HomeTradingIl prezzo di Bitcoin fallisce due assalti ai 25.000$

Il prezzo di Bitcoin fallisce due assalti ai 25.000$

In questi giorni il prezzo di Bitcoin è salito sopra i 23.000$, ed ha tentato ben due volte di superare anche quota 25.000$. Entrambi i tentativi però sono falliti, tanto che ora il prezzo è tornato sotto quota 24.000$. 

Il boom dopo San Valentino

Il giorno di San Valentino sono stati pubblicati i dati relativi al tasso di inflazione in USA a gennaio. 

Il dato è stato superiore alle attese, ma di poco. Però nei giorni appena precedenti il prezzo di Bitcoin era sceso da 23.300$ a 21.500$, forse perchè i mercati temevano un dato ancora peggiore. 

Infatti dopo la pubblicazione di quel dato il prezzo era risalito quasi subito sopra i 22.000$, anche grazie ad una buona reazione dei mercati USA. 

Quello che è successo il giorno dopo però ha stupito tutti. 

Il prezzo di Bitcoin attacca i 25.000$

Infatti il 15 febbraio il prezzo di Bitcoin inizialmente era di circa 22.200$, ma nel giro di poche ore ha fatto ben tre balzi consecutivi. 

Con il primo si è riportato a 22.800$, e con il secondo addirittura è schizzato sopra i 24.000$, ovvero una quota che non raggiungeva da inizio mese. 

La cosa davvero particolare è che ha ancora avuto poi la forza di fare un terzo balzo fino a 24.900$. In altre parole ha provato un primo timido assalto ai 25.000$ subito fallito. 

A quel punto sembrava che il prezzo potesse tornare giù per poi, con calma nei giorni seguenti, riprendere con altri assalti, ed invece già il giorno successivo, ovvero ieri, per ben due volte è riuscito a salire sopra i 25.000$ ma senza riuscire a rimanerci. 

Addirittura il primo assalto si è chiuso ben sopra i 25.200$, prima di scendere improvvisamente a 24.600$. Il secondo invece, avvenuto meno di tre ore dopo, è durato pochissimo e non si è spinto oltre i 25.040$. Si è trattato di due assalti così vicini tra di loro da poterli descrivere come un solo assalto in due fasi. 

Dopo aver fallito questo secondo assalto, il prezzo prima è sceso a 24.500$, e poi è addirittura tornato sotto i 24.000$. 

Il prezzo attuale è comunque ben superiore a quello del 14 febbraio, sebbene inferiore a quello di ieri, ed è in linea con quello di inizio mese, ovvero prima che i timori per l’inflazione lo facessero scendere sotto i 23.000$. 

Il ruolo di USDC

Alcuni analisti hanno intravisto un ruolo di USDC in questa dinamica. 

USDC è la seconda stablecoin al mondo, e nei giorni scorsi si sono diffusi timori sul suo futuro. 

Infatti il futuro della terza stablecoin, BUSD, è stato messo in dubbio con il blocco dell’emissione di nuovi token, e si è diffusa la notizia che una sorte simile sarebbe potuta toccare anche a USDC. 

Infatti tra il 13 ed il 15 di febbraio la capitalizzazione di mercato di USDC è scesa da 41,3 miliardi di dollari a 40,7, e c’è chi ritiene che parte dei fondi in fuga da USDC potrebbero essere stati allocati su Bitcoin. In effetti il giorno della salita anomala del prezzo di BTC è stato proprio il 15 febbraio. 

Tuttavia a partire da ieri USDC ha recuperato capitalizzazione di mercato, tanto che ora è addirittura salita sopra i 41,6 miliardi di dollari. Si tratta pertanto di un valore superiore a quello del 13 febbraio, e paragonabile a quello del 10 febbraio. 

Sicuramente una parte degli USDC drenati dal mercato sono stati convertiti in dollari americani fiat, ed un’altra parte in USDT. Ma non è affatto improbabile che una parte sia stata venduta per acquistare BTC, e con volumi di scambio bassi come quelli attuali questa dinamica potrebbe essere stata in grado di giocare un ruolo nell’aumento di prezzo di Bitcoin. 

In effetti ora che si è esaurita, anche il prezzo di BTC è tornato alla normalità. 

Da notare che nel medesimo periodo la capitalizzazione di BUSD è crollata da 16,1 a 13,7 miliardi, e che attualmente non può aumentare per via della sospensione dell’emissione di nuovi token. Quindi i token restituiti all’emittente per essere riscattati non possono essere sostituiti da nuovi token. 

Da questa dinamica però a trarne il maggior giovamento è stata USDT (Tether dollar), ovvero la principale stablecoin al mondo, passata in una settimana da 68,2 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato agli attuali 70,1. 

I futuri assalti del prezzo di Bitcoin ai 25.000$

Il fatto che i primi due assalti del prezzo di Bitcoin al muro dei 25.000$ siano falliti non significa che non possa provarne degli altri. 

Anzi, a partire da inizio gennaio sembra si sia innescato un trend di crescita, come una sorta di rimbalzo lungo dopo il crollo di novembre dovuto al fallimento di FTX, e questo trend di crescita non sembra si sia ancora esaurito. 

Dopo l’inizio di febbraio, ovvero quando i timori sull’inflazione avevano fatto riscendere il prezzo di Bitcoin sotto i 22.000$, poteva sembrare che il trend di crescita di questo inizio di 2023 si fosse arrestato, ma le vicende degli ultimi giorni hanno invece dimostrato che quella era solo una battuta d’arresto temporanea.

Forse anche la discesa sotto i 24.000$ di oggi potrebbe rivelarsi solamente una battuta di arresto temporanea, tanto che nei prossimi giorni potremmo anche assistere a nuovi tentativi di assalto ai 25.000$. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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