HomeCriptovaluteBitcoinLe politiche della Fed danneggeranno ancora Bitcoin nel 2023?

Le politiche della Fed danneggeranno ancora Bitcoin nel 2023?

Di recente si sta facendo strada l’ipotesi che le politiche monetarie della Fed potrebbero rimanere restrittive per l’intero corso del 2023, finendo forse per danneggiare ulteriormente i mercati crypto ed il prezzo di Bitcoin. 

Il fatto è che già nel corso del 2022 l’operato della banca centrale statunitense potrebbe aver danneggiato i mercati finanziari tradizionali e, a ruota, quelli crypto. 

Le dichiarazioni in merito all’attuale situazione macro

In particolare ieri il Presidente della Federal Reserve Bank di Cleveland, Loretta Mester, ha affermato che la banca centrale sarà costretta ad innalzare ulteriormente i tassi nel corso dell’anno, e a lasciarli alti per un lungo periodo. 

Il problema, secondo Mester, è che potrebbe essere difficile mantenere l’inflazione su un percorso discendente e sostenuto che punti a farla tornare al 2%, e per questo ritiene che il tasso sui fondi federali finirà per essere innalzato anche sopra il 5%. 

In questo momento il tasso reale dei Federal Funds è del 4,65%, quindi di fatto Mester ipotizza ancora almeno un aumento di 50 punti base, o due da 25. 

Da notare che invece i mercati in questo momento ritengono più probabile un solo aumento di 25 punti, sebbene ultimamente su questo punto stanno cambiando idea molto di frequente, e molto velocemente. 

Basti pensare che fino a lunedì si ipotizzava che a maggio fosse possibile che la Fed optasse per non aumentare i tassi, mentre dopo le dichiarazioni di Mester l’ipotesi più probabile è tornata essere quella di un aumento di 25 punti. 

Curioso anche il fatto che sui mercati finanziari viene data come possibile anche l’ipotesi di una successiva riduzione di 25 punti base a giugno, mentre invece stando alle parole di Mester dovrebbe avvenire l’esatto contrario. 

Va tuttavia sottolineato che Mester è solo il presidente della Fed di Cleveland, e non il presidente della Fed stessa. Tuttavia ultimamente le decisioni relative agli aumenti dei tassi sono state prese dal FOMC spesso all’unanimità, quindi le parole di Mester in questo momento hanno un peso significativo.

Oltretutto secondo i mercati finanziari, il 2023 si potrebbe anche chiudere con un ulteriore riduzione dei tassi, fino ad un livello leggermente inferiore a quello attuale. 

Sembra pertanto che la Fed stia andando in una direzione, mentre i mercati sperano che vada dall’altra. 

Le conseguenze delle scelte della Fed su Bitcoin e mercati in generale

Il problema è che quando la realtà risulta essere più negativa delle aspettative i mercati solitamente reagiscono male, o addirittura molto male. 

Non è da escludere che in questo momento il leggero ottimismo che sembra si stia diffondendo dipenda più da una mera speranza, che da un’analisi realistica di ciò che sta concretamente accadendo. 

Il fatto che i mercati non credano alle parole di Mester sul medio periodo, mentre invece le ritengono credibili sul breve, potrebbe però anche significare solamente che non hanno ancora riflettuto abbastanza a fondo su cosa potrebbe accadere dopo maggio. 

Molto comunque dipenderà dal dato dell’inflazione in USA a marzo che verrà diffuso la prossima settimana. 

Se la situazione dovesse essere peggiore rispetto a quella che i mercati prevedono, allora la loro reazione potrebbe essere negativa. In questo momento tuttavia non sembra molto probabile una reazione molto negativa, perchè la stessa Mester ha dato come riferimento una percentuale del 5%, che non è di molto superiore a quella reale attuale. 

Fed: le conseguenze per Bitcoin e crypto

Da notare che la dinamica che ha caratterizzato il 2022, con le azioni della Fed che hanno pesato molto sui mercati finanziari facendoli scendere parecchio, alla fine si è verificata anche sui mercati crypto

Il punto è che molte criptovalute, Bitcoin in primis, vengono considerate ormai asset risk-on per certi versi paragonabili a quelli con caratteristiche finanziarie simili già presenti da tempo sui mercati finanziari. 

Ovvero ciò che incide sugli asset risk-on sulle borse tradizionali, finisce per incidere anche sui mercati crypto, ed in particolare sul prezzo di Bitcoin. 

Quindi in caso di reazione negativa dei mercati finanziari alla pubblicazione del dato sull’inflazione della prossima settimana, o alla decisione della Fed di aumentare i tassi a maggio, anche i mercati crypto probabilmente seguirebbero a ruota. 

Tuttavia se il dato che verrà reso noto la prossima settimana non dovesse essere alto, e se quindi l’aumento dei tassi a maggio sarà solo di 25 punti come previsto, la reazione dei mercati potrebbe invece non essere particolarmente negativa. 

Il problema dell’inflazione

Da notare che a febbraio l’inflazione era scesa al 6% dal 6,4% di gennaio, ma a gennaio era scesa di pochissimo dal 6,5% di dicembre. Tuttavia a dicembre era scesa in modo significativo dal 7,1% di novembre. 

A questo punto, con il livello dei tassi di interesse più alto degli ultimi decenni, ci si aspetterebbe un ulteriore discesa significativa dell’inflazione negli USA a marzo, così come accaduto ad esempio nell’Eurozona. Infatti se a febbraio l’inflazione in Eurozona era dell’8,5%, a marzo è “crollata” al 6,9%. 

Quindi ci sono sia indizi di un possibile calo significativo dell’inflazione a marzo anche negli USA, sia indizi di un possibile calo contenuto, come suggerirebbero le dichiarazioni di Loretta Mester. In questo secondo caso i mercati potrebbero anche non reagire bene. 

È stata la stessa Mester a sottolineare che la politica monetaria della Fed in questo momento dipende proprio da quanto l’inflazione e le aspettative di inflazione si stanno muovendo verso il basso. 

Inoltre, anche il Presidente della banca centrale, Jerome Powell, ha sempre affermato che le loro scelte in questo momento dipendono dai dati, quindi tutto dipenderà da come evolverà la situazione soprattutto dal punto di vista monetario. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
RELATED ARTICLES

MOST POPULARS