HomeCriptovaluteIl Nasdaq consiglia di acquistare crypto per la pensione?

Il Nasdaq consiglia di acquistare crypto per la pensione?

Ieri, sul sito web ufficiale del Nasdaq è stato pubblicato un articolo che sembra consigliare in modo piuttosto esplicito di acquistare crypto per la propria pensione. 

L’articolo fa parte della sezione “notizie ed approfondimenti” del sito, ed è stato scritto da Evan T. Beach, CFP e AWMA per conto di Kiplinger. 

Non è segnato chiaramente come notizia sponsorizzata o articolo su richiesta, quindi va interpretato come un articolo organico. 

Tuttavia, non è un articolo scritto da autori del Nasdaq, tanto che il cosiddetto publisher risulta essere Kiplinger. 

Chi è Kiplinger

Kiplinger comunque è un editore americano specializzato proprio in previsioni aziendali e consulenza finanziaria, quindi non solo l’articolo è da ritenere organico, ma la fonte stessa è da ritenere autorevole, sebbene non sia il Nasdaq. 

Kiplinger Washington Editors è stata fondata addirittura nel 1920 dalla famiglia Kiplinger, anche se poi nel 2019 è stata venduta alla società di media britannica Dennis Publishing. 

Nel 2021 poi Dennis Publishing è stata acquisita da Future plc, che quindi ora è di fatto la proprietaria anche di Kiplinger.

Le pubblicazioni più note di Kiplinger sono il periodico settimanale di previsioni economiche e aziendali The Kiplinger Letter, e la rivista mensile Kiplinger’s Personal Finance.

Alla luce di ciò l’articolo va analizzato con cura. 

Il Nasdaq

Sebbene molti conoscano il Nasdaq primariamente come l’indice dei titoli azionari tech statunitense, in realtà si tratta di una vera e propria borsa valori tradizionali (National Association of Securities Dealers Automated Quotation). 

È stata fondata nel 1971 come il primo mercato borsistico completamente elettronico al mondo. 

La proprietà del Nasdaq è dell’omonima società, Nasdaq Inc., che è anche la proprietaria del sito nasdaq.com. 

Quindi è possibile affermare che l’editore del sito nasdaq.com è la società Nasdaq Inc., a sua volta proprietaria anche dell’omonima borsa americana. 

Non è però noto il motivo per cui Nasdaq abbia accettato di pubblicare un articolo di Kiplinger sul proprio sito web ufficiale. 

Quello che invece è chiaro è che l’articolo non è stato scritto dal Nasdaq, tanto che in calce scrivono esplicitamente: 

“I punti di vista e le opinioni espressi nel presente documento sono i punti di vista e le opinioni dell’autore e non riflettono necessariamente quelli di Nasdaq, Inc.”.

Poi aggiungono anche che Kiplinger è un editore di previsioni aziendali e consulenza finanziaria personale con sede a Washington. 

Pur non essendo un articolo del Nasdaq, vale comunque la pena prenderlo in considerazione. 

Nasdaq: le crypto come investimento per la pensione

L’articolo di Kiplinger analizza l’ipotesi di acquistare criptovalute da holdare ad oltranza fino alla pensione. 

Già il titolo, con quel punto di domanda, evidenzia che non si tratta di un vero e proprio consiglio finanziario, ma dell’analisi di un’ipotesi. 

Tuttavia a fine testo l’autore scrive esplicitamente:

“Sono ottimista sul fatto che il futuro porterà semplicità di acquisto, stoccaggio e proprietà, insieme a risultati di investimento più prevedibili. A quel punto, BTC potrebbe svolgere un ruolo più importante nei piani dei miei clienti”. 

In altre parole Beach non afferma che ad oggi consiglierebbe di investire in criptovalute come se fosse una forma alternativa di pensione integrativa, ma afferma comunque che in futuro Bitcoin potrebbe diventarlo. 

Infatti in calce al testo c’è un chiaro disclaimer che dichiara che l’articolo è stato pubblicato solo per scopi informativi, e non come suggerimento per gli investimenti, anche perchè le performance passate non indicano risultati futuri certi. 

Gli investimenti in Bitcoin vengono definiti “altamente speculativi” ed a rischio, rimandando i suggerimenti al consulente finanziario personale del lettore.

Inoltre anche all’interno dell’articolo Beach afferma esplicitamente: 

“Questo non è un consiglio di investimento. Se desideri un consiglio di investimento , rivolgiti al tuo consulente”.

Poi però analizza Bitcoin, e quello che scrive risulta essere particolarmente interessante. 

Bitcoin, non crypto, Nasdaq specifica

La prima cosa che balza all’occhio è che sebbene il titolo citi genericamente le criptovalute, in realtà l’articolo di Beach parla specificatamente di Bitcoin. 

Purtroppo troppo spesso si confonde Bitcoin con le altre criptovalute, mentre invece Bitcoin è un asset unico, decisamente differente dalle altcoin. 

Il fatto che Beach ragioni solo su Bitcoin come possibile forma alternativa di pensione integrativa rivela che l’analista ha fatto i compiti a casa. 

Oltretutto dichiara anche che la sua azienda lavora principalmente con pensionati con un reddito compreso tra 2 e 10 milioni di dollari, quindi da un lato risulta essere un analista esperto in queste cose, mentre dall’altro questi suoi ragionamenti si applicano soprattutto a quella tipologia di persone.

Una prima cosa interessante riportata da Beach per quella tipologia di investitori è l’idea di limitare l’esposizione a BTC al 5% del proprio portafoglio, oppure anche meno. 

Afferma che la correlazione tra BTC e S&P 500 è molto inferiore rispetto a quella delle asset class più comuni, e questo fa sì che aggiungere una leggera esposizione a BTC aumenta la diversificazione del portafoglio. 

Beach poi insiste sulla conservazione sicura dei BTC, dato che la tipologia di investitore a cui si rivolge non è certo nota per avere grandi capacità di mantenere elevato il livello di sicurezza di un wallet crypto. 

Ad un certo punto però l’analista scrive che la principale incognita sta nel fatto che sia difficile capire come valutare il rischio ed il rendimento di Bitcoin. È proprio alla luce di questa difficoltà che scrive, tra le righe, che non consiglia di investire troppo su BTC in questo momento. 

Alla fine quindi l’ipotesi di partenza viene ritenuta al momento plausibile, ma solo in forma contenuta e con un ampio margine di incertezza. Tuttavia non viene escluso che in futuro le cose possano cambiare da questi punti di vista. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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