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Crypto news sulle restrizioni di WalletConnect in Russia: conformità alle direttive dell’OFAC

Crypto news: di recente WalletConnect ha ristretto l’utilizzo del suo servizio in Russia, seguendo le direttive di sanzioni imposte dall’Office of Foreign Assets Control (OFAC) del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti. 

Vediamo di seguito tutti i dettagli. 

L’impatto delle restrizioni di conformità sul servizio crypto WalletConnect in Russia: ultime news 

Come anticipato, secondo le ultime news WalletConnect, una start-up nel settore web3 che facilita il collegamento dei portafogli crypto come MetaMask, ha recentemente annunciato la restrizione dell’accesso ai propri servizi per i clienti in Russia.

L’azienda ha utilizzato la piattaforma X per diffondere la notizia e spiegare le motivazioni di tale restrizione. Secondo il post ufficiale, infatti, si legge quanto segue: 

“A seguito delle recenti linee guida legali e delle direttive dell’OFAC, WalletConnect ha limitato la disponibilità del proprio protocollo in Russia.” 

Ricordiamo che OFAC rappresenta l’Office of Foreign Assets Control, un’agenzia del Tesoro degli Stati Uniti.

Il CEO di WalletConnect, Pedro Gomes, ha dichiarato che l’azienda ha attuato la limitazione degli utenti in Russia all’inizio della settimana. 

Fin dal 2021, l’OFAC ha focalizzato la sua attenzione sul flusso di criptovalute in Russia, specialmente a seguito dell’escalation della guerra Russia-Ucraina, portando all’incremento delle sanzioni da parte di paesi occidentali contro la Russia.

Gomes ha anche cercato di spiegare il modo in cui l’Ucraina è stata temporaneamente coinvolta, smentendo presunte informazioni errate. Ha infatti affermato quanto segue: 

“Come misura temporanea, abbiamo limitato gli indirizzi IP provenienti dall’Ucraina, finché non saremo in grado di ripristinare in modo conforme le aree non coinvolte dalle sanzioni. Ci sono state segnalazioni errate che affermavano di aver bloccato altri paesi non soggetti a sanzioni. Vogliamo confermare che nessun altro paese è stato coinvolto in queste restrizioni.”

Altre news dalla Russia: integrare le criptovalute nel panorama finanziario nazionale

Secondo altre news, il governo russo sta delineando un quadro normativo per consentire alle aziende statali di partecipare al mercato delle criptovalute attraverso la tracciatura delle transazioni crittografiche.

Al fine di agevolare l’ingresso delle società statali nel mercato delle criptovalute, una banca russa ha avviato la sorveglianza delle attività dei suoi clienti operanti in questo settore. 

In un’intervista a Parlamenstakaya Gazeta, il parlamentare Anton Tkachev ha indicato che questa iniziativa è attualmente in fase sperimentale. Tuttavia, se dimostrerà successo, potrebbe essere estesa a livello statale. 

Tkachev non ha divulgato informazioni sulla banca coinvolta o sui criteri utilizzati per individuare i clienti interessati alle criptovalute.

L’obiettivo dichiarato è quello di permettere alle aziende statali di condurre operazioni con criptovalute, specialmente considerando le restrizioni imposte dalle sanzioni occidentali che limitano le opzioni della Russia nel mantenere relazioni commerciali internazionali.

Sebbene i dettagli del progetto pilota non siano stati svelati, Tkachev ha previsto che le società statali russe inizieranno probabilmente a effettuare transazioni crittografiche già nella prima metà dell’anno successivo. 

Ha inoltre riferito che nel 2022 in Russia sono stati registrati complessivamente 13 milioni di portafogli di criptovalute, senza specificare ulteriori dettagli su questa statistica.

Inoltre, a metà settembre del 2023, Ivan Chebeskov, un funzionario del ministero delle finanze russo, ha dichiarato l’intenzione del governo di rilanciare il mercato finanziario locale sfruttando la liquidità già esistente nel settore della finanza decentralizzata.

Tuttavia, non è ancora chiaro come il Cremlino intenda tradurre questo obiettivo in realtà. 

Ciò a causa della firma da parte del presidente Vladimir Putin di un disegno di legge che, in pratica, vieta i pagamenti in criptovalute su scala nazionale. Tale legge continua a impedire alle aziende legate alle criptovalute di operare in Russia.

Un passo indietro: le precedenti sanzioni degli Stati Uniti contro l’exchange crypto Suex

Come anticipato sopra, già tempo fa Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, attraverso l’Office of Foreign Asset Control, aveva dichiarato l’implementazione di un nuovo insieme di sanzioni mirate all’exchange di criptovalute over-the-counter, Suex.

Sebbene registrata ufficialmente a Praga, Suex ha uffici fisici a Mosca e San Pietroburgo. 

Secondo le autorità governative, ai tempi era emerso che Suex aveva agevolato i prelievi di fondi provenienti da gruppi di ransomware, truffatori e dal defunto exchange di criptovalute BTC-e, chiuso anni fa dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.

L’elenco fornito da OFAC comprendeva una serie di indirizzi BTC, ETH e Tether, per un totale di venticinque indirizzi specifici.

Nel corso della sua indagine su Suex, l’