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Le meme coin acquistano un nuovo slancio grazie alle aspettative sugli ETF Bitcoin

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Le meme coin hanno conquistato gli investitori grazie al tema divertente dal quale sono caratterizzate: dal lancio di Dogecoin in poi, sono infatti riuscite a occupare una buona fetta del mercato degli asset digitali.

Grazie al rialzo della scorsa settimana di Bitcoin, che ha toccato $35.000, la “mania delle meme coin” ha ripreso slancio, spinta soprattutto dalle aspettative relative alla prossima approvazione della SEC degli ETF spot su Bitcoin, nonostante nel settore resti qualche perplessità, dovuta a problemi recenti, come il fallimento di FTX.

A beneficiare del momento ci sono anche una meme coin in prevendita, Meme Kombat, che ha superato $870.000 con il suo stake-to-earn, e WSM, il token nativo di Wall Street Memes, un progetto che punta al listing su Binance e che lancia continue novità, come il recente Casinò su Telegram.

Le meme coin ritornano grazie al pump di Bitcoin

Grazie al balzo in alto di BTC della scorsa settimana, anche le meme coin hanno potuto vedere il loro valore salire: persino Pepe Coin che, negli ultimi tempi, ne aveva subite molte e aveva perso notevolmente quota.

Secondo CoinGecko, PEPE lo scorso venerdì ha avuto un aumento del 77% rispetto alla settimana precedente (anche oggi va bene perché scambiata a $0,000001157). Secondo CoinMarketCap, la storia di Pepe Coin è stata abbastanza triste, visto che è passata da un valore di mercato pari a $1 miliardo di maggio a -60% nei mesi successivi.

Di certo è stata colpa anche del mercato ribassista, che non ha risparmiato le meme coin, nate come token senza utilità, per puro divertimento, ma che sono riuscite ad acquisire valore grazie alla popolarità tra gli investitori.

Dogecoin, che viene citato spesso perché prima meme coin in assoluto a essere stata lanciata, nel 2021 ha avuto una valutazione pari a $50 milioni: la sua fama è stata dovuta a Elon Musk, che ha twittato meme basati proprio su questa coin e dando vita anche a nuove idee per meme coin basate sul cane Shiba Inu.

Noelle Acheson, autore della newsletter “Crypto is Macro Now” sostiene che: “Si possono alzare gli occhi al cielo davanti alla mancanza di valore fondamentale di questi token, ma a mio parere ciò non considera il fatto che, alla fine, è il mercato a decidere. I token meme sono espressioni culturali con valore monetario e nel mercato delle criptovalute ci sarà sempre un certo grado di partecipazione entusiasta nei loro confronti.”

Anche la nuova prevendita del token MK, nativo di Meme Kombat, sta conoscendo un momento molto positivo: ha superato $870.000 e può fare molto grazie ai guadagni offerti con le scommesse e lo staking. Wall Street Memes invece punta al listing su Binance e continua a far crescere il progetto con l’ultimo arrivato, il suo Casinò su Telegram.

Meme Kombat supera $870.000 in prevendita 

Meme Kombat appartiene al settore delle meme coin, ma può contare invece sull’utilità fornita agli utenti, attraverso lo stake-to-earn: il progetto usa sia la blockchain, sia l’intelligenza artificiale allo scopo di creare degli scontri virtuali tra i personaggi che sono diventati noti grazie alle meme coin, come anche Pepe The Frog.

Grazie a Meme Kombat è possibile guadagnare mettendo in stake i token MK, nativi del progetto, che ora sono in prevendita al costo di $0,1667, con un APY attuale notevole, pari al 112%.

Inoltre sarà possibile ottenere ulteriori introiti scommettendo sull’esito delle battaglie virtuali in tre differenti modalità: PvP, ovvero giocatore contro giocatore, quindi si scommette l’uno contro l’altro; PvGame, ovvero giocatore contro partita, con la quale si può scommettere anche sugli eventi di gioco; e le scommesse dirette e ad azione secondaria, per scommettere sulle singole partite o su altri elementi dinamici del gioco.

La roadmap del progetto è ben articolata e infatti i giochi verranno emessi in base alle “stagioni” (1, 2, e così via), offrendo ai giocatori continui aggiornamenti, che renderanno interessante il gameplay e li fidelizzeranno. 

Per quanto concerne invece la tokenomica, alla prevendita è destinato il 50% dell’offerta totale, un altro 30% è invece destinato allo staking e ai premi per le battaglie, un 10% a fornire liquidità sui DEX e l’ultimo 10% ai premi per la comunità.

Wall Street Memes: WSM punta a Binance e lancia il suo Casinò su Telegram

Il progetto di Wall Street Memes è riuscito a ottenere un risultato sorprendente in prevendita, con il raggiungimento di quasi $30 milioni, dimostrando il grande interesse degli investitori e quanto conti, per una meme coin, avere una community di sostegno come la sua, che conta più di 1 milione di seguaci sui social.

Grazie anche a questo, WSM è riuscito a ottenere i listing CEX di alto livello, il primo dei quali è stato su OKX, ma ora punta a quello su Binance, che potrebbe farlo esplodere. A vantaggio di Wall Street Memes ci sono le continue innovazioni del team, che prima ha introdotto lo staking: attualmente ci sono oltre 513.000 token in stake con un APY del 39%.

Successivamente è stata la volta del burning, che riduce l’offerta di token, facendone in potenza aumentare il valore. In ultimo è arrivato il Casinò su Telegram, nel quale è possibile accedere a giochi esclusivi, con WSM o anche valuta fiat e altre criptovalute, e a videogames ispirati al mondo dei meme. 

Gli iscritti avranno un bonus del 200% sul primo deposito e 200 giri gratis alle slot machines, se giocano almeno $30. Inoltre il progetto prevede che il 10% delle entrate nette del gioco venga utilizzato per il riacquisto di $WSM, sostenendo così il valore del token, tramite un programma di buyback.

Inoltre per gli utenti sarà anche disponibile un programma fedeltà con ricompense, che porteranno i giocatori a restare fedeli a WSM.

In programma ci sono anche la creazione di giochi esclusivi e le collaborazioni basate sul programma di affiliazione del Casinò. 

*Questo articolo è stato pagato. Cryptonomist non ha scritto l’articolo né testato la piattaforma.

Massimo De Vincenti
Massimo De Vincenti
Laureato in Economics and Business presso l’Università Luiss di Roma, Massimo ha conseguito anche un Master in Amministrazione, Finanza e Controllo. Trader e analista esperto nel campo delle criptovalute e della finanza decentralizzata, è consulente tecnologico appassionato di innovazione ed evoluzione digitale, relatore anche per seminari o approfondimenti tematici nell'ambito fintech e crypto.
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