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Bitcoin ed Ethereum: analisi del prezzo di oggi

La settimana centrale di febbraio inizia con un segno di debolezza per il mercato dei beni digitali, con il prezzo di oggi di Bitcoin, Ethereum e della maggior parte degli asset crittografici che chiude la seconda settimana consecutiva in territorio negativo. 

Questo trend negativo è stato influenzato da una serie di fattori, tra cui l’ombra gettata sulle future mosse della Federal Reserve dal recente dato sulla disoccupazione uscito a gennaio.

La Fed ha alzato la sua tariffa federal-funds di riferimento di 4,5 punti percentuali dallo scorso marzo, più recentemente in un range tra il 4,5% e il 4,75%. Questo è il ritmo più veloce dall’inizio degli anni ’80 e molti economisti lo avevano previsto: sarebbe stato un freno sugli investimenti e sulle assunzioni.

Invece le assunzioni sono continuate recentemente. Il Dipartimento del Lavoro ha riferito questo mese che i datori di lavoro hanno aggiunto ben 517.000 posti di lavoro a gennaio e che il tasso di disoccupazione è sceso al 3,4%. Le aperture di lavoro a dicembre sono aumentate.

Gli economisti strateghi che lavorano a stretto contatto con il mercato stanno iniziando a valutare la possibilità che l’economia americana possa non subire un atterraggio nel primo trimestre del 2023. Questo scenario potrebbe costringere la Banca Centrale a modificare la sua politica monetaria. 

La forza sorprendente delle assunzioni e delle spese dei consumatori lo scorso mese, insieme ai segnali che la domanda di automobili e case potrebbe stabilizzarsi dopo un calo, hanno ora alcuni economisti che puntano a un terzo scenario che sembrava improbabile solo poche settimane fa: un aumento della crescita economica.

I rapporti macro di gennaio hanno scioccato i previsionisti perché i rilasci precedenti avevano suggerito che i tassi di interesse in aumento stavano iniziando a frenare le assunzioni, ha detto Marc Giannoni, economista capo degli Stati Uniti di Barclays. 

Le ultime cifre suggeriscono che la politica della Fed “ha acquisito meno presa sulla domanda di lavoro di quanto ci aspettassimo”, ha detto.

“Uno scenario ‘no-landing’ è una realtà attuale”, ha dichiarato Neil Dutta, economista presso la società di ricerca Renaissance Macro. Mentre molti funzionari della Fed hanno detto che ancora si aspettano un rallentamento dell’economia quest’anno, il signor Dutta ha detto di vedere “una grande riluttanza ad ammettere l’ovvio, ovvero che l’economia sta riaccelerando, punto fermo”.

Durante il suo intervento della scorsa settimana all’Economic Club di Washington il Presidente della Fed, Jerome Powell, ha lasciato intendere che se dovessero uscire ulteriori dati positivi sull’economia, la Banca Centrale potrebbe essere costretta a continuare ad alzare i tassi d’interesse.

Il prezzo di oggi di Bitcoin ed Ethereum influenzato dall’economia reale

L’incertezza sul futuro è sempre stata una minaccia per i mercati azionari e un eventuale cambiamento nella politica monetaria potrebbe costringere gli investitori a rivedere le loro previsioni. 

Dopo un inizio di anno positivo con forti rialzi dei mercati azionari e crittografici, iniziano ad aumentare i dubbi influenzati dai dati macroeconomici. Tuttavia, questi dubbi potrebbero essere rapidamente dissipati con l’uscita del nuovo dato sulla disoccupazione previsto per inizio marzo.

Il prossimo importante dato che gli investitori attendono con ansia è il Consumer Price Index (CPI) degli Stati Uniti, previsto per domani. Questo dato, essendo uno dei principali indicatori dell’inflazione, rappresenta un importante test per i mercati e aiuterà a capire le prossime mosse della Banca Centrale statunitense. 

Se il dato dovesse differire dalle attese, potrebbe avere un impatto significativo sulle quotazioni dei mercati azionari e sui prezzi di molti asset crittografici, in particolare Bitcoin.

