Il tracker per i burn di Luna (Terra)
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Il tracker per i burn di Luna (Terra)

By Marco Cavicchioli - 24 Ott 2022

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Luna Classic, la criptovaluta di Terra Classic, ha un programma di burn dei token, con progressi visualizzabili su diversi tracker, che mira a ridurre la circulating supply con una certa regolarità. 

In questo momento, stando ai dati di CoinGecko, su una supply totale di oltre 6.900 miliardi di token LUNC ce ne sono in circolazione più di 6.880 miliardi. 

Non bisogna, però, confondere Luna Classic con Luna, perché ormai sono due criptovalute completamente diverse ed indipendenti. Luna Classic (LUNC) è quella originale del progetto Terra Classic imploso a maggio. La nuova Luna, invece, è quella nata dopo l’implosione con il nuovo progetto Terra, e per questo motivo è detta anche Luna 2.0. 

Terra Luna Classic: il programma di burn e i tracker

Nel caso specifico di Luna Classic, l’implosione di maggio fu dovuta anche ad un’incredibile esplosione della quantità di token LUNC, anche se allora si chiamavano ancora semplicemente LUNA. 

In pochissimi giorni, infatti, si passò da 0,76 miliardi a 6.900 miliardi di token in circolazione, e questo ne fece letteralmente implodere il prezzo. 

Da allora è stato avviato un programma di burn che tuttavia sta procedendo molto lentamente. 

Su TerRarity c’è un tracker aggiornato che mostra quanti token LUNC vengono eliminati. 

Il tracker mostra i dati proprio a partire da maggio 2022, dato che in precedenza la politica monetaria dell’allora progetto Terra era differente. 

Fino ad oggi, in cinque mesi, sono stati bruciati solamente 22,7 milioni di token, ovvero solamente lo 0,33% del totale. Di questo ritmo occorrerà poco meno di un anno e mezzo per arrivare ad aver bruciato solamente l’1% della total supply, e circa quindici anni per arrivare al 10%. 

In altre parole il programma di burn sta procedendo molto lentamente, tanto che il prezzo di LUNC dopo il picco di inizio settembre è quasi costantemente in calo. 

Rispetto al periodo pre-implosione LUNC ha perso quasi il 100% del proprio valore, ma rispetto ai minimi di fine giugno ha guadagnato il 280%. 

Tuttavia il programma di burn ha accelerato solo da fine settembre, e da allora il prezzo è sceso del 23%. 

Questo significa che il burn attualmente è troppo lento, e di entità troppo ristretta, per riuscire ad incidere positivamente sul prezzo, e che probabilmente i detentori di LUNC si aspettano un ritmo di eliminazione dei token in eccesso più rapido. 

Binance e il programma di burn di Terra Luna Classic

Uno degli attori protagonisti di questo programma di burn è Binance. 

A fine settembre il celebre exchange annunciò, infatti, l’introduzione di un meccanismo di burn su tutte le commissioni di trading sulle coppie di scambio di LUNC, ma come visto in precedenza questo ha portato solo ad una leggera accelerazione del processo. 

Va tuttavia evidenziato che da quando Binance ha introdotto queste misure, meno di un mese fa, sono stati bruciati 18 dei 22 milioni di token LUNC bruciati fino ad ora in cinque mesi. 

Quindi nei primi quattro mesi il programma complessivo bruciava solo circa un milione di token al mese, mentre da quando è stato lanciato il programma di burn su Binance ne vengono bruciati più di 18 milioni al mese. 

Quindi se venisse mantenuto l’attuale ritmo la velocità di burn sarebbe di 18 volte superiore a quella dei primi 4 mesi. 

Terra 2.0: Luna

Stando ai dati di CoinGecko, su una total supply superiore al miliardo di token Luna in circolazione, ce ne sarebbero in circolazione solamente 155 milioni. Il fatto è che la total supply di Luna continua ad aumentare. 

Tuttavia, stando ai dati di CoinCheckup, la circulating supply si è ridotta dai 210 milioni di fine maggio agli attuali 125 milioni. 

Va, però, detto che diversi aggregatori riportano dati differenti riguardo l’effettiva circulating supply, quindi questo dato non è da prendere con certezza. È invece certo il dato sulla total supply. 

In teoria però a contare di più dovrebbe essere la circulating supply, rispetto alla total supply, ma anche nel caso di LUNA l’apparente riduzione della circulating supply non ha fatto bene al prezzo. 

Dopo il picco di inizio settembre, subito rientrato, il prezzo è sceso da circa 3$ a 2,4$. 

Il problema del fondatore

È possibile che sui prezzi di LUNA, ma anche di LUNC, abbiano influito i problemi giudiziari del fondatore Do Kwon. 

Infatti, è ricercato dalla polizia della Corea del Sud, suo paese di origine, che lo vorrebbe arrestare. Do Kwon però da tempo si era trasferito a Singapore, ma a quanto pare poi fuggì a Dubai per sfuggire alla cattura. 

La verità è che le forze dell’ordine non sanno di preciso dove sia, e sembra piuttosto probabile che stia cercando di sfuggire alla cattura spostandosi in luoghi in cui le medesime forze dell’ordine fanno fatica a trovarlo. 

Su di lui pende un mandato di arresto internazionale, quindi potrebbe non essere facile trovare Paesi in cui le forze dell’ordine si rifiutino di arrestarlo. 

Gli altri problemi

Ci sono, però, anche altri problemi legati allo sviluppo attuale e futuro dei due progetti. 

Per quanto riguarda Terra Classic sembra impossibile che il nuovo team riesca a ricostruire tutto ciò che è andato perduto con l’implosione di maggio. 

Per quanto riguarda il nuovo progetto Terra c’è la grossa incognita di come possa evolvere senza il contributo fondamentale di Do Kwon. 

Oltretutto durante l’attuale lungo bear market progetti come questi fanno davvero fatica a trovare nuovi investitori che abbiano voglia di comprare i token nella speranza che in futuro possano valere di più. 

Quindi in questo momento non c’è da stupirsi se sia LUNC che LUNA performino male sui mercati, anche perché l’entusiasmo nei loro confronti ormai si è sopito. 

Fino a maggio 2021 il sentiment sul progetto Terra-Luna era molto positivo, ma dopo l’implosione è diventato pesantemente negativo. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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