21Shares: come funziona la piattaforma per investire in crypto
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Interviste

21Shares: come funziona la piattaforma per investire in crypto

By Amelia Tomasicchio - 24 Dic 2022

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The Cryptonomist ha intervistato Massimo Siano, Managing Director of Southern Europe di 21Shares.

Come funziona 21Shares per chi vuole investire in crypto?

La missione della società 21Shares è quello di gettare dei ponti verso il mondo delle criptovalute, così da rendere questa asset class accessibile a quanti più investitori possibile e lo fa attraverso lo sviluppo di ETP dedicati, poiché regolamentati, semplici e sicuri. Inoltre, questi non portano con loro tutta una serie di problematiche aggiuntive che, invece, si dovrebbero affrontare in caso di possesso diretto di criptovalute (cybersecurity custodia, etc.). 

Per di più, l’infrastruttura spesso può essere farraginosa e poco comprensibile quando si tratta di investire o fare trading direttamente. Essendo uno strumento di uso comune, nonché un mezzo familiare ai più dato che ha la sua origine nella finanza tradizionale, gli ETP di 21Shares possono soddisfare le esigenze degli investitori di tutto il mondo, sia retail sia istituzionali, rispettando però le normative specifiche per una determinata area. Attualmente, i nostri prodotti sono disponibili su 12 piattaforme, tra le quali figurano SIX, Xetra ed Euronext, quindi, potenzialmente chiunque ha la possibilità di investirvi; basta rivolgersi a una banca o a un broker di fiducia che abbiano accesso a una di queste sedi.

Riusciremo ad avere un ETF dopo tutti i rifiuti della SEC?

Purtroppo, nessuno possiede la sfera di cristallo, ma possiamo certamente affermare che noi di 21Shares continueremo a lavorare con i legislatori per trovare soluzioni che portino benefici ai nostri clienti e agli investitori in generale. In particolare, vogliamo che la SEC e tutti gli altri enti governativi, statunitensi e non, capiscano che le azioni e il cattivo management di un singolo non sono rappresentativi per tutto il mercato, insistendo su come l’accesso agli asset digitali abbia bisogno di essere regolamentato.

Cosa ne pensate del futuro delle crypto? E della blockchain?

Nonostante le criptovalute stiano attualmente attraversando una fase complicata, siamo sempre stati e sempre saremo convinti che le crypto, la tecnologia blockchain e tutta la finanza decentralizzata, rappresentino una rivoluzione troppo grande per scomparire. Inoltre, sebbene ci troviamo in un “crypto winter”, non dobbiamo mai dimenticarci che è in momenti come questi che il mercato degli asset digitali ha visto verificarsi importantissimi balzi in avanti dal punto di vista dell’innovazione. 

Ne è un esempio lo stesso Bitcoin, nato con la crisi del 2008, o i casi d’uso di DeFi ed NFT, la cui infrastruttura è stata sviluppata in periodi in cui si registravano contrazioni di mercato. Ritengo che questo sia il momento per spingere sull’innovazione, senza farsi prendere dal panico, in modo che il settore venga popolato da una serie di nuovi prodotti come i nostri ETP per quando vecchi e nuovi investitori saranno pronti a entrare o a rientrare in questo mercato. 

Per esempio, lo scorso giugno abbiamo lanciato la nostra Crypto Winter Suite, una gamma di prodotti che si adattano particolarmente a periodi di ribasso. 

All’interno di questa gli investitori possono trovare i due ETP, rispettivamente su Ethereum e Bitcoin (CETH e CBTC), meno costosi al mondo per la loro categoria, con un TER dello 0,21%.

Cosa ne pensate del collasso di FTX?

Innanzitutto, è importante chiarire che 21Shares non ha alcun tipo di esposizione diretta verso FTX. Detto ciò, comprendiamo le ripercussioni che il collasso di questa comporta per tutto l’universo cripto; in primis, a livello di perdita di valore degli asset, ma anche in molti altri segmenti. 

Tra queste è essenziale citare gli investitori istituzionali, che, se da un lato possono aver assistito alla dimostrazione che il crollo di una piattaforma non comporta il fallimento dei protocolli decentralizzati o della tecnologia blockchain, saranno restii a investire o entrare nel comparto nei prossimi mesi. 

Tuttavia, l’area che a nostro avviso è circondata da maggiore incertezza è quella della regolamentazione. Infatti, Bankman-Fried aveva pubblicamente fatto attività di lobbying a Washington, pubblicando il suo DCCPA, un regolamento presentante degli standard che il mercato delle criptovalute dovrebbe rispettare in modo da creare maggiore chiarezza e proteggere gli investitori in attesa di una vera e propria normativa federale. La bancarotta di FTX rappresenta la pietra tombale di questo regolamento, ma purtroppo ancora non sappiamo come sarà sostituito. 

Al momento, possiamo solamente augurarci che le autorità adottino finalmente delle linee guida chiare, che non puniscano la DeFi per gli errori della finanza centralizzata. A tal proposito, uno dei pochi aspetti positivi che possono scaturire da questa vicenda è un maggiore ricorso a programmi “Proof of Reserve”, che attestano un ammontare di riserve sufficienti e in linea con i bilanci, sulla linea di quanto già fatto da Binance, Crypto.com, OKX e altre piattaforme centralizzate. 

Anche noi di 21Shares, fin da quando la società è stata fondata, pubblichiamo i nostri dati finanziari e i nostri audit, anche per via delle regolamentazioni vigenti nei Paesi in cui operiamo.

Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di diversi magazine crypto all'estero e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist. E' stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes. Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e sta scrivendo un libro sugli NFT per Mondadori. Inoltre, ha lanciato due progetti NFT chiamati The NFT Magazine e Cryppo, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore.

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