Focus sulle truffe che hanno interessato il mondo crypto
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Criptovalute

Focus sulle truffe che hanno interessato il mondo crypto

By George Michael Belardinelli - 13 Gen 2023

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Il 2022 è stato un anno molto difficile per il mondo delle crypto, non solo disastri finanziari ma anche vere e proprie truffe hanno messo a dura prova l’intero settore, grazie a l’annuale report di Chainalysis analizziamo l’asset crittografico sotto il punto di vista delle frodi. 

Il “2023 Crypto Crime Report” mette sotto la lente di ingrandimento i trend criminali del settore soprattutto on-chain. 

Il mercato a causa del bear market nel 2022 ha subito una flessione importante che ha portato a subire nella maggior parte delle criptovalute perdite per la gran parte del proprio valore, nonostante un raffreddamento delle transazioni, il volume degli illeciti è aumentato rispetto all’anno precedente ed è il secondo anno consecutivo che ciò si verifica. 

Quest’anno inoltre è stato stabilito il record all time di transazioni illecite che hanno raggiunto i 20,1 miliardi di dollari americani passando dallo 0,12% del 2019 allo 0,24% dell’anno appena concluso.

Nonostante i numeri diano l’evidenza di un significativo aumento dell’attività criminale nel settore, le frodi contano meno dell’1% del volume totale dell’asset. 

Il 2022 è stato un anno ribassista che ha vissuto avvenimenti determinanti sia in positivo che in negativo come il fallimento di Celsius, Three Arrows Capital ed FTX con la regia del genio delle frodi Sam Bankman-Fried.

Tra fallimenti e truffe, è risultato chiaramente che nonostante la blockchain tuteli per sua natura le transazioni da atti illeciti e sia la tecnologia della trasparenza per eccellenza, c’è ancora tanto da migliorare ed un aiuto potrebbe venire dal confronto dei dati off-chain con i dati on-chain. 

L’anno passato ha registrato un volume di transazioni minore a causa del bear market ma, si è potuto notare come dall’estate in poi, ci sia stato un vero e proprio raffreddamento del mercato dovuto ai vari problemi di molti exchange legati a liquidità e coperture.

Se si guarda al totale delle truffe nel mercato crypto durante lo scorso anno si potrà notare che il 2022 segna il secondo anno consecutivo in cui queste subiscono un’impennata.

Ad oggi i dati che venivano controllati per misurare il numero e gli importi degli illeciti erano quelli on-chain ma anche dal mondo off-chain potrebbero arrivare frodi per cui l’analisi potrebbe essere addirittura ottimista. 

I dati potrebbero essere anche peggiori di quanto riscontrato poiché non tengono conto di situazioni all’apparenza chiare che tuttavia sono oggetto di procedimenti fallimentari e penali ancora in corso e che pertanto non possono essere conteggiati come truffe crypto. 

Le somme ricevute da Garantex secondo il report di Chainalysis costituiscono la maggior parte del volume delle frodi del 2022.

Nel 2021 le attività illecite hanno raggiunto i 14 miliardi di dollari americani mentre quest’anno si sono toccati i 18 miliardi. 

Il 44% del totale delle truffe aveva origine da attività associate a entità multate. 

Lo scorso anno l’OFAC si è prodotto in sanzioni crittografiche tra le più grandi e di complessa applicazione essendo il campo crittografico in continua evoluzione. 

Garantex, l’exchange russo più volte sanzionato è la principale fonte transazioni relative alle sanzioni, è stato sanzionato nella primavera del 2022, ma, siccome la società è russa, non ha perso il permesso di operare continuando così a perpetuare nell’inganno nei confronti dei propri investitori.

Garantex costituisce un pericolo di conformità per le società sotto l’egida americana anche da un punto di vista di multe e processi penali.

In un anno sono stati rubati il 7% in più di fondi in contemporanea a un mercato orso. 

Le truffe crypto, in generale, sono sempre scese nei periodi di mercato ribassista, ma, in questo caso, si è verificata un’eccezione nonostante la scarsa propensione ad investire, il pessimismo ed una minore predisposizione al credere ai guadagni facili. 

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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