HomeCriptovaluteBuone notizie per Ripple (XRP), ma occorre fare attenzione

Buone notizie per Ripple (XRP), ma occorre fare attenzione

Oggi XRP (Ripple) è l’unica tra le principali criptovalute che guadagna in modo significativo sui mercati crypto. 

Guadagnano un po’ anche Dogecoin e Litecoin, ma non in modo significativo. 

Invece, la risalita di XRP è decisamente netta, dopo circa un mese di discesa. 

Il fatto è che sono giunte buone notizie dalla causa della SEC contro Ripple, anche se non vanno considerate come conclusive. 

Ripple (XRP): la buona notizia

La buona notizia è che la società ha ottenuto una piccola vittoria contro l’agenzia governativa. 

Un po’ di tempo fa Ripple aveva chiesto al giudice di ordinare alla SEC di consegnare alla corte la documentazione riguardante alcune delibere interne dell’agenzia in cui si affermava che Ethereum non era una security. 

Sebbene si tratti di delibere di diverso tempo fa, anche i fatti contestati a Ripple risalgono a diversi anni fa. 

La SEC si era rifiutata di consegnare questa documentazione, ma ieri il giudice ha dato ragione a Ripple su questa specifica vicenda di fatto obbligando la SEC a consegnare la documentazione richiesta. 

Lo ha riferito direttamente il CEO di Ripple, Brad Garlinghouse, affermando che questa è una “vittoria per la trasparenza”. 

In effetti questa è sicuramente una vittoria per la trasparenza, ma non è detto che abbia un impatto significativo sull’esito finale del processo. 

Va detto che ormai sono quasi due anni e mezzo che la causa procede senza giungere a conclusioni, anche se forse la documentazione che la SEC deve consegnare potrebbe aiutare Ripple. 

Security o commodity

La SEC ha accusato Ripple di aver venduto XRP come una security non registrata, ovvero un contratto di investimento che non era preventivamente stato depositato presso la SEC come dovrebbe essere obbligatorio in questi casi. 

Ripple, invece, sostiene che XRP non sia una security, ma una commodity, e che quindi non avevano alcun obbligo di registrazione. 

La documentazione che il giudice ha ordinato alla SEC di presentare riguarda esplicite dichiarazioni di giugno 2018 con le quali l’ex direttore della divisione finanziaria della SEC afferma senza mezze misure che ETH (Ethereum) non era una security. 

In effetti sono davvero in pochi coloro che ritengono che ETH sia una security, quindi non è affatto strano che anche alcuni membri della SEC stessa la ritengano una commodity come Bitcoin.

Ma per XRP il discorso comunque potrebbe essere diverso. 

Il fatto è che gli avvocati di Ripple probabilmente ritengono che tra le motivazioni che hanno portato la SEC a ritenere che ETH nel 2018 non fosse una security potrebbe essercene qualcuna che potrebbe aiutare a considerare anche XRP una commodity. 

Per questo motivo la piccola vittoria di Ripple in tribunale ha prodotto un aumento del valore di mercato di XRP.

L’andamento di XRP (Ripple)

Il 2023 si è aperto con un prezzo di XRP inferiore agli 0,34$. 

Da notare che ad ottobre dell’anno scorso era salito anche sopra gli 0,53$, ovvero un valore ben superiore anche agli attuali 0,44$. 

A gennaio era già risalito sopra gli 0,42$, mentre a fine marzo superò anche gli 0,54$, Da allora era sceso nuovamente poco sopra gli 0,42$ fino ad una settimana fa, per poi lateralizzare su quel livello fino a ieri. Oggi è salito a quasi 0,46$, per poi tornare sotto gli 0,45$. 

Va tuttavia ricordato che a giugno dell’anno scorso era sceso fino a 0,30$. 

Come si può notare da queste cifre, sul medio periodo il valore di mercato di XRP sembra relativamente stabile. 

Sul lungo periodo invece risulta essere più variabile, anche se lo è in modo significativo quasi esclusivamente durante le bolle speculative. 

Nel 2017/2018 addirittura salì per un brevissimo momento sopra i 3,84$, per poi precipitare anche sotto gli 0,2$ nel successivo bear-market.

A fine 2020, prima dell’inizio dell’ultima grande bull run, era poco sotto gli 0,24$, ovvero una cifra non di molto inferiore al picco minimo dell’anno scorso. 

Oltretutto la bolla del 2021 ha portato il prezzo solamente sopra gli 1,6$, ovvero meno della metà del picco massimo storico di inizio 2018. 

Infine, a maggio dell’anno scorso, prima dell’implosione dell’ecosistema Terra/Luna, era poco sotto gli 0,80$, ovvero un valore quasi doppio rispetto a quello attuale. 

La conclusione della causa

È possibile che sia difficile che si inneschino movimenti significativi sul prezzo di XRP sul medio periodo fino a che non sarà chiaro come si concluderà la causa della SEC, a meno che non vi siano cigni neri o nuove bolle. 

Anzi, la relativamente ridotta volatilità di XRP negli ultimi anni, rispetto a quella ad esempio di ETH, potrebbe essere dovuta proprio all’esito incerto della causa, iniziata a novembre 2020 e non ancora giunta ad alcuna conclusione, nemmeno parziale. 

Infatti anche le notizie parziali, come la piccola vittoria di oggi, non riescono a bloccare più di tanto il prezzo, limitandosi ad alzare leggermente la volatilità a breve termine.

Se a ciò si aggiunge il fatto che ora la SEC sembra intenzionata a mettere in discussione persino la natura di Ethereum come commodity, la situazione non sembra così positiva come potrebbe apparire dopo il guadagno di oggi.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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