Gli eventi del 2022 hanno mutato l’essenza dei crypto exchange
Gli eventi del 2022 hanno mutato l’essenza dei crypto exchange
Criptovalute

Gli eventi del 2022 hanno mutato l’essenza dei crypto exchange

By Andrea Porcelli - 7 Gen 2023

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Il collasso di FTX e dell’ecosistema di Luna, hanno smosso ogni angolo del mondo crypto, compresi gli exchange, che si sono visti rivalutare le priorità da mostrare al pubblico e i fattori chiave per definirsi affidabili, sicuri e trasparenti. 

Le turbolenze assistite lo scorso anno, hanno dato modo agli exchange di prepararsi per questo 2023. Un report di CryptoCompare ha analizzato vari exchange approfonditamente, dando modo di capire cosa aspettarsi nel prossimo anno da queste piattaforme di scambio. 

I fattori che influenzano le priorità degli exchange crypto

Le priorità degli exchange crypto sono cambiate durante tutto il corso dell’anno, mai come lo scorso anno eventi del genere hanno influenzato così tanto ogni settore del mercato. 

Il crollo di Luna/Terra a maggio ha sottolineato la necessità di sistemi solidi e sostenibili, in particolare nell’ambito della finanza decentralizzata (DeFi). 

Il collasso di FTX ha mostrato a tutti quanto sia importante e necessaria la trasparenza nel settore delle crypto, in particolare negli exchange, illustrando i vantaggi che la DeFi può offrire. 

Da non sottovalutare come fattore, se parliamo di mutamenti degli exchange e del sistema di trading, è quello macroeconomico.

L’aumento dell’inflazione e dei tassi d’interesse hanno modificato nettamente il sistema di trading ed il modo di investire delle persone.

Il passaggio dal bull market al bear market degli ultimi due anni ha modificato i modi di investire. Infatti, il volume degli scambi sugli exchange centralizzati è diminuito del 46,2% nel 2022. 

Binance rimane il leader del mercato con una quota di mercato del volume di scambi del 56,8% nel 2022. 

Le metriche della liquidità sono un altro fattore che dimostra se un exchange è in salute o meno. 

Mentre i volumi forniscono indicazioni sul livello di attività di trading che si svolge in uno scambio crittografico, la liquidità può dirci di più sull’efficienza del funzionamento e sulla struttura degli ordini.

Durante i catastrofici eventi dell’exchange fallito FTX, la liquidità ha registrato forti picchi di volatilità.

Nel novembre dello scorso anno, la profondità media giornaliera del mercato è scesa dai 38,6 milioni di dollari di ottobre a 28,2 milioni di dollari.

Banale, ma importantissimo è il fattore che non dovrebbe mai mancare in un exchange ossia quello della sicurezza della piattaforma. Un tema comune del 2022 è stata l’ampia gamma di hackeraggi nel settore. 

La mancanza di un’accurata sicurezza  ha colpito sia gli exchange centralizzati che quelle decentralizzati: Crypto.com è stata violata nel gennaio 2022 per una perdita totale dichiarata di 33,7 milioni di dollari, anche Deribit è stata vittima di un exploit da 28 milioni di dollari.

Più recentemente, FTX è stata prosciugata di 477 milioni di dollari dopo che l’exchange ha presentato istanza di fallimento.

La trasparenza è diventata il fattore principale per un exchange crypto 

Come già abbiamo parlato in precedenza, il fattore della trasparenza è ormai diventato fondamentale nel mondo delle criptovalute. 

Un exchange di criptovalute innanzitutto deve mostrarsi trasparente al suo pubblico, i suoi clienti devono essere certi del luogo in cui stanno investendo i propri soldi. 

Dunque, nel 2023 ci sarà la cosiddetta “corsa alla trasparenza” ed a prevalere sugli altri, sarà lo scambio crittografico più chiaro, ossia quello che mostrerà più informazioni riguardo le proprie riserve, i propri debiti/crediti, la disponibilità economica che possiede. 

Nel 2022, principalmente nel finale, successivo al crollo di FTX ci sono già stati tentativi di ricerca della trasparenza da parte di alcuni exchange, tramite il rilascio dei Proof of Reserve (PoR). 

Tuttavia, molti di questi Proof of Reserve mancano dei principi di base che un PoR dovrebbe seguire. Non erano del tutto chiari, mancando di verifiche continue, non comprendo tutti gli asset e non condividendo tutte quante le informazioni necessarie (cold wallet, hot wallet, passività di terzi).

Dunque il 2023 sarà un anno in cui altri Proof of Reserve (PoR) saranno rilasciati, ma per essere considerati tali, per essere presi in considerazione dovranno avere tutti i requisiti necessari per considerarsi tali. 

Perciò è scontato spiegare che avranno successo gli exchange con un modello di prova delle riserve (PoR) chiaro, preciso e verificato ed ovviamente i volumi delle riserve degli exchange saranno molto minori (cosa che potrebbe far spaventare qualche utente). 

Conclusioni

Che cosa possiamo trarre di positivo dagli eventi del 2022? 

Per quanto riguarda gli exchange di criptovalute, gli eventi del 2022 hanno portato ad una posizione di adattamento per gli scambi. Rivalutando quali sono i fattori importanti per restare vivi nel mercato, specialmente un mercato a ribasso. 

Un buon exchange per avere successo nel 2023 deve mostrarsi: solido, sostenibile, con un buon indice di liquidità, sicuro da ogni attacco hacker, deve avere l’opportunità di trading adatte alle tendenze di mercato e soprattutto deve essere trasparente. Importante che il Proof of Reserve si mostri chiaro, preciso e verificato. 

Il 2022 è stato un anno difficile e ricco di sorprese negative, il 2023 aprirà le porte al cambiamento, ad un futuro più chiaro, trasparente e sicuro, a partire dagli exchange di criptovalute. 

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