Cos’è e come funziona la crypto Fetch AI
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Cos’è e come funziona la crypto Fetch AI

By Marco Cavicchioli - 12 Gen 2023

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Fetch AI (o Fetch.ai) è una crypto che esiste da quasi quattro anni. 

Nacque nel 2019, ovvero durante l’inverno crypto del precedente ciclo, con l’obiettivo di creare un’infrastruttura decentralizzata per l’implementazione di “agenti economici autonomi” digitali.

Il lancio del suo token FET avvenne sul Launchpad di Binance, ma non ottenne affatto un grande successo. 

Infatti, a marzo del 2019 i mercati crypto stavano appena uscendo dal pesantissimo bear market dell’anno precedente, quindi quello non era certo un momento di grande ottimismo. 

Il progetto crypto di Fetch AI

Fetch.ai si era posta come obiettivo quello di creare macchine, dati, servizi ed infrastrutture con rappresentanti digitali chiamati Autonomous Economic Agents. 

Infatti “AI” sta per Artificial Intelligence, e l’idea era proprio quella di portare l’intelligenza artificiale nel settore crypto creando dei software autonomi che potessero operare scambi commerciali in totale autonomia e senza supervisione umana.

Lo sviluppo del progetto non è ancora terminato, anche perché al grosso del lavoro è stato dato il via solo dopo la ICO del 2019. 

In realtà, la roadmap del 2022 è stata piena di attività, mentre quella del 2023 deve ancora essere pubblicata.

Comunque sia, l’obiettivo principale rimane quello di sviluppare un’infrastruttura che consenta agli utenti di creare in autonomia le loro applicazioni e le loro piattaforme. 

All’interno di queste applicazioni e piattaforme possono essere utilizzati gli Autonomous Economic Agents di Fetch.ai, in grado di eseguire da soli operazioni che vengono registrate su blockchain. 

In questo momento il protocollo di Fetch.ai sta ancora per essere implementato nel mondo della DeFi, e nei settori della mobilità, della supply chain e del settore dei trasporti. 

Da notare però che l’ultima pubblicazione ufficiale risale a marzo del 2021, ovvero a quasi due anni fa, quindi è plausibile immaginare che lo sviluppo di questo ecosistema abbia rallentato. 

Il token FET del progetto crypto Fetch AI

D’altronde il prezzo del loro token FET dopo il lancio di marzo 2019 è entrato in un periodo di sofferenza durato fino all’inizio dell’ultima grande bull run, a gennaio 2021. 

In questi quasi due anni è sceso dal prezzo iniziale di circa 0,40$ ai 0,01$ di marzo 2020, durante il crollo dei mercati finanziari dovuti all’inizio della pandemia. 

Un -97% durante il primo anno di esistenza sui mercati crypto aveva gettato un’ombra profonda sul progetto. 

Ma già a luglio dello stesso anno sembrava poter avere le potenzialità per risalire, sebbene queste potenzialità a settembre apparvero dissolversi nuovamente. 

La svolta c’è stata a gennaio 2021, ovvero quando è iniziata l’ultima bul lrun delle altcoin seguita a quella di Bitcoin iniziata a dicembre 2020. 

Non solo a marzo del 2021 il prezzo di FET era tornato sui livelli di partenza di 0,40$, ma a settembre arrivò a sfiorare gli 1,20$, ovvero una quota di tre volte superiore rispetto a quella iniziale. 

Anzi, tra il minimo di marzo 2020 ed il massimo di settembre 2021 la crescita è stata di quasi il 12.000%. 

Pertanto il prezzo di vendita iniziale si è rivelato essere esagerato, tanto che nel corso dei dodici mesi successivi è precipitato molto in basso. 

Ma a quel punto, una volta esaurito tutto l’eccesso di euforia, il prezzo ha finalmente potuto iniziare a salire, con una parabola davvero strabiliante nei dodici mesi successivi. 

Tuttavia nel corso del bear market del 2022 il prezzo è di nuovo precipitato sotto gli 0,10$, con un minimo sotto quota 0,6$ a novembre. 

In altre parole dagli 0,01$ di marzo 2020 si è gonfiata un’enorme bolla speculativa scoppiata a fine 2021, ma dopo lo scoppio della bolla il prezzo di FET non è ancora mai tornato a 0,01$, rimanendo di almeno sei volte sopra quella soglia. 

Il prezzo attuale di circa 0,20$ è più del triplo del minimo del 2022. 

Si tratta pertanto di un token con un prezzo molto volatile, facilmente soggetto a bolle speculative. 

L’intelligenza artificiale

In questo inizio di 2023 l’intelligenza artificiale è tornata a far parlare molto di sé, soprattutto grazie a ChatGPT

Il problema è proprio che si generano enormi eccessi di entusiasmo, a causa di grandi novità che colpiscono così tanto l’immaginario collettivo da arrivare a generare vere e proprie illusioni di massa. 

Sicuramente l’intelligenza artificiale rivoluzionerà il mondo, ma è possibile che lo farà in modo diverso rispetto a quanto ci si aspetta. 

Per questo motivo si genera eccesso di entusiasmo che finisce per essere riversato sui mercati, ad esempio su progetti come Fetch.ai che forse rivoluzioneranno qualcosa, ma che potrebbero anche non riuscire a rivoluzionarlo. 

E così, all’eccesso di entusiasmo segue quasi sempre un eccesso di paura, causando volatilità elevata su quegli asset che promettono di essere rivoluzionari grazie all’intelligenza artificiale. 

Non sarebbe affatto strano se, invece, alla fine, la rivoluzione dell’intelligenza artificiale la facessero progetti che oggi ancora nemmeno esistono, o che sono ancora sconosciuti. 

È impossibile conoscere il futuro. Quindi, di fatto quella sul token FET è una scommessa: si può rivelare vincente, ma si può anche rivelare perdente. Ed in questi casi spesse le probabilità che si verifichi il secondo scenario sono maggiori. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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