Crollo record del primo ETF sui future Bitcoin
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Crollo record del primo ETF sui future Bitcoin

By Vincenzo Cacioppoli - 27 Ott 2022

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A solo un anno dal lancio del primo ETF su future Bitcoin della società ProShares, il suo calo è stato di circa $1,2 miliardi, un record assoluto.

Quando poco più di un anno fa ProShares ha lanciato il primo ETF legato future legato alle quotazioni dei future Bitcoin, l’attesa e la curiosità intorno al mondo delle criptovalute, che era in pieno rally, fu così tanta che in soli due giorni di quotazione, l’ETF riuscì a superare il miliardo di sottoscrizioni, per l’esattezza 1,1 miliardi di dollari di asset gestiti.

Fu un vero e proprio record assoluto per il mercato degli ETF. Ma come detto si trattava di un‘altra era geologica per quanto riguarda il settore delle criptovalute e anche per l’economia in generale, rispetto alla situazione attuale. Il mercato delle criptovalute era in rally pronto a superare il record storico delle quotazioni, che porterà la capitalizzazione dell’intero mercato a superare la cifra monstre di 3.000 miliardi di dollari. Da lì a poco Bitcoin (che quotava intorno ai 50.000 dollari contro i 19.000 di adesso) avrebbe toccato il suo record storico ad oltre 69.000 dollari.

Ma la crisi del settore e il crollo del mercato che è iniziato nel maggio di quest’anno, dopo il crollo dell’ecosistema terra e i successivi fallimenti del fondo 3AC e delle società di prestito crypto, Voyager Digital Celsius, ha colpito pesantemente tutti i prodotti legati a Bitcoin e alle criptovalute.

Il fondo di ProShares dopo l’exploit iniziale e dopo avere attirato ulteriori 1,8 miliardi di dollari, ha poi cominciato a perdere valore, come era inevitabile visto il crollo del mercato, che ha determinato cali generalizzati di oltre il 60-70%% delle quotazioni di quasi tutte le principali criptovalute (Bitcoin ha perso circa il 69%). 

ETF su future Bitcoin perde 1,2 miliardi di dollari in un anno

Evidentemente così come la criptovalute a cui è legato, anche il future in Bitcoin è destinato a macinare record su record, sia in positivo che in negativo. Dopo aver fatto registrare il record di sottoscrizioni nel più breve lasso di tempo, ha registrato anche la maggior perdita di valore nel minor lasso di tempo.

In un solo anno di vita il Bitcoin ETF ProShares ha bruciato la bellezza di 1,2 miliardi di dollari. In un anno il fondo denominato BITO ha perso il 70% del suo valore.

Il celebre analista di ETF di Bloomberg intelligence, James Seyffart, ha affermato:

“È stato un brutto anno: stiamo guardando a 1,2 miliardi di dollari bruciati. Ma se vuoi solo l’esposizione a Bitcoin, BITO è l’opzione migliore nel panorama degli ETF, almeno negli Stati Uniti”.

La lunga battaglia per gli ETF spot

Ma la vera battaglia che si sta combattendo ora è quella che vede impegnate le principali società di investimento crypto (compresa ProShares) contro la Sec per l’approvazione di un primo ETF che investa direttamente sulle quotazioni del sottostante Bitcoin. Il presidente della Sec Gary Gensler considera i prodotti futures spot su Bitcoin troppo volatili e rischiosi per gli investitori e quindi fino a questo momento ha deciso di bocciarli tutti.

La società Grayscale, che emette il principale fondo di investimento in Bitcoin, Grayscale Bitcoin Trust che con i suoi 12 miliardi di dollari di asset gestiti è il prodotto futures in assoluto più grande, ha deciso di passare al contrattacco, citando la SEC in un processo dopo il rifiuto opposto al suo nuovo ETF spot sul Bitcoin.

Future su Bitcoin troppo rischiosi

Ma nello stesso tempo secondo alcuni analisti proprio il rendimento del futures bitcoin di ProShares ( come altri simili emessi successivamente) dimostra come il mercato potrebbe non essere ancora maturo per prodotti troppo speculativi, come appunto un ETF spot sul Bitcoin.

Nate Geraci, presidente di The ETF Store, una società di consulenza, ha affermato:

“BITO è uno dei lanci di ETF più inopportuni della storia, con il suo debutto quasi perfettamente in coincidenza con il prezzo del Bitcoin spot in vetta. Il vantaggio di quel tempismo estremamente scadente è che la curva dei futures Bitcoin si è appiattita, riducendo al minimo l’impatto negativo dei contratti a rotazione ogni mese”.

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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