Solana lancia il primo Crypto-Smartphone
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Solana lancia il primo Crypto-Smartphone

By Alessia Pannone - 26 Ott 2022

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Solana e la sua rete blockchain associata, insieme ad OSOM, lanciano il primo crypto-smartphone, il cellulare a base di criptovalute.

L’annuncio era già stato anticipato a giugno di quest’anno e lo smartphone, basato sul telefono OSOM OV1, era già in commercio da tempo. Oggi, viene nuovamente presentato: Solana Crypto e OSOM ne svelano le specifiche caratteristiche e tecniche.

Come anticipato, già a giugno era stato annunciato che lo smartphone fosse Android e che mirasse al web3. La collaborazione tra Solana Crypto e OSOM, azienda che include un discreto numero di ex dipendenti di Essential, società a sua volta messa in piedi dal creatore di Android, Andy Rubin, era stata ufficializzata lo scorso 23 giugno.

Il modello che è stato rinominato e conseguentemente proposto per il web3 è OSOM OV1, dispositivo che per lungo tempo è stato al centro dell’attenzione degli appassionati del settore.

Il nuovo crypto-smartphone prende il nome di “Solana Saga”, sarà spedito nel primo trimestre del 2023 con disponibilità estesa e con un prezzo di 1000 dollari. Tuttavia, è già possibile preordinarlo sul portale ufficiale di Solana Crypto con un deposito di 100 dollari.

Saga crypto-smartphone di Solana: le novità della scheda tecnica

Come anticipato, Solana Crypto e OSOM sono tornate a definire le specifiche tecniche di “Saga” nelle scorse ore. Dunque, vediamo cosa è cambiato dal precedente annuncio fatto a giugno. 

Nei scorsi mesi, la scheda tecnica di Solana Saga presentava uno schermo OLED da 6,67 pollici, un processore Qualcomm Snapdragon 8 Plus Gen 1, 12GB di RAM e 512GB di memoria interna. 

Tuttavia, il focus del prodotto risiede nel supporto alle app che si basano sulla blockchain Solana, dal marketplace NFT Magic Eden all’exchange Orca, passando per Phantom e per il nuovo store per le app chiamato “Solana Mobile Stack”.

Ne consegue che l’intenzione già era, ed è tutt’oggi, quella di creare un ecosistema del tutto nuovo e innovativo per gli amanti del mondo crypto, in aumento giorno dopo giorno.

Oggi Solana Crypto e OSOM ridefiniscono anche il design del nuovo smartphone. Dotato di un corpo in acciaio inossidabile e di un retro in ceramica, con tanto di accenti in titanio, è così che si presenterà Saga agli occhi dei compratori.

Sul retro dello smartphone troviamo anche uno scanner per impronte digitali, mentre le chiavi private del wallet Solana dell’utente saranno immagazzinate direttamente sull’hardware del telefono con Seed Vault, per garantire una totale sicurezza dei dati.

Grazie alla combinazione tra sicurezza hardware e scanner di impronte digitali, gli utenti potranno effettuare transazioni sulla blockchain Solana e sulle sue dApp con il semplice tocco di un dito.

Infatti, proprio le app Solana-based saranno al centro dello smartphone, che avrà uno store dedicato alle dApp che si appoggiano alla blockchain Solana.

Dal lato tecnico, invece, vediamo migliori cambiamenti rispetto a giugno. Il device, infatti, avrà uno schermo AMOLED da 6,67″ con risoluzione di 2400 x 1080 pixel, insieme ad un refresh rate fisso a 120 Hz.

Sotto la scocca, invece, troviamo un chipset Snapdragon 8+ Gen1 di Qualcomm con una velocità fino a 3,2 GHz e una buona RAM LPDDR5 da 12 GB. Infine, lato storage, OSOM Solana Saga verrà lanciato nella configurazione da 512 GB, espandibili con scheda SD fino a 1TB di memoria complessiva.

Passando alle fotocamere, il dispositivo avrà una lente posteriore Sony IMX766, ormai il punto di riferimento per la fascia media, con una risoluzione pari a 50 MP. Insieme a quest’ultima, poi, troveremo un ultra-grandangolo Sony IMX373 da 12 MP. Infine, la selfie-camera avrà risoluzione di 16 MP.

Il device sarà lanciato con Android 13 e avrà una batteria da 4.110 mAh: OSOM promette il supporto per la ricarica rapida sia cablata che wireless, ma non ha ancora parlato approfonditamente della velocità di ricarica dello smartphone.

In termini di connettività, invece, Solana Saga sarà dotato di modem 5G, Wi-Fi 6 e Bluetooth 5.2, oltre ovviamente al classico connettore USB-C.

Come sappiamo, la blockchain Solana è stata duramente colpita da una serie di blocchi e attacchi hacker su vasta scala. Inoltre, tutte le crypto sono in sofferenza, dato il pessimo andamento del loro settore negli ultimi mesi.

Dunque, lo smartphone “Saga” potrebbe avere un ruolo chiave o essere un punto di svolta per la rinascita e la prosperità della blockchain Solana.

Solana attaccata dagli hacker: cosa è successo

Lo scorso agosto la blockchain Solana è stata vittima di attacchi hacker che miravano in particolare ad alcuni wallet del suo network. L’attacco è durato parecchie ore e il suo obiettivo principale è stato l’hot wallet più popolare dell’ecosistema Solana: il Phantom wallet.

Attraverso il Phantom wallet, infatti, gli hacker si sarebbero impossessati delle chiavi private di alcuni utenti. In un secondo momento, è stato comunicato che l’hack potrebbe essere partito da Slope, un altro wallet di Solana.

Anche se questo attacco è stato un duro colpo per il network, la blockchain stessa non ha subito danni e continua a funzionare tuttora. Tantissimi ingegneri e sviluppatori, anche di altri progetti blockchain, hanno collaborato per capire che cos’è successo a Solana durante l’attacco hacker e quale sia stata la reale causa dell’attacco.

Tuttavia, fortunatamente, l’attacco hacker non ha mai realmente compromesso il funzionamento della blockchain Solana. Infatti, gli hacker hanno preso di mira i browser wallet di Solana, nello specifico molti inattivi da più di sei mesi.

Si è scoperto, dunque, che l’attacco era legato alla vulnerabilità degli online wallet e quindi alla compromissione delle chiavi private degli utenti. Le transazioni infatti, se guardiamo il blockchain explorer di Solana, Solscan.io, apparivano firmate dai “reali” proprietari.

Ad ogni modo, agli utenti non sono stati sottratti solamente i token SOL, ma anche altre criptovalute e token. In particolare la stablecoin USDC, la cui somma rubata sembra essere superiore a quella di SOL.

La buona notizia è che i fondi custoditi sui cold wallet e sugli exchange come Young Platform, non sono stati raggiunti dall’attacco. Insomma, l’hack non ha compromesso la blockchain di Solana, bensì svariati wallet.

Tuttavia, il tema della sicurezza, soprattutto quando si interagisce con protocolli DeFi come in questo caso, è centrale e deve essere parte della coscienza degli utenti.

Alessia Pannone

Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.

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