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BitBoy Crypto non si presenta in tribunale per le accuse di molestie

BitBoy Crypto, il cui vero nome è Ben Armstrong, non si è presentato intenzionalmente in tribunale per rispondere alle accuse di molestie nei confronti di un avvocato. Anzi, l’influencer di criptovalute pare si sia preso gioco dell’autorità del giudice, twittando una foto di se stesso su una spiaggia delle Bahamas. 

BitBoy Crypto non si presenta in tribunale e twitta di trovarsi alle Bahamas

Il giorno 20 aprile, il giudice Melissa Damian aveva ordinato a Ben Armstrong, conosciuto come BitBoy Crypto, e al suo avvocato di presentarsi in tribunale. L’accusa mossa contro lo youtuber sarebbe di “molestie nei confronti del legale querelante”. 

BitBoy Crypto però ha deciso di saltare intenzionalmente l’apparizione, twittando che in quel giorno si trova su una spiaggia alle Bahamas. 

“Oggi dovrei essere in tribunale. Non ci sono. Perché? Perché non mi interessa. IMPRUDENZA SPONSORIZZATO DA http://STAKE.COM” 

Una vera presa in giro nei confronti dell’autorità di un giudice federale, eseguita a livello pubblico e mondiale con la pubblicazione dei tweet. 

A quanto pare, il giudice Damian ha avvertito l’avvocato di Armstrong, che al contrario di BitBoy Crypto era invece presente, che avrebbe emesso un mandato di arresto per lo YouTuber se non si fosse presentato entro il 24 aprile. 

Il caso di molestie contro Armstrong è andato avanti senza di lui e il giudice ha riferito che la questione è stata deferita all’FBI.

BitBoy Crypto e l’accusa di molestie nei confronti dell’avvocato querelante 

Le accuse di molestie contro BitBoy Crypto, influencer crypto con un milione di follower su Twitter e quasi un milione e mezzo su YouTube, sono state mosse da Adam Moskowitz

Moskowitz è il principale avvocato che rappresenta i querelanti della class action contro diversi influencer (tra cui Armstrong) che avrebbero promosso frodi attraverso il crypto-exchange collassato FTX, senza rivelare il compenso.  

Moskowitz e tutto il team legale avrebbe accusato BitBoy Crypto di molestie come “infinite telefonate, tweet ed e-mail”, messaggi vocali “pieni di volgarità” e post sui social media che suggerivano minacce.

Lo youtuber, sempre su Twitter, ha continuato durante la giornata di ieri, a prendere in giro il caso di molestie e anche Moskowitz. 

“RAGAZZI HO PERSO IL TRIBUNALE MA HO INCONTRATO ADAM MOSKOWITZ E ABBIAMO FATTO PACE! FOTO DI ME E ADAM MOSKOWITZ SPONSORIZZATE DA http://STAKE.COM”

In un altro tweet, BitBoy Crypto ha lasciato intendere che tale mossa potrebbe essere stata consigliata dal suo stesso avvocato. 

“È strano che la gente non si renda conto che ho dei veri avvocati che sanno davvero come praticare la legge, a differenza di Adam Moskowitz, che insegue le ambulanze.”

La causa di Moskowitz coinvolge anche CZ di Binance

Lo studio Moskowitz Law Firm di Adam Moskowitz ha sporto denuncia non solo contro BitBoy Crypto, ma anche altri influencer crypto, tra cui anche Changpeng CZ Zhao, il CEO di Binance

La class action seguita da Moskowitz coinvolge anche Binance per aver consentito gli scambi di criptovalute come BNB, definite ancora una volta come security non registrate. 

Binance avrebbe pagato gli influencer, attraverso il suo programma di affiliazione, che hanno agito promuovendo questi prodotti finanziari in modo illecito

Moskowitz ha dichiarato che si tratta di un classico esempio di un exchange centralizzato che promuove la vendita di security non registrate. I querelanti, intanto, chiedono in totale oltre 1 miliardo di dollari di danni.

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo
Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.
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