Andamento del prezzo di Dogecoin, Shiba Inu e Bitcoin Cash
Andamento del prezzo di Dogecoin, Shiba Inu e Bitcoin Cash
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Andamento del prezzo di Dogecoin, Shiba Inu e Bitcoin Cash

By Marco Cavicchioli - 19 Ott 2022

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L’andamento del prezzo delle famose altcoin, ovvero Dogecoin, Shiba Inu e Bitcoin Cash, è stato decisamente differente 

In tutti e tre i casi sono salite durante la bullrun del 2021 e poi scese durante il bear market del 2022, ma in modo differente. 

Analisi dell’andamento del prezzo di Dogecoin, Shiba Inu e Bitcoin Cash

Per poter paragonare l’andamento conviene prendere come riferimento il trend di Ethereum, la principale altcoin che fa da riferimento per tutto il mondo delle altcoin. 

Ad ottobre 2020, prima che iniziasse la bullrun del 2021, il prezzo di ETH era di circa 380$. Il prezzo attuale è di 1.300$, quindi al netto della bolla speculativa del 2021 è cresciuto di quasi tre volte e mezza. 

Il picco massimo è stato raggiunto a novembre 2021 a quota 4.878$, ovvero quasi tredici volte il prezzo di partenza. In altre parole prima ha fatto un +1.180%, e poi un -73%, chiudendo alla fine con un netto di +240%. 

Attualmente il prezzo di ETH è per l’appunto del 73% inferiore al massimo assoluto. 

A tutto ciò va aggiunto che il nuovo massimo assoluto è stato del 248% superiore al massimo del precedente ciclo, fatto registrare a gennaio 2018. 

Dogecoin (DOGE)

L’andamento del prezzo di Dogecoin (DOGE) è stato per certi versi simile, ma con tempistiche leggermente diverse. Infatti è stato caratterizzato da una super-bolla speculativa durata solamente tre mesi da aprile a maggio 2021. 

Ad ottobre 2020 era di circa 0,0025$, ma al posto di esplodere già ad inizio gennaio 2021, come quello di ETH, ha fatto il primo botto a fine gennaio. Ha poi fatto un secondo botto a febbraio, salendo a 0,0800$, con un balzo del 3.100%. 

Nel medesimo periodo il prezzo di ETH era salito del 400%, quindi già tra fine gennaio ed inizio febbraio Dogecoin aveva sovraperformato di molto Ethereum. 

A metà aprile ha fatto il secondo botto, quello generato dalle parole di Elon Musk. Nel giro di soli sei giorni è salito a 0,4000$, per poi schizzare a 0,7300$ l’8 maggio, il giorno della partecipazione di Elon Musk al Saturday Night Live in veste di “Dogefather“. 

A quel punto rispetto ad ottobre 2020 il prezzo era salito di un incredibile +29.000%, rendendo più che evidente che si era formata una grossa bolla speculativa. 

Infatti, questa bolla è scoppiata il giorno dopo, tanto che a fine luglio 2021 il prezzo era tornato a 0,17$. Dopo una breve risalita a 0,34$ è iniziata una nuova discesa che lo ha portato nel corso dei mesi fino all’attuale 0,06$. 

In altre parole dopo l’incredibile +29.000% ha fatto un -91% che tuttavia non ne ha eroso tutto il valore. Anzi il prezzo attuale è ancora del 2.300% superiore a quello di partenza di ottobre 2020. 

Rispetto ad Ethereum quindi è cresciuto molto di più, e prima, per poi scendere molto di più dopo. Tuttavia rispetto ad ottobre 2020 ha guadagnato molto di più. 

Va anche detto che il picco del precedente ciclo era stato di 0,0120$ sempre a gennaio 2018, quindi il nuovo picco è stato superiore al precedente del 5.900%. 

È possibile affermare che l’andamento del prezzo di DOGE durante la bullrun del 2021 è stato migliore rispetto a quello di ETH, anche se ora Dogecoin risulta essere del 91% inferiore al massimo storico. 

La grande differenza l’ha fatta proprio la pubblicità fatta da Elon Musk tra aprile e maggio del 2021, senza la quale la performance sarebbe stata comunque molto positiva, ma non clamorosamente eccessiva. 

