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ChatGPT: OpenAI, che ora vale $90 miliardi, vuole la quotazione a Wall Street. Quali sono le migliori crypto che usano l’IA

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ChatGPT, il noto chatbot basato su modelli linguistici, creato da OpenAI, è diventato un progetto di successo in brevissimo tempo dal suo lancio. Come conseguenza, il valore finanziario della società che lo produce è salito a cifre vertiginose, ovvero a ben 90 miliardi di dollari.

L’azienda procede quindi alla raccolta di capitali per raggiungere l’ambito traguardo della quotazione a Wall Street. L’intelligenza artificiale suscita anche l’interesse del settore delle criptovalute: yPredict e Launchpad XYZ sono due progetti in prevendita che la integrano nelle proprie piattaforme.

Sale il valore finanziario di ChatGPT

ChatGPT, creata dalla società OpenAI, è stata provata da tutti almeno una volta: questo software infatti permette di formulare delle domande su qualsiasi argomento, per ottenere risposte immediate, oppure per generare testi, anche in formato audio o video.

Un successo simile non può far altro che far crescere il valore finanziario di questo chatbot basato su modelli linguistici, che è stato lanciato solo il 30 novembre del 2022. Infatti OpenAI è attualmente in trattativa con un gruppo di investitori per vendere le azioni della società, basandosi su una valutazione che ora ne quota la capitalizzazione a 90 miliardi di dollari.

Tale vendita è destinata agli stessi dipendenti, in modo che questi cedano i loro titoli, consentendo così alla società di non doverne emettere di nuovi. Saranno gli stessi venture capitalist, come Sequoia Capital, Andreessen Horowitz, Thrive, K2 Global, Khosla Ventures e SoftBank, che ad aprile avevano finanziato il progetto con 300 milioni di dollari, a interessarsi a questo round di vendite.

La stessa Microsoft, a gennaio, aveva investito ben $10 miliardi nella società diventando così la maggiore azionista (49%). 

OpenAI vuole essere quotata a Wall Street

Il CEO di OpenAI, Sam Altman, è uno dei maggiori fautori del successo di ChatGPT: questa startup infatti può contare su un team di primo livello, che potrebbe portare la società a un fatturato pari a $1 miliardo entro quest’anno.

Le entrate della società sono notevoli: non solo ci sono moltissime aziende che pagano per usare il codice, ma anche i privati pagano circa $20 al mese per ChatGPT-4, ovvero la versione migliorata e più potente di quella base.

Non sorprende quindi che l’obiettivo sia proprio quello della quotazione a Wall Street. Intanto il settore diventa sempre più affollato: Google, che è stato uno dei primi a innovare con l’AI, ha in cantiere Gemini; Meta sta lavorando a una propria AI, che è anche open source; Amazon ha di recente investito oltre $4 milioni nella società Anthropic.

Anche la CIA approda nel settore dell’intelligenza artificiale

Il settore dell’AI non lascia da parte neppure la CIA, che ha sviluppato un proprio strumento di intelligenza artificiale, allo scopo di setacciare il web e cercare informazioni importanti o minacce alla sicurezza degli Stati Uniti.

In realtà, il vero scopo sarebbe quello di contrastare la posizione, sempre più dominante, della Cina nel settore dell’AI. Questo programma verrà distribuito a tutte le 18 agenzie di spionaggio. Una corsa all’ultimo secondo, per cercare di colmare il divario rispetto alle competenze di Pechino in materia. 

Forse non ce la farà, dato che sembra che, nel 2030, sarà proprio la Cina il leader globale del settore dell’intelligenza artificiale.

yPredict e Launchpad: due progetti di criptovaluta che integrano l’AI

Un campo così forte come quello dell’intelligenza artificiale non poteva che far gola anche al settore delle criptovalute: i due progetti yPredict e Launchpad infatti si basano proprio sull’AI per permettere ai trader di investire meglio.

yPredict mette a disposizione degli investitori segnali basati sull’intelligenza artificiale, analisi del sentiment, breakout e riconoscimenti dei pattern, inoltre la tecnologia della piattaforma è stata creata grazie a modelli predittivi e dati qualitativi realizzati da sviluppatori di IA specializzati. 

Questi stessi sviluppatori possono guadagnare tramite gli abbonamenti mensili, che gli utenti possono sottoscrivere ai loro modelli tramite il marketplace, una caratteristica unica nel suo genere. 

Il token nativo del progetto e di governance è YPRED, che può anche essere messo in stake dagli investitori e quindi consentire entrate passive. Attualmente in prevendita, ha superato i $4 milioni, per cui si avvicina sempre di più al termine.

Un aspetto che ha contribuito a mantenere alto l’interesse nei confronti del progetto è stato il proseguire della roadmap, che ha visto il lancio del tool Backlink Estimator, il Write Mingle e Alt_Pump_001, un modello di IA che prevede quale sarà la prossima crypto di successo.

Della fornitura totale di 100 milioni di token, l’80% è stato messo in prevendita, il 10% è destinato alla liquidità, il 5% alla tesoreria e il restante 5% allo sviluppo del progetto. Per partecipare alla prevendita, è sufficiente collegare il proprio crypto wallet alla pagina ufficiale e scambiare ETH, MATIC, BNB o USDT con i token YPRED desiderati oppure usare una carta bancaria. 

Launchpad XYZ è una piattaforma, basata sul web 3, che ha lo scopo di selezionare tutti i migliori progetti presenti sulla blockchain. Uno dei suoi punti di forza è il terminale di trading, che fornisce tool completi per l’analisi degli asset e per migliorare la strategia di investimento. 

Consta anche in una libreria di metaversi, un hub di gioco web 3 e riserva una parte importante all’educazione, per cui vuole formare tutti su un argomento nuovo come il web 3. Alla base di tutto c’è il token LPX, che può essere messo in stake: con un minimo di 10.000 token si possono ottenere vantaggi come sconti sulle fee, accesso a prevendite in anticipo, etc.

La prevendita è attualmente in corso e ha superato $1,8 milioni: con un LPX a $0,0445, il progetto può crescere con il listing. Inoltre, chi collega ora il suo crypto wallet e scambia ETH o USDT con i token o usa la carta bancaria per acquistare, può avere un bonus del 15%.

*Questo articolo è stato pagato. Cryptonomist non ha scritto l’articolo né testato la piattaforma.

Massimo De Vincenti
Massimo De Vincenti
Laureato in Economics and Business presso l’Università Luiss di Roma, Massimo ha conseguito anche un Master in Amministrazione, Finanza e Controllo. Trader e analista esperto nel campo delle criptovalute e della finanza decentralizzata, è consulente tecnologico appassionato di innovazione ed evoluzione digitale, relatore anche per seminari o approfondimenti tematici nell'ambito fintech e crypto.
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