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Presentate a Dubai le nuove macchine per il mining crypto

Ieri, MicroBT ha presentato a Dubai la sua ultima serie di macchine per il mining crypto durante l’evento Blockchain Life 2023. 

Si tratta dei Whatsminer M60, ovvero nuovi ASIC che vantano un indice di efficienza di 18,5 joule per terahash (J/T).

I nuovi Whatsminer per il mining crypto a Dubai

I nuovi miner della serie WhatsMiner M60 di MicroBT comprendono modelli idroelettrici, ad immersione e con raffreddamento ad aria, e sono dotati della crittografia completamente personalizzata del Dr Yang.

Questa nuova serie è stata appositamente progettata per soddisfare la domanda e le tendenze del settore, oltre agli obiettivi ESG-friendly della società rendendoli adatti ad essere alimentati con fonti di energia rinnovabile. 

I modelli M66S e M66 raggiungono rispettivamente la gamma da 298 TH /s a 270 TH /s con un indice di efficienza di 18,5 J/T, e da 276 TH /s a 240  TH /s con 19,9 J/T. 

Invece i modelli di raffreddamento idraulico M63S M63 offrono un intervallo da 390  TH /s a 360 TH /s con 18,5 J/H, e da 366  TH /s a 334 TH /s con 19,9 J/T. 

Infine i modelli con raffreddamento ad aria M60S e M60, hanno un range di capacità produttiva da 186 Th /s a 170 Th /s con 18,5 J/T, e da 172 Th /s a 150 Th /s con 19,9 J/T.

I miner che scelgono la serie M60 in questo modo possono ottimizzare il funzionamento, grazie al fatto che l’hardware ha ottime prestazioni ad 80°C e la loro combinazione con le energie rinnovabili consente loro di rimanere competitivi. 

La società MicroBT 

MicroBT è una società tecnologica basata su blockchain ed intelligenza artificiale, focalizzata proprio sulla ricerca, lo sviluppo, la produzione e la vendita di chip e prodotti per circuiti integrati. 

Si tratta di un’azienda cinese fondata nel 2016 a Shenzhen, e con centri di ricerca e sviluppo anche a Pechino e Shanghai. 

I primi WhatsMiner della serie M3 furono lanciati l’anno successivo, e da allora le loro prestazioni sono aumentate notevolmente. 

I Whatsminer M3 di MicroBT avevano un hashrate massimo di 12 Th/s, mentre i nuovi modelli della serie M60 arrivano fino a 390 Th/s, ovvero 32 volte tanto. Tutto ciò in soli sei anni. 

Gli M3 avevano una potenza di 2.000 W, mentre gli M60 arrivano a 6.660 W. Quindi a fronte di una potenza di calcolo di 32 volte il consumo si è solo poco più che triplicato. In altre parole è aumentata enormemente l’efficienza, di circa un fattore dieci. 

Dubai: l’importanza dell’efficienza del crypto mining

Il vantaggio competitivo maggiore per una macchina per il mining crypto è l’efficienza, oltre alla potenza. 

Infatti gli incassi avvengono sulla base della potenza di calcolo utilizzata, e di fatto sono abbastanza fissi a medio/breve periodo. Ovvero si ricevono più o meno sempre gli stessi BTC, a parità di potenza, quindi per aumentare i guadagni non si può fare altro che ridurre i costi. 

Dato che il costo principale è quello relativo all’energia elettrica consumata, ridurre i costi significa ridurre il consumo energetico, e questo lo si ottiene aumentando l’efficienza. 

L’efficienza in questo caso non è altro che l’energia consumata a parità di lavoro svolto, quindi aumenta proprio quando si utilizza meno energia per fare lo stesso lavoro. 

Ormai da qualche anno a questo parte l’efficienza dei miner crypto sta aumentando significativamente, tanto che buona parte dell’aumento globale di hashrate degli ultimi due anni si deve proprio a ciò. 

L’hashrate

In genere, visto che i guadagni dei miner di Bitcoin sono sempre e soltanto in BTC, quando il valore di mercato di Bitcoin scende i miner devono per forza ridurre i costi, e lo fanno spegnendo le macchine meno efficienti. 

Quindi nel corso del 2022 ci si sarebbe dovuta attendere una forte contrazione dell’hashrate che invece ha continuato ad aumentare. 

Ci fu una forte riduzione a maggio 2021 quando la Cina bandì il mining, ma poi fino a maggio 2022 continuò a crescere. 

Con il crollo dei mercati per l’implosione dell’ecosistema Terra/Luna l’hashrate scese di nuovo, ma solo per un paio di mesi, e ad agosto tornò a salire. 

Scese poi anche in seguito all’ulteriore crollo di novembre per il fallimento di FTX, ma a gennaio di quest’anno tornò a salire. In questo momento è ai massimi di sempre. 

Basti pensare che la stima della media settimanale dell’hashrate a livello globale era di 180 Eh/s a maggio 2021, salita a 230 a maggio 2022. 

A luglio 2022 era scesa a 190 Eh/s, ed a fine anno era risalita a 240 Eh/s. 

Prima della metà di ottobre 2023 ha toccato il picco massimo storico a circa 457 Eh/s, ovvero un valore del 90% superiore a quello di inizio anno, e del 150% superiore a quello di maggio 2021. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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