin possa raggiungere i 100.000 dollari, entro il prossimo halving, che è previsto nel 2024.

Ad un recente evento Yusko. da sempre uno dei più ottimisti sulle quotazioni future di Bitcoin, ha sottolineato come, a suo avviso, la prossima bull run ci sarà appunto non prima del 2024, in concomitanza con il prossimo halving, e cioè la riduzione delle commissioni previste per i miners di Bitcoin per il loro lavoro di validazione dei blocchi. Evento che si ripete ogni 4 anni, come previsto dal fondatore di Bitcoin, Satoshi Nakamoto. 

Inizialmente nel 2009 venivano distribuiti come premio 50 BTC per ogni blocco minato. Compenso che poi ogni quattro anni ha subito un dimezzamento. Attualmente la ricompensa per ogni blocco minato ( uno ogni circa 10 minuti) è di 6,25. nel 2024 sarà di 3,125, e così avanti fino a che non sarà minato l’ultimo dei 21 milioni di Bitcoin previsti.

Fair value di Bitcoin secondo Morgan Creek

Nello stesso tempo il CEO di Morgan Creek ha, però, anche sostenuto che il prezzo attuale è ben al di sotto del suo fair value, che dovrebbe essere intorno ai 30.000 dollari. Secondo Yusko il cosiddetto inverno delle criptovalute potrebbe essere arrivato alla sua conclusione e cominciare comunque una nuova fase. 

 Yusko ha detto:

“Quindi sosterrò che è arrivata la primavera. Se guardi agli ultimi due cicli, abbiamo lo stesso numero di giorni in quel ciclo in cui è iniziata la primavera e l’inverno è finito. La primavera potrebbe durare mesi. Non dobbiamo avere un mercato rialzista immediato”.

Il fatto che Yusko prevede la prossima bull run proprio in concomitanza con il nuovo halving non è affatto casuale, considerando che molti analisti ed esperti fanno coincidere proprio con il dimezzamento delle ricompense previste ogni 4 anni, con una risalita dei prezzi. La corsa di Bitcoin e di tutto il mercato, avviene solitamente cosa che avviene solitamente circa un anno dopo l’halving.  

Così è avvenuto nel 2013, dopo il primo halving del 2012, con Btc che è salito dai 13 dollari ad oltre 1100. Cosa puntualmente ripetuta nel 2017 con la prima vera e poderosa bull run di Bitcoin che portò i prezzi a superare per la prima volta i 20.000 dollari, per poi crollare in pochi mesi a poco più di 2000 dollari. E stessa cosa è avvenuta nel 2021, dopo il terzo halving del 2020, con la folle corsa di Bitcoin fino a toccare quasi i 70.000 dollari.

La relazione tra halving e prezzo di Bitcoin

La risalita dei prezzi si fa coincidere con il fatto che l’halving riduca drasticamente l’inflazione di Bitcoin, proprio come era stato previsto dal suo fondatore, che tra i principali scopi della sua valuta digitale, aveva inserito anche quello di essere uno strumento hedge contro inflazione, al pari e piu di beni rifugio, come per esempio l’oro. 

In altre parole, L’halving di Bitcoin ha come effetto e come obiettivo quello di diminuire la quantità di nuovi Bitcoin generati per ogni blocco. Questo significa che l’offerta di nuovi Bitcoin diventa necessariamente  inferiore, malgrado la richiesta rimane praticamente invariata, generando quindi in teoria un’offerta più bassa, rispetto alla domanda.

Nei mercati normali, un’offerta inferiore con una richiesta stabile di solito porta a prezzi più alti. Ed è per questo che soprattutto dopo un certo periodo dopo l’halving si assisterebbe a forti rialzi di Bitcoin.

Esiste un noto influencer crypto, che si fa chiamare Plan B, diventato ormai quasi una figura mitologica proprio grazie alle molte sue previsioni azzeccate su Bitcoin, che ha creato un modello previsionale delle quotazioni basato proprio su questo particolare aspetto. Questo modello mette in relazione la quantità di nuovi bitcoin emessi (A) con la quantità già esistente (B). Quello che viene generato è il tasso di scarsità dato da B/A. Nel caso di Bitcoin, ogni volta che avviene un halving, il componente A diminuisce, aumentando il tasso di scarsità. La teoria vuole che all’aumentare del tasso di scarsità il prezzo si adatti molto velocemente per continuare a soddisfare la domanda.

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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