HomeCriptovaluteMercati crypto: quando avvengono le bull run e gli ATH?

Mercati crypto: quando avvengono le bull run e gli ATH?

Tra gli addetti ai lavori si utilizzano molti termini tecnici aventi a che fare con i mercati crypto: due di questi, strettamente collegati tra di loro, sono bull run e ATH. 

In passato si sono già verificate tre importanti bull run, durante le quali le principali criptovalute hanno fatto segnare i loro ATH. 

Le bull run crypto e il raggiungimento degli ATH 

Ormai da molto tempo, per abitudine, gli investitori e gli speculatori che acquistano sui mercati finanziari facendo salire i prezzi sono detti tori (bull). 

I tori, infatti, per definizione sono gli investitori che pensano che il mercato, o un titolo specifico, sia pronto a salire di prezzo. In altre parole sono coloro che in un determinato momento hanno un approccio rialzista, e quindi acquistano nella speranza di poter rivendere in futuro a prezzi più alti.

Al contrario i ribassisti sono detti orsi (bear). 

Va sottolineato come spesso i tori si trasformano in orsi, nei momenti di panico, o gli orsi si trasformano in tori nei momenti di entusiasmo. 

Quando un numero elevato di tori muovono complessivamente grosse quantità di capitali per fare acquisti, ciò tende ad avere un impatto positivo sui prezzi, facendoli salire. Nel caso in cui una dinamica tale si protragga a lungo viene chiamata bull run, ovvero corsa di tori. 

Sui mercati crypto fino ad oggi si sono verificate solo tre grosse bull run durate diversi mesi. In tutti e tre i casi si sono verificate l’anno dopo quello dei tre halving di Bitcoin avvenuti fino ad oggi, ed in tutti e tre i casi sono durate più o meno un anno. 

Il primo halving di Bitcoin avvenne nel 2012, quando ad esempio Ethereum non esisteva ancora. Infatti la prima grande bull run, quella del 2013, riguardò specificatamente il prezzo di Bitcoin, salito in meno di dodici mesi da circa 10$ a circa 1.100$. 

Il guadagno fu di quasi l’11.000%, anche se poi la bolla speculativa scoppiò e nel biennio 2014-2015 il prezzo tornò a 150$. 

Il secondo halving di Bitcoin avvenne nel 2016, ovvero l’anno dopo la creazione di Ethereum ma l’anno prima della creazione di BNB. La seconda grande bull run, quella del 2017, riguardò principalmente Ethereum, passato in meno di dodici mesi da 10$ a 1.400$. 

A dire il vero nel 2017 esistevano già diverse altcoin, tanto che alcune, come Ripple (ora XRP), fecero registrare balzi ancora maggiori. Ma molte di quelle che fecero il botto nel 2017-2018 in seguito non riuscirono più a tornare su quei livelli, XRP in primis. 

Il secondo halving si è verificato nel 2020, con la terza grande bull run avvenuta nel 2021. In questa ultima grande bull run sono state soprattutto le altcoin, come BNB, Dogecoin o Shiba Inu, a far registrare performance stratosferiche, ben più di Bitcoin o Ethereum. 

Il prossimo halving ci sarà nel 2024, in primavera. 

Gli All-Time-High (ATH)

ATH è banalmente un acronimo di All Time High, ovvero letteralmente il massimo di tutti i tempi. 

Nello specifico, quando si tratta di mercati finanziari si riferisce ad un valore che è maggiore di tutti i valori precedenti dello stesso parametro o del prezzo di uno stesso asset. 

Il prezzo di Bitcoin ha fatto registrare il suo ATH il 10 novembre del 2021, ovviamente in piena bull run, quando superò per brevissimo tempo i 69.000$. 

Anche l’ATH di ETH (la criptovaluta nativa di Ethereum) è stato registrato il 10 novembre del 2021, quasi a quota 4.900$. 

Il prezzo di BNB invece ha toccato i suoi massimi storici assoluti il 10 maggio, sempre del 2021, poco sotto quota 690$. 

Da notare invece che, ad esempio, l’ATH di XRP rimane quello del 7 gennaio 2018, ovvero della precedente grande bull run, quando toccò i 3,4$. 

Questo significa che non sempre quando si scatena una bull run sui mercati crypto tutte le criptovalute fanno registrare un nuovo ATH. 

Fino ad oggi Bitcoin ha sempre fatto registrare un nuovo ATH in tutte le grandi bull run, così come Ethereum, anche se ne ha avuta una di meno. 

Di fatto quasi tutte quelle criptovalute che sono nate dopo la bull run del 2017, ma prima di quella del 2021, hanno fatto registrare i prezzi massimi proprio nel 2021, o al massimo ad inizio 2022. 

Invece, tra quelle che erano già passate per la bull run del 2017 ce ne sono diverse che nel 2021 non riuscirono a tornare vicino all’ATH. Ripple, che ormai si chiama XRP, ma anche Tron, Monero, Stellar, Bitcoin Cash, eccetera. 

Quando ci sarà la prossima bull run

Nessuno sa quando potrebbe innescarsi la prossima grande bull run, ma in teoria dopo il prossimo halving di Bitcoin potrebbe iniziarne una. 

Da notare che già nel 2020 l’halving fu in primavera, mentre ad esempio nel 2016 fu in estate. In entrambe i casi però la bull run partì o a dicembre dello stesso anno, o a gennaio dell’anno successivo. 

Non vi è però alcuna certezza che l’halving di Bitcoin del 2024 produca una nuova grande bull run nel 2025, anche se fino ad ora i cicli quadriennali di Bitcoin hanno sempre fatto registrare trend simili, in grado di condizionare l’andamento dell’intero mercato crypto. 

Inoltre, non vi è nemmeno alcuna certezza che, in caso di nuova grande bull run, i prezzi delle principali criptovalute facciano registrare nuovi ATH. 

Ad esempio, quello che è accaduto a XRP durante le ultime due bull run potrebbe accadere anche a DOGE in futuro, quindi non vi è alcuna garanzia che i prezzi debbano salire. 

Oltretutto ormai il prezzo di Bitcoin ha ampiamente dimostrato di essere influenzato dalle politiche monetarie delle banche centrali, ed in particolare di quella USA, pertanto l’intera dinamica sopra esposta potrà essere influenzata significativamente in futuro anche dalle decisioni prese dalla Fed. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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