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El Salvador ha lanciato la sua pool per il mining di Bitcoin

È ufficiale: ieri, El Salvador ha lanciato la sua pool per il mining di Bitcoin. 

Si chiama Lava Pool, dato che rientra nel progetto denominato Volcano Energy che vuole sfruttare l’energia geotermica, disponibile nelle vicinanze dei due vulcani del Paese, per produrre energia elettrica con cui minare BTC. 

Volcano Energy: l’innovativo mining di Bitcoin in El Salvador

L’obiettivo del progetto denominato Volcano Energy è quello di sfruttare una risorsa naturale abbondante e sostenibile per creare energia pulita, e così posizionare El Salvador tra gli attori principali al mondo nel settore del mining di Bitcoin.

Allo stesso tempo vogliono promuovere la competitività in campo energetico, la diversificazione e l’espansione geografica della rete Bitcoin

All’estrazione di energia geotermica stanno cercando di affiancare anche la produzione di energia solare ed eolica, per creare un vero e proprio parco di generazione di energia rinnovabile nella regione di Metapán.

Si prevede di generare 169 MW con il fotovoltaico, e 72 MW con l’energia eolica, per una capacità totale di 241 MW. 

Tutta questa energia servirà ad alimentare una delle più grandi mining farm al mondo, con potenza superiore a 1,3 EH/s. 

Dato che in questo momento l’hashrate complessivo a livello globale è inferiore ai 400 EH/s, significherà che la mining farm di El Salvador, se raggiungerà gli obiettivi previsti, deterrà da sola più dello 0,3% dell’hashrate mondiale. 

Il governo salvadoregno svolgerà un ruolo cruciale in questo progetto, tanto che riceverà in cambio il 23% dei profitti. Il 27% andrà agli investitori, mentre e il restante 50% verrà reinvestito. 

Il mining di Bitcoin: la nuova pool di El Salvador

Lava Pool è già attiva, e sta già minando BTC grazie ad una collaborazione con Luxor Technology. 

In particolare, Luxor mette a disposizione il suo Hashrate Forward Marketplace, che serve per mitigare i rischi derivanti dalla volatilità del mercato grazie a strategie automatizzate di gestione del rischio, utilizzate anche da altri importanti operatori del mining di Bitcoin.

Quindi il progetto Volcano Energy nel suo complesso non è ancora completo, ma perlomeno è già stato avviato. 

Non è però ancora chiaro quanto hashrate sarà utilizzato al momento da questa pool. 

Secondo il direttore operativo di Luxor, Ethan Vera, i paesi che dispongono di abbondanti fonti di energia rinnovabile possono sfruttare il mining di Bitcoin per migliorare l’economia dei nuovi progetti energetici. 

Infatti, il mining di BTC può fornire una sorta di “acquirente flessibile di prima e ultima istanza” per i produttori di energia, generando entrate alternative in particolare quando la vendita dell’energia prodotta dovesse risultare poco conveniente.

Alla Lava Pool possono partecipare anche altri miner, dato che si tratta per l’appunto di una pool. 

El Salvador

Ovviamente dietro tutto ciò c’è il governo di El Salvador, lo stesso che nel 2021 rese Bitcoin valuta a corso legale nel paese. 

Da quando lo hanno fatto, le ricadute positive sull’economia del piccolo (e povero) paese centroamericano sono state significative. 

Lo saranno ancora di più se effettivamente riusciranno a portare a compimento il progetto Volcano Energy. 

Infatti non si tratterebbe solamente di una grossa mining farm, ma anche di una vera e propria svolta per la politica energetica di El Salvador. Non solo amplificherebbe in modo netto questo business nel paese, ma potrebbe persino consentire allo stesso governo di aggiungere una nuova fonte di finanziamento alle sue spese. 

Come afferma il Chief Strategy Officer di Volcano Energy, Gerson Martínez, l’obiettivo della pool è quello di decentralizzare il mining, in particolare sfruttando la chiarezza normativa di El Salvador a riguardo. 

Il paese punta proprio a diventare il principale hub crypto dell’America Latina, e quindi ad attrarre società crypto per implementare la propria economia. 

Non va dimenticato che per PIL procapite è al 114° posto al mondo, superato anche da paesi come Cuba, Giamaica e Iraq. 

Il problema del rendimento

Non va però dimenticato che da fine agosto la profittabilità del mining di Bitcoin è crollata. 

Se a maggio, grazie al boom degli Ordinals che spedì le fee alle stelle, si potevano guadagnare anche più di 0,09$ al giorno per THash/s, negli ultimi mesi si è scesi a 0,06$. Nel 2021, in piena bullrun, si salì persino sopra gli 0,40$, quindi i valori attuali sono di quasi sette volte inferiori a quelli del picco. 

In una tale situazione solo chi può permettersi macchine molto efficienti, e bassissimi costi dell’energia elettrica, può continuare a minare con successo, ed in questo la disponibilità di energia rinnovabile in loco di sicuro aiuta. 

Pertanto è necessario che gli impianti di produzione di energia di El Salvador funzionino molto bene per poter essere sfruttati con profitto per minare BTC. 

Resta infine da capire cosa ne farà il governo dei BTC estratti. È possibile che il 23% dei profitti che verrà girato al governo venga prima convertito in dollari, anche se non è affatto impossibile che il governo incassi direttamente i BTC, e magari ne tenga da parte alcuni come forma di investimento. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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