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Crypto Twitter: le news più importanti della settimana in merito a Paul Krugman, Silvergate e Meta

Una settimana interessante anche per quel che riguarda la comunità crypto di Twitter: uno sguardo e approfondimento a tutte le news più importanti degli ultimi giorni. 

News: la community crypto di Twitter in merito a Paul Krugman

La community crypto ha preso di mira il post su Twitter dell’economista e premio Nobel Paul Krugman che ha avuto problemi con un’app di pagamenti di finanza tradizionale. 

Krugman, che è noto per le sue posizioni anti-crypto, ha confessato di essere stato bannato da Venmo, un’app di pagamenti come PayPal

Pare che il “software abbia preso il controllo”. Krugman ha postato mercoledì su Twitter e ha confessato che, malgrado sia un abituale cliente di Venmo da anni, all’improvviso non ha più potuto effettuare pagamenti attraverso la popolare app online.

Krugman ha scritto nel tweet quanto segue: 

“Troppo occupato per twittare. Ma non per sfogarmi. Ho usato Venmo per anni, ma ora non mi permette di effettuare pagamenti. Ho passato molto tempo in chat con l’assistenza e mi hanno detto che non possono spiegare il motivo, o risolvere il problema. “Il software ha preso il controllo.”

Due ore dopo, il docente di economia e Nobel nel 2008 ha scritto un tweet in cui informava di essere stato ricontattato da Venmo che ha risolto il problema. Come si legge: 

“[…] sembra che siamo di nuovo operativi.”

Non si è fatta attendere la reazione dei più attivi membri della community crypto e Bitcoin su Twitter. Uno tra i più attivi membri della community, Neeraj K. Agrawal, ha chiesto quanto segue: 

“Stavi cercando di comprare droga o commissionando un omicidio?”

In allegato, uno screenshot in cui Krugman in passato sosteneva che Venmo e altri servizi di money transfer elettronici sono validi quanto le criptovalute “a meno che tu non stia comprando droga, omicidi, ecc.”.

Altri, invece, hanno ironizzato sul fatto che persino l’illustre economista Krugman fatichi per far funzionare i servizi finanziari che operano con valuta corrente.

Le azioni di Silvergate sono crollate fino al 50%, il post su Twitter 

La banca pro-crypto Silvergate ha annunciato di aver avviato la procedura di liquidazione volontaria, un duro colpo per il futuro dell’adozione delle crypto.

La californiana Silvergate Bank notoriamente pro-crypto ha capitolato e circola da pochi giorni il comunicato ufficiale del Dipartimento della California per la protezione e l’innovazione finanziaria (DFPI) che conferma la volontà di dismettere la compagnia.

L’annuncio della liquidazione di Silvergate Bank è arrivato appena un giorno dopo la notizia dell’avvio delle discussioni con i funzionari federali degli Stati Uniti per evitare la chiusura. Si legge, infatti, su Twitter quanto segue: 

“Le azioni di Silvergate sono crollate fino al 50% nelle negoziazioni post-chiusura dopo aver annunciato piani per chiudere le operazioni bancarie e liquidare.” 

Buona parte dei tanti clienti della banca ha chiuso il proprio conto all’inizio del mese, determinando ulteriore instabilità dei prezzi delle azioni.

A scatenare il panico è bastato un ritardo nella presentazione del report annuale all’autorità di vigilanza sulle attività quotate in Borsa, la SEC.

Malgrado le varie motivazioni per giustificare il ritardo, tra cui la necessità di rispondere alle richieste dei revisori e delle indagini in corso, la fiducia dei correntisti si è azzerata.

Silvergate aveva già dato le prime avvisaglie di instabilità quando aveva avvertito di non essere in grado di garantire le normali operazioni nel corso dell’anno. Il declino si è fatto inevitabile.

Di recente è stato sospeso il più noto tra i suoi servizi, il Silvergate Exchange Network (SEN), una sorta di exchange crypto/fiat che consentiva trasferimenti 24/7 tra gli investitori e gli exchange crypto.

Inoltre, Silvergate ha registrato una perdita di 1 miliardo di dollari nell’ultimo trimestre del 2022 a causa del crollo dell’exchange crypto FTX. Le connessioni tra la banca ed FTX avevano spinto i correntisti a ritirare 8 miliardi di dollari dalla banca alla fine dello scorso anno.

Alla fine, la notizia più recente risale a qualche ora fa: Silvergate Bank ha dichiarato ufficialmente bancarotta

Altra crypto news per Twitter: Meta sarà l’alternativa? 

Negli ultimi mesi il social network Twitter è stato al centro di una vera e propria bufera dopo il passaggio nelle mani di Elon Musk: la valanga di licenziamenti, le scelte controverse dell’attuale proprietario e il nuovo servizio in abbonamento per avere la spunta blu. 

Insomma, non è un periodo facile ed ora sembra che Meta sia intenzionata ad occupare lo spazio di Twitter con un’alternativa proprietaria dal nome in codice P92. Dunque, Meta sarebbe al lavoro su un’alternativa a Twitter. 

Infatti, sul profilo Twitter di Crypto Crib si legge quanto segue: 

“Meta sta costruendo una piattaforma di social media decentralizzata per competere con Twitter.”

Sembra che sia in sviluppo un’ennesima novità conosciuta con il nome in codice P92. Precisamente dovrebbe trattarsi di un social network decentralizzato (per la condivisione di testo) con uno stile molto simile a quello di Twitter. 

L’accesso dovrebbe avvenire tramite le credenziali di Instagram, oppure creando un nuovo profilo. Allo stato attuale non vi è una data d’uscita e si tratterebbe di un progetto in fase di sviluppo. 

A dirigere il tutto ci sarebbe Adam Mosseri, CEO di Instagram. Secondo quanto trapelato finora, è possibile notare anche una sorta di approccio in stile Reddit

Il nuovo social rivale di Twitter offrirebbe una rete decentralizzata, dove gli utenti potranno impostare anche i propri server indipendenti e le proprie regole per quanto riguarda la moderazione dei contenuti. 

Ci sarebbero quindi dei termini comuni e poi degli standard variabili in base alle singole comunità.

Alessia Pannone
Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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