Shiba Inu (SHIB)

Un andamento per certi versi simile lo ha avuto Shiba Inu (SHIB)

In realtà ad ottobre 2020 il suo prezzo era irrisorio, quasi irrilevante, inferiore al miliardesimo di dollaro. SHIB è nata solamente ad agosto 2020, mentre Dogecoin risale al 2013 ed Ethereum al 2015. 

Non conviene prendere come riferimento il prezzo ad ottobre 2020, perchè all’epoca SHIB non era quasi scambiato sui mercati. 

Il suo prezzo inizia ad essere rilevante solo ad aprile 2021, ovvero proprio mentre partiva la super-bolla speculativa su DOGE. Il 20 aprile 2021 superò per la prima volta gli 0,003 millesimi di dollaro. 

Continuò a seguire la bolla di DOGE, tanto che a maggio arrivò a 0,030 millesimi, con un incredibile +900% in meno di un mese. 

Poi però mentre il prezzo di Dogecoin iniziava la sua lenta discesa, SHIB ha iniziato a seguire le altre altcoin trascinate da Ethereum, ed a fine ottobre 2021 era salito a 0,086 millesimi di dollaro. A quel punto aveva fatto +2.700% da aprile. 

Rispetto ai prezzi precedenti ad aprile l’incremento in percentuale supera il milione percento, ma ha davvero poco senso prenderlo in considerazione per fare confronti. 

Da fine ottobre 2021 ha poi perso l’88%, ovvero meno di Dogecoin. Il prezzo attuale di 0,010$ è comunque del 230% superiore a quello di aprile 2021. 

Da notare che questa percentuale è molto simile al +240% fatto registrare da ETH da ottobre 2020 ad oggi, e sebbene in realtà per SHIB abbiamo utilizzato come punto di partenza il prezzo ad aprile 2021, probabilmente non è un caso che queste due percentuali siano così vicine. 

Tuttavia, mentre ETH dai massimi perde “solo” il 73%, il -88% di SHIB risulta essere molto più vicino al -91% di DOGE, anche se le tempistiche si sono rivelate differenti. 

Quindi per alcuni versi l’andamento del prezzo di Shiba Inu è simile a quello di Ethereum, mentre per altri versi è simile a quello di Dogecoin. 

Bitcoin Cash (BCH)

Il discorso, invece, cambia se si prende in considerazione l’andamento del prezzo di Bitcoin Cash (BCH)

Bitcoin Cash è nato nel 2017, ed ha avuto il suo primo picco proprio a dicembre di quello stesso anno, quando superò i 3.700$ di prezzo. 

Il fatto è che durante la bullrun del 2021 il prezzo massimo è stato di 1.500$, ovvero addirittura del 60% inferiore a quello del massimo del precedente ciclo. 

In altre parole da questo punto di vista si è comportato in modo diverso sia da Ethereum che da Dogecoin, mentre invece Shiba Inu nel precedente ciclo conclusosi con l’halving di Bitcoin a maggio 2020 semplicemente non c’era ancora. 

Inoltre, il picco massimo del 2021 BCH lo ha fatto a maggio, in contemporanea con DOGE, perché da allora è sceso. 

Ad ottobre 2020 valeva circa 250$, quindi fino al picco di maggio aveva fatto un +500%. Si tratta di un guadagno inferiore anche al +1.180% di ETH. 

Da allora ha perso il 78%, ovvero una perdita superiore anche al -73% di ETH rispetto al massimo del 2021. Se poi si prende in considerazione la perdita accumulata dal massimo di dicembre 2017 si scende ad un incredibile -97% che è peggiore anche del -91% di DOGE. 

In altre parole l’andamento del prezzo di Bitcoin Cash negli ultimi anni è stato di gran lunga peggiore sia rispetto a quello di Ethereum che a quello di Dogecoin e Shiba Inu. È stato peggiore anche di quello di Bitcoin, che in teoria dovrebbe essere il suo rivale diretto. 

Basti pensare che per tornare vicino ai livelli massimi di prezzo dovrebbe fare un +3.400% da quelli attuali, e dato che nel 2021 riuscì a fare “solo” un +500% ad oggi una tale ipotesi non sembra verosimile. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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