L’andamento delle azioni di Juventus, Amazon e Tesla
L’andamento delle azioni di Juventus, Amazon e Tesla
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L’andamento delle azioni di Juventus, Amazon e Tesla

By George Michael Belardinelli - 26 Ott 2022

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Uno sguardo più da vicino ai titoli Juventus, Amazon e Tesla, azioni molto differenti tra loro che ci aiutano a capire dove sta andando il mercato.

A New York buona performance del Dow Jones che prosegue il trend della scorsa settimana con un +1,07% a quota 31.837 punti, bene anche lo Standard & Poor 500 che si attesta a quota 3859 punti sfatando ogni catastrofica previsione nel breve della scorsa settimana che lo volevano sotto i 3000 punti verso nuovi minimi.

Il Nasdaq e l’S&P 500 non sono da meno e performano rispettivamente +2,1% e +1,49%.

Sezionando lo Standard & Poor 500 notiamo che il comparto materiali ha centrato un +2,53%, quello delle telecomunicazioni un +2,37% mentre i beni di consumo secondari si fermano a quota +2,34%.

Amazon (AMZN)

Il titolo si ferma a quota 120,60 dollari americani con una crescita di +0,78 (0,65% oggi) mentre in after hours è dato a 115,35 dollari americani con una flessione del 4,35%.

Il 27 di ottobre (domani) è prevista l’uscita dei dati sulla trimestrale del marketplace americano e sul tema è intervenuto Wedbush, senior analyst.

Secondo Wedbush, la linea superiore di AMZN potrebbe quasi toccare l’estremità inferiore della sua precedente guida e mancare la sua previsione delle entrate .

Le vendite nette nel Q3 sono attese tra i 125 miliardi e i 130 miliardi di dollari traducendosi in una crescita tra il 13% e il 17% includendo un impatto negativo di circa 390 punti base da tassi di cambio negativi. 

Patcher dichiara:

“Il dollaro si è rafforzato durante il terzo trimestre, causando probabilmente un vento contrario più sostanziale di quanto previsto dal management, portandoci a credere che le perdite incrementali derivanti dalla conversione della valuta estera potrebbero essere superiori a $ 1 miliardo”. 

Il famoso analista Patcher ritiene che i ricavi del terzo trimestre della società di Jeff Bezos potrebbero calare sotto i 130 miliardi di dollari delle stime del tempo mentre il consenso è stimato per 127,8 miliardi di dollari.

Il calo potrebbe essere figlio anche degli scarsi risultati dell’ultimo Prime day del’e-commerce e delle spese a seguito del tira e molla tra Amazon e l’Italia per la costruzione dell’hub strategico nelle marche per il centro sud Europa e l’Africa Meridionale che sorgerà a Jesi, nelle Marche (67.000 metri quadrati di capannoni).

Tesla (TSLA)

La società elettrica di EV ed energia segna 222,42 dollari americani per azione nell’ultima seduta con un guadagno di 11,16 dollari ad azione (+5,29%) nella sessione.

L’Afterhours non sorride alla società texana con un valore previsto di 217,12 dollari di fatto bruciando la sessione precedente se la performance sarà confermata.

Nonostante la mobilità elettrica in Cina diventi più popolare, il mercato dell’auto subisce una contrazione e questo ha portato Elon Musk a comunicare per mezzo della società una riduzione dei prezzi per la Model 3 e la Model Y del 9% e la cosa non è andata giù ai mercati.

Questa volta il Q3 di Tesla non ha portato in grembo sorprese sul Bitcoin e tutti quelli rimasti sono intatti nel bilancio della società texana.

Nessuno dei 10.700 Bitcoin in possesso di Tesla stock sono stati venduti in questo Q3 ne c’è l’intento di vendere nel futuro, piuttosto, secondo gli insider è tempo di holdare di nuovo.

La società di Musk, con grande sorpresa degli analisti ha ottenuto dati ottimi relativamente a tutte le voci tranne per quanto riguarda i ricavi che sono stati leggermente sotto le attese.

Le spese operative sono rimaste invariate a 1,7 miliardi, ma il gruppo ha riconosciuto che sta subendo un’inflazione dei costi delle materie prime.

Dai 2 miliardi dell’anno precedente anche l’utile operativo è cresciuto portandosi a 3,7 miliardi di dollari dovuto a una crescita delle consegne di mezzi che ha raggiunto 102.439 unità in più rispetto al 2021 con un aggravio del prezzo di vendita per sopperire ad inflazione e maggior costo delle materie prime.La società texana centra gli utili per azione con un ottimo +4,98% sul precedente trimestre ma nonostante le entrate record, manca il fatturato che si ferma sotto le stime dell’1,96%.

Il terzo trimestre ha regalato (si fa per dire) un aumento del 55,9% sui ricavi, 21,5 miliardi di dollari americani, mentre l’intero comparto automobilistico pur salendo di 18,7 miliardi di dollari dai 12,1 miliardi dell’anno precedente mostra un dato inferiore rispetto alla società di Musk.

Piazza Affari: la Juventus si mostra interessante

Pessima prestazione a Milano per il titolo azionario della vecchia signora che in parallelo con le prestazioni sportive registra un calo importante.

Una defezione del 2,21% per la Juventus in Borsa che lascia pensare a un trend ribassista secondo il sentiment degli analisti (almeno nel breve termine).

Se si andasse sotto al minimo di 0,2914 euro dell’ultima seduta di contrattazioni il trend ribassista sarebbe confermato.

La performance relativa rispetto all’indice FTSE Italia All Share riporta una variazione negativa del 4.07% nella precedente seduta.

Bassi volumi che toccano i 5,508,585 pezzi scambiati, il valore è più alto rispetto alla seduta precedente, ma anche alla media settimanale.

La previsione per il titolo è di un periodo di grande volatilità proprio per l’interesse che sta generando l’azione tra gli investitori che ritengono il prezzo congruo.

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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