Tom Brady nella causa legale in seguito al crollo dell’exchange di crypto FTX
Tom Brady nella causa legale in seguito al crollo dell’exchange di crypto FTX
Criptovalute

Tom Brady nella causa legale in seguito al crollo dell’exchange di crypto FTX

By Alessia Pannone - 19 Dic 2022

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Tom Brady sempre più coinvolto nella causa legale in seguito al recente crollo dell’exchange di crypto FTX. 

La causa sulle criptovalute, che si fa sempre più seria, sta mettendo Tom Brady e l’ex moglie, Gisele Bundchen, sempre più nei guai. 

La causa crypto contro Tom Brady e Gisele Bundchen dopo il disastro di FTX 

A quanto sembra, ora Tom Brady e Gisele sono divorziati e apparentemente in rapporti decenti tra loro, ma sono di nuovo intrecciati in seguito a una causa legale che la coppia deve affrontare. 

Infatti, l’ex coppia era apparsa in una pubblicità per la criptovaluta FTX all’inizio di quest’anno e, tutto ciò, ha portato a recriminazioni più avanti.

Un fan dei New York Patriots , l’ex squadra NFL di Brady, ha investito decine di migliaia di dollari nell’exchange FTX, ora in bancarotta, e afferma di averlo fatto grazie all’approvazione di Brady. 

Nello specifico, Michael Livieratos ha trasferito 30.000 dollari da un exchange di criptovalute rivale a FTX e ora è uno dei tanti che si uniscono a un’azione legale collettiva, la quale richiede danni contro diverse celebrità. 

Livieratos, ha infatti recentemente dichiarato al Washington Post quanto segue: 

“Come fan dei New England Patriots per tutta la mia vita, puoi immaginare l’influenza che ha avuto Tom Brady.” 

La causa, infatti, afferma che Brady e la sua ex partner Gisele Bundchen erano “ambasciatori FTX” e che si sono uniti alla campagna pubblicitaria da 20 milioni di dollari dell’azienda nel 2021, filmando uno spot in cui hanno detto ai conoscenti di unirsi alla piattaforma FTX. 

Non solo Brady: le altre celebrità citate in giudizio 

Oltre Tom Brady e l’ex moglie, ci sono altri nomi molto importanti mescolati alla causa, tra cui la star dei Golden State Warriors Stephen Curry, la leggenda dell’NBA Shaquille O’Neal, l’investitore di “Shark Tank” Kevin O’Leary e il fondatore di FTX Sam Bankman-Fried. 

L’ex dirigente di FTX, Sina Nader, ha infatti dichiarato a The Hollywood Reporter: 

“Le persone generalmente esitano quando si tratta dell’ignoto. Lavorando con persone e istituzioni fidate, le persone guarderanno e diranno: ‘oh, se Stephen Curry o Tom Brady o Gisele o Trevor Lawrence o l’intero MLB si sentono a proprio agio con criptovalute e FTX, allora forse posso sentirmi a mio agio anche io’”. 

Dunque, tutto sta ad indicare che il coinvolgimento di altre persone nell’exchange di crypto FTX è stato anche una causa diretta di testimonianze e pubblicità da parte delle celebrità, ora citate in giudizio e accusate di aver creato “falsi miti” intorno alla piattaforma. 

SBF, ex CEO di FTX, e l’arresto dopo il crollo dell’exchange

Oltre che per le diverse celebrità, i guai più grandi dopo il crollo di FTX sono arrivati per l’ex CEO, Sam Bankman-Fried. 

Infatti, dopo la presentazione dell’istanza di fallimento lo scorso mese, il fondatore di FTX è stato arrestato alle Bahamas e sarà estradato negli Stati Uniti in attesa dell’apertura del fascicolo ufficiale. 

L’ufficialità dell’arresto è stata comunicata da Ryan Pinder, procuratore generale delle Bahamas a seguito dell’informativa del governo USA alle autorità delle Bahamas, circa le accuse penali presentate contro SBF e della possibile richiesta di estradizione. 

Parallelamente, il procuratore degli Stati Uniti per il distretto meridionale di New York, Damian Williams, ha confermato l’arresto con l’intenzione di aprire l’atto d’accusa formale. Bankman-Fried avrebbe dovuto partecipare da remoto ad una testimonianza dinanzi al Congresso USA. 

Con la presentazione dell’istanza di fallimento è stato nominato John J. Ray III come CEO al posto di SBF. Ray ha già avuto la responsabilità di supervisionare procedure di liquidazione di altissimo profilo a seguito dello scoppio dello scandalo Enron nel 2001. 

E, nonostante l’esperienza nel settore, Ray ha avuto modo di dichiarare:

 “Nella mia carriera non ho mai visto un fallimento tale dei controlli aziendali e una assenza totale di informazioni finanziarie affidabili”.

Infatti, il crollo dell’exchange di FTX ha generato scalpore nel mondo crypto e non sono, facendo scendere di molto il valore di tante altre monete e società e portando a vacillare la fiducia negli investitori nei CEX. 

Alessia Pannone

Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.

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