Il prezzo di Bitcoin è tornato sopra i 18.000$
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Il prezzo di Bitcoin è tornato sopra i 18.000$

By Marco Cavicchioli - 12 Gen 2023

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Il 2023 è iniziato bene per il prezzo di Bitcoin. 

Infatti il 2022 è terminato con Bitcoin a 16.500$, dopo il crollo di novembre causato dal fallimento di FTX. 

La risalita del prezzo di Bitcoin (BTC)

La risalita è iniziata il 2 gennaio, quando da 16.500$ è salito fino a 16.700$. 

Di questi tempi anche un aumento così poco significativo ha suscitato interesse, per via della volatilità molto bassa di dicembre. 

Anzi, il 2023 ha portato proprio ad un incremento della volatilità rispetto a dicembre 2022, quando il prezzo di Bitcoin era salito abbondantemente sopra i 17.000$ solo per quattro giorni. 

Sebbene già il 14 dicembre il prezzo di Bitcoin era salito anche sopra i 18.000$, ci rimase per brevissimo tempo, tanto che il giorno successivo era già sceso a 17.300$. 

Gli aumenti del 2023 invece sono sembrati più lenti e graduali, quindi più solidi. 

Il 4 gennaio era già salito sopra i 16.800$, ed il 9 gennaio è salito sopra i 17.000$. Pertanto gli ci sono voluti nove giorni a salire da 16.500$ a 17.700$, ma solo tre a salire sopra i 18.000$. 

Questo dimostra piuttosto chiaramente come in questi primi giorni del 2023 la volatilità sia superiore rispetto agli ultimi giorni del 2022, sebbene il prezzo attuale sia ancora distante dai 21.000$ del 5 novembre. 

Da notare che anche tra il 30 novembre ed il 14 dicembre si era verificata una risalita simile, per ampiezza, a quella dei primi giorni del 2023, ma fu molto più lenta e nervosa. Quella attuale invece è stata graduale, ed all’apparenza molto più solida. 

La discesa del prezzo di Bitcoin di fine anno

D’altronde negli anni bearish spesso a fine anno il prezzo scende. 

È possibile che questo fenomeno sia legato ad una precisa dinamica che ha a che fare con la fiscalità. 

Infatti a chi sta chiudendo l’anno fiscale con una perdita potrebbe convenire vendere prima della fine dell’anno in modo da registrare delle minusvalenze da scaricare dall’imponibile tassabile. 

In seguito potrebbe convenire ricomprare ad inizio anno, qualora il nuovo prezzo di acquisto non fosse di molto superiore al prezzo di vendita. 

Quindi potrebbe non essere un caso che durante gli anni bearish i picchi minimo di prezzo si verifichino proprio tra novembre e dicembre, ovvero quando i trader in perdita potrebbero voler registrare delle minusvalenze vendendo. 

E potrebbe anche non essere un caso che con l’inizio del nuovo anno i prezzi risalgano, grazie ai nuovi acquisti di chi ha venduto prima della fine dell’anno per registrare le minusvalenze. 

Se così fosse, ci sarebbe un motivo dietro al fatto che la risalita dell’inizio del 2023 del prezzo di Bitcoin appaia più solida di quella delle prime due settimane di dicembre. 

Il futuro

In realtà non è affatto detto che la risalita in corso prosegua. 

Molto dipenderà probabilmente dall’evoluzione del quadro macro-economico e finanziario a livello globale. 

Un dato significativo è che anche le borse tradizionali in questi giorni sono in leggera risalita, ed in particolare quelle USA. 

Inoltre il Dollar Index (DXY) è in calo ormai da prima della metà di novembre. 

DXY misura il valore del dollaro paragonato a quello di altre valute internazionali di importanza globale. In genere quando aumenta significa che i mercati finanziari si rifugiano nel dollaro comprandone in massa e facendone aumentare il valore. Questo è ciò che si verifica nei periodo di fuga dal rischio, come il 2022. 

Il Dollar Index ha iniziato ad impennarsi a giugno 2021, passando in soli due mesi e mezzo da 90 a 114 punti. Per un indice tale questi sono incrementi davvero notevoli ed anomali, ma d’altronde la fuga dal rischio era più che evidente. 

Fino a novembre era rimasto attorno a quota 110 punti, ma da allora ha iniziato una netta discesa fin sotto i 103 punti degli ultimi giorni. 

Questa discesa indica un possibile ritorno di appeal per gli investimenti a rischio, anche perchè quelli a basso rischio come il dollaro o non producono guadagni significativi, o addirittura producono piccole perdite. 

Qualora questo trend dovesse proseguire, è lecito attendersi che possa proseguire anche quello del prezzo di Bitcoin, ma si tratta di trend soggetti a variazioni anche repentine a causa di eventuali grosse novità nel quadro macro-economico e finanziario a livello globale, e soprattutto negli USA. 

A dire il vero sebbene il Fear & Greed Index indichi ancora un livello di sostanziale paura sui mercati crypto, i dati degli ultimissimi giorni sembrano indicare invece un certo ottimismo. Se tale ottimismo dovesse essere smentito nulla vieta la diffusione di una nuova ondata di paura, con conseguente nuovo calo dei prezzi. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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