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Chainalysis: il panorama crypto dell’America Latina (LATAM), Venezuela e Argentina pionieri della resilienza digitale

Secondo l’ultimo rapporto di Chainalysis, nel regno delle crypto, l’America Latina (LATAM) emerge come un paesaggio dinamico con tratti unici, preferenze distintive e notevoli esempi di come gli asset digitali possano trasformare le sfide economiche e politiche in opportunità per gli abitanti della regione. 

L’analisi che segue analizza gli ecosistemi di criptovalute di due importanti Paesi della regione, l’Argentina e il Venezuela, per far luce su come queste nazioni hanno sfruttato l’utilità unica delle criptovalute.

La posizione dell’America Latina (LATAM) in materia crypto: il report di Chainalysys

Prima di esplorare questi singoli casi, è fondamentale comprendere il panorama crittografico generale dell’America Latina. 

Questa regione, caratterizzata da economie diverse e paesaggi politici variegati, vanta la settima economia di criptovalute a livello globale, dopo l’Africa sub-sahariana. 

In particolare, segue da vicino regioni come l’area MENA, l’Asia orientale e l’Europa orientale in termini di adozione e attività delle criptovalute.

Un aspetto interessante dell’impegno dell’America Latina nel settore delle criptovalute è la sua preferenza per gli scambi centralizzati. 

A differenza di altre regioni, l’America Latina mostra una maggiore inclinazione verso queste piattaforme. Inoltre, tende a favorire le opzioni decentralizzate rispetto alle attività istituzionali. 

Sebbene l’economia crittografica dell’America Latina sia più piccola di altre, la sua adozione di base è robusta, con tre Paesi che si posizionano tra i primi 20 del Global Crypto Adoption Index: Brasile, Argentina e Messico.

America Latina (LATAM) in Chainalysis: lotta e adozione crypto in Argentina

L’Argentina, una nazione afflitta da una svalutazione ciclica della moneta e da problemi economici, rappresenta un caso emblematico di adozione delle criptovalute. 

Il peso argentino ha subito una svalutazione significativa di circa il 51,6% nell’anno che precede il luglio 2023. 

In risposta, le criptovalute, in particolare le monete stabili, sono emerse come un rifugio affidabile per gli argentini che cercano di preservare i loro risparmi tra l’iperinflazione e le severe restrizioni sugli acquisti di valuta estera. Di conseguenza, molti scelgono di convertire i loro stipendi in monete stabili come USDT o USDC per salvaguardare i loro beni.

Inoltre, le criptovalute offrono una soluzione pratica alle sfide quotidiane che gli argentini devono affrontare a causa della fluttuazione dei prezzi e dell’instabilità monetaria. 

Lemon Cash, uno scambio di criptovalute con sede in Argentina, ha introdotto una carta di debito che consente agli utenti di effettuare acquisti utilizzando le criptovalute in loro possesso. Questa innovazione non solo ha semplificato il commercio quotidiano, ma ha anche fornito un’ancora di salvezza a molti durante i periodi di difficoltà economica.

Venezuela: la criptovaluta come arma contro l’autoritarismo

Il Venezuela condivide con l’Argentina la lotta contro le turbolenze economiche e la svalutazione della moneta, ma deve affrontare un’ulteriore sfida: un regime autoritario e repressivo guidato da Nicolás Maduro. Questa combinazione unica di difficoltà economiche e repressione politica ha dato origine a un caso d’uso stimolante per le criptovalute.Di fronte a tassi di iperinflazione estremi che superano il milione per cento, le criptovalute, in 

particolare le stablecoin, hanno permesso a molti venezuelani di salvaguardare il proprio patrimonio. 

La correlazione tra la svalutazione del bolivar e l’aumento degli acquisti di criptovalute è evidente nei dati del libro degli ordini di borsa.

Inoltre, le criptovalute hanno svolto un ruolo fondamentale nel facilitare le rimesse in Venezuela, un Paese che sta vivendo un esodo massiccio a causa di una complessa crisi umanitaria. Le monete stabili sono diventate l’alternativa preferita per inviare fondi ai propri cari in patria.

Ma forse l’utilità più peculiare della criptovaluta in Venezuela è il suo utilizzo come strumento di resistenza contro il regime oppressivo. 

Durante la crisi di Covid nel 2020, le criptovalute hanno permesso al governo provvisorio guidato da Guaidó di fornire aiuti a medici e infermieri. Aggirando il controllo del regime sul sistema finanziario, i portafogli di criptovaluta hanno facilitato i trasferimenti diretti di denaro agli operatori sanitari, con un impatto sostanziale sulle loro vite e su quelle dei loro assistiti.

La criptovaluta dà inoltre potere agli attivisti per la democrazia e ai combattenti per la libertà in Venezuela e nel mondo, offrendo un’alternativa per superare la censura e le restrizioni. Ha il potenziale per essere un potente strumento di cambiamento, a patto che riesca a ridurre la sua dipendenza dalla moneta a corso fisso nei Paesi autoritari.

Conclusioni

L’adozione della criptovaluta da parte del Venezuela ci ricorda il potenziale di questa tecnologia nascente nel promuovere la libertà e migliorare la qualità della vita nelle regioni più bisognose di stabilità economica e di liberazione politica.

In conclusione, il panorama delle criptovalute dell’America Latina è una testimonianza dell’adattabilità degli asset digitali di fronte a sfide diverse, e l’Argentina e il Venezuela si distinguono come esempi principali di come le criptovalute possano offrire sollievo e potere in modi unici. La regione continua a evolversi nello spazio delle criptovalute e il mondo la osserva con grande interesse.

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