Lo stato dei lavori sugli ETF crypto
Lo stato dei lavori sugli ETF crypto
Criptovalute

Lo stato dei lavori sugli ETF crypto

By Marco Cavicchioli - 7 Gen 2023

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Le crypto sono asset molto particolari, non banali da maneggiare e non regolamentati, ma gli ETF corrono in aiuto per quelli meno esperti. 

Questo fa sì che molti tra coloro che operano sui mercati finanziari in modo professionale preferisca non maneggiarle, se non addirittura non comprarle. 

Tuttavia esistono vari prodotti finanziari derivati che consentono di prendere posizione sui prezzi delle criptovalute anche senza doverle comprare, possedere e maneggiare. 

Gli ETF crypto e l’attuale rapporto con le autorità di regolamentazione

Uno dei prodotti derivati più utilizzati per fare trading sulle criptovalute sono gli ETF. 

Gli ETF sono Exchange-traded fund, ovvero fondi le cui azioni sono scambiabili in Borsa. 

Ci sono fondamentalmente due tipologie di ETF crypto: quelli basati direttamente sulle criptovalute, e quelli basati su prodotti crypto derivati. 

Il fatto è che sul maggior mercato finanziario del mondo, ovvero quello statunitense, le autorità di regolamentazione locali non hanno ancora voluto approvare alcun ETF basato direttamente su criptovalute. Curiosamente però hanno accettato di approvare ETF basati su future crypto, ovvero su altri contratti derivati basati a loro volta su criptovalute. 

Il motivo è che gli ETF crypto cosiddetti spot, ovvero basati sul possesso e sulla custodia dei token, sono di competenza della SEC, che ritiene che siano manipolabili e pericolosi. Invece i future sulle criptovalute sono di competenza della CFTC, che ormai da più di cinque anni li ha approvati. 

La SEC pertanto ha approvato ETF basati su future crypto in precedenza approvati dalla CTFC, ma ha deciso di non approvare ancora alcun ETF basato su criptovalute spot. 

Nonostante ciò, sono invece stati approvati numerosi ETF crypto spot in altre giurisdizioni, ed in particolare in Canada, in Svizzera e nell’UE. Quelli canadesi, scambiabili sulla borsa di Toronto, hanno attirato anche molti investitori statunitensi, quindi è piuttosto strano che gli USA si ostinino a non volerne approvare. 

L’utilità degli ETF crypto

Gli ETF hanno tre vantaggi rispetto all’acquisto diretto di criptovalute. 

Il primo, più importante, è che gli ETF sono prodotti finanziari derivati completamente regolamentati, e quindi utilizzabili da chiunque, anche da quegli investitori che per legge possono acquistare solo prodotti regolamentati. 

Questo porta con sè anche il secondo vantaggio, ovvero che sono scambiabili sulle stesse piattaforme già ampiamente utilizzate per acquistare altri ETF, senza quindi bisogno di nuove registrazioni su piattaforme crypto. 

Può darsi che sia questo il motivo principale per cui vengono utilizzati, perché di fatto gli utenti delle piattaforme che consentono da molto tempo lo scambio di ETF se li sono semplicemente trovati disponibili sulle medesime piattaforme che già stavano utilizzando, rendendo loro estremamente semplice utilizzarli. 

Il terzo vantaggio è che non richiedono la custodia dei token da parte degli investitori, perchè questa è delegata ai gestori del fondo, che si assumono tutti i rischi da questo punto di vista. 

I rendimenti

Il valore di mercato delle azioni degli ETF crypto segue quello del sottostante, ovvero delle crypto su cui sono basate. 

Da questo punto di vista esistono sia ETF dedicati a singole criptovalute, ovvero collateralizzati solo ed esclusivamente con un singolo asset, sia ETF dedicati a mix di criptovalute, o comprendenti anche altri asset. 

Gli ETF dedicati a singole criptovalute hanno rendimenti assolutamente in linea con quelli della criptovaluta sottostante, mentre quelli costruiti su mix hanno rendimenti che dipendono dalla composizione del mix. 

Da notare che gli ETF fanno parte della famiglia degli ETP (Exchange-Traded Product), di cui fanno parte anche gli ETN (Exchange-Traded Note) e gli ETC (Exchange-Traded Commodity), ed in particolare alcuni ETF crypto in realtà sono degli ETN. 

Su justETF è disponibile una pagina appositamente dedicata a questi prodotti, in cui vengono mostrati tutti i rendimenti di tutti gli ETF crypto europei. 

I gestori

Uno dei maggiori gestori al mondo di ETP crypto è la svizzera 21Shares, che ne ha emessi a decine, in particolare sulla borsa di Zurigo. Sono dedicati principalmente al mercato europeo. 

Sempre in Europa, ma con sede nell’isola di Jersey, ci sono CoinShares, che ne ha emessi una dozzina abbondante, e WisdomTree, che ne ha emessi poco meno di una decina. 

Anche VanEck, con sede in Liechtenstein, ha emesso decine di ETN crypto, dedicati principalmente al mercato europeo. 

Negli USA uno dei maggiori gestori di ETF crypto è ProShares, ovvero la prima società che è riuscita ad ottenere dalla SEC l’approvazione di un ETF crypto, basato su future. Le altre società USA che emettono e gestiscono ETF crypto sono Bitwise e Valkyrie. 

Le Borse su cui sono scambiabili gli ETF crypto

Gli ETF crypto sono acquistabili e scambiabili su qualsiasi borsa supporti gli ETF, a seconda della giurisdizione. 

Ovvero non risultano essere in alcun modo differenti da altri ETF, quindi le piattaforme che si possono usare sono le stesse che già si utilizzano per altri prodotti derivati simili. 

Se in Europa il centro principale è la borsa di Zurigo, si trovano facilmente anche sulla borsa di Londra e su Euronext. In Europa risulta essere particolarmente facile avere accesso a questi prodotti. 

Negli USA la borsa principale invece è quella di New York, sebbene da questo punto di vista sia più utilizzata la borsa canadese di Toronto, dove sono disponibili ETF crypto spot non disponibili su alcuna borsa statunitense. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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