Il dato sul CPI è atteso in discesa, con una previsione di un calo dal 6,5% al 6,2%, mentre il Core CPI mensile è atteso in aumento dello 0,4%, che farebbe scendere il Core CPI annuale dal 5,7% al 5,5%. Questo dato macro viene particolarmente monitorato dal board della Fed per valutare le sue strategie sui tassi d’interesse. 

Se il dato del CPI fosse in linea con le attese, ovvero intorno allo 0,5% per il mese di gennaio, i mercati potrebbero continuare a sgonfiare le quotazioni come accaduto nelle ultime due settimane. Ciò potrebbe essere dovuto alla percezione che un’inflazione moderata non richieda un’azione immediata da parte della Fed.

In generale, il dato del CPI è un fattore importante per gli investitori e gli operatori del mercato finanziario, in quanto fornisce un’indicazione della stabilità dei prezzi e della forza dell’economia. 

Un’inflazione troppo elevata può portare a un aumento dei tassi d’interesse e a una riduzione della domanda, mentre un’inflazione troppo bassa può indicare un’economia debole e una bassa crescita.

In definitiva, il dato del CPI sarà attentamente monitorato dal mercato finanziario e dalla Fed per valutare le implicazioni sulla politica monetaria e per prendere decisioni informate sugli investimenti e sulle strategie di trading.

Bitcoin (BTC)

Il Bitcoin interrompe il periodo di euforia terminando la settimana in rosso per la seconda volta consecutiva, come non accadeva dallo scorso settembre.

Dopo aver toccato un nuovo record di 24.200 dollari all’inizio di questo mese, il prezzo del Bitcoin sta attualmente registrando una perdita dell’11% rispetto ai massimi annuali.

L’analisi tecnica suggerisce che la struttura ciclica rimane invariata e in linea con la chiusura del ciclo mensile. Tuttavia, se l’analisi dovesse essere confermata, la pubblicazione dei dati macroeconomici degli Stati Uniti prevista per domani potrebbe essere l’occasione per iniziare un nuovo ciclo mensile. 

Al contrario, se l’analisi dovesse fallire, si potrebbe prevedere un ulteriore calo del prezzo del Bitcoin, con il prossimo target ribassista che potrebbe essere la zona cruciale dei 20.300 dollari.

Al momento la struttura ciclica rimane invariata e perfettamente in linea con la chiusura del ciclo mensile ipotizzata in queste ore.

Se dovesse essere confermata questa analisi, domani l’uscita dei dati macro USA dovrebbe essere il pretesto per iniziare il nuovo ciclo mensile. Diversamente sarà da iniziare a valutare la seconda ipotesi e di un proseguimento ribassista che stabilisce il prossimo target ribassista nell’area cruciale dei 20.300 USD che unisce il 50% del ritracciamento Fibonacci con l’unica area di supporto costruita a metà gennaio durante la sfrenata corsa di inizio anno.

Ethereum (ETH)

La regina delle altcoin Ethereum sta attualmente attraversando un periodo di difficoltà, con un calo che sta spingendo i prezzi sotto i minimi di venerdì, condizione tecnica che non si è verificata per il Bitcoin, annullando il rialzo dell’ultimo mese.

Il prezzo di ETH ha raggiunto il suo minimo di 1.460 USD lo scorso 14 gennaio, raggiungendo i nuovi massimi di periodo a 1.704 USD ad inizio mese. Tuttavia, adesso si trova nuovamente a un passo dai 1.450 USD, l’area del 50% dei ritracciamenti di Fibonacci calcolati con i prezzi di minimo e massimo degli ultimi 2 mesi.

Per Ethereum, diventa fondamentale non scendere sotto il supporto dei 1.450 USD nei prossimi giorni, al fine di non annullare il lavoro svolto finora e iniziare a costruire una solida base da cui ripartire verso nuovi massimi. 

Al contrario, una rottura dei 1.450 USD potrebbe innescare la speculazione ribassista e portare a un possibile test del prossimo supporto in area 1.320 USD.

La situazione di Ethereum rimane incerta e sarà importante monitorare l’andamento dei prezzi nei prossimi giorni per capire se il supporto dei 1.450 USD sarà un valido supporto da mantenere o meno.

Federico Izzi
Federico Izzi
Analista finanziario e trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo
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