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OpenSea rivoluziona la creazione di NFT con il suo innovativo “Hub No-Code”

Di recente, OpenSea ha introdotto uno strumento “no-code” che semplifica la creazione di collezioni NFT, consentendo ai creatori di sviluppare e coniare senza dover ricorrere a terze parti.

Questa innovazione sostituisce il precedente “lazy minting,” secondo quanto dichiarato da OpenSea. Vediamo di seguito tutti i dettagli. 

L’Hub No-Code di OpenSea rende la creazione di collezioni NFT accessibili a tutti

Secondo le ultime novità, pare che OpenSea stia cercando di riconquistare la sua precedente posizione di leadership nel mondo dei NFT, lanciando un nuovo “hub senza codice” che permette agli artisti di creare e coniare token senza la necessità di ricorrere a terze parti o di avere esperienza nella gestione di blockchain.

La società ha annunciato in merito quanto segue: 

“Sono finiti i giorni in cui i creatori dovevano navigare tra diverse piattaforme, fornitori e servizi per dare vita ai loro progetti. Ora possono farlo tutto in un unico punto.” 

OpenSea ha lavorato intensamente per introdurre nuovi strumenti e servizi che agevolino i creatori nell’ingresso nel mondo degli NFT, nella gestione delle loro collezioni e nella pubblicazione dei loro progetti, tutto questo senza richiedere competenze tecniche o di programmazione.

Questo nuovo studio di OpenSea prenderà il posto del precedente “lazy minting”, che consentiva agli artisti di creare oggetti fuori dalla blockchain prima della loro vendita o trasferimento, e permetterà agli utenti di scegliere tra la maggior parte delle blockchain compatibili con il mercato.

La diminuzione delle transazioni su NFT Ethereum e l’emergenza di Blur come concorrente di OpenSea

Questa mossa di semplificazione del processo di creazione e rilascio degli NFT arriva in un momento in cui il mercato degli NFT ha subito un notevole deterioramento, con una diminuzione dei volumi di scambio mensili e del numero di trader attivi per i token basati su Ethereum, secondo i dati di The Block Research.

Infatti, i dati di The Block Research indicano una costante diminuzione nel numero totale di transazioni relative agli NFT basati su Ethereum a partire da febbraio. 

Tutto ciò accade nonostante il fatto che OpenSea ha recentemente espanso la sua presenza nel competitivo mercato degli NFT. 

All’inizio di quest’anno, infatti, ha lanciato OpenSea Pro, una piattaforma che aggrega elenchi da 170 mercati diversi per offrire ai trader le migliori opportunità competitive. 

Una delle caratteristiche distintive di OpenSea Pro è la fornitura di dati in tempo reale da diversi mercati, fornendo aggiornamenti quasi istantanei sull’attività degli utenti e sulle collezioni di NFT. 

Durante il perseguire queste iniziative, OpenSea ha affrontato alcune sfide, inclusa una recente violazione della sicurezza che potrebbe aver compromesso le chiavi API degli utenti.

OpenSea ha in programma di migliorare ulteriormente il suo Studio nei prossimi mesi, introducendo nuove pagine di raccolta che includeranno video, immagini e testi, oltre a funzionalità come la roadmap e le domande frequenti. 

L’azienda prevede anche di introdurre il concetto di “edizione” nella roadmap di sviluppo della nuova piattaforma, semplificando così il processo di eliminazione rapida ed efficiente degli NFT. 

Nel frattempo, l’anno scorso, la piattaforma di scambio Blur ha preso il posto di OpenSea come il principale mercato per il volume degli scambi.

Ethereum e Polygon: un’analisi della performance nei mercati NFT

Gli ultimi dati sul mercato NFT suggeriscono una marcata contrazione in alcuni aspetti delle prestazioni di Ethereum e Polygon nell’ultimo mese. Tuttavia, è importante notare che l’ecosistema NFT di Polygon ha mantenuto una significativa quota di mercato, ospitando circa il 50% di tutti gli NFT disponibili.

Sia Ethereum che Polygon hanno sperimentato un considerevole calo nei volumi di vendita, con una diminuzione superiore al 41% nell’ultimo mese. 

Questo declino ha destato preoccupazioni sull’andamento generale del mercato NFT. Tuttavia, alcuni membri della comunità ritengono che questa flessione possa essere interpretata come un ritorno a un ritmo più sostenibile.

Secondo i dati di CRYPTOSLAM, il settore blockchain ha registrato un calo di oltre il 50% del totale delle transazioni NFT, accompagnato da una riduzione del 7% nel numero di acquirenti. 

È notevole che su un totale di 860 milioni di NFT presenti in tutte le reti blockchain, ben 455 milioni di NFT sono ospitati su Polygon. 

I dati di DappRadar mettono in luce le principali raccolte NFT di Polygon nell’ultimo mese, con “y00ts” in prima posizione, seguito da “Mythical Beings”, “Cryptokhat” e “OKX NFT Collection”.

In altre parole, il mercato NFT di Polygon ha recentemente evidenziato una contrazione nei volumi di vendita, suggerendo potenzialmente un passaggio a un ritmo più sostenibile. 

È incoraggiante osservare l’aumento recente del numero di acquirenti nelle ultime 24 ore, indicando possibili segnali di ripresa.

Alessia Pannone
Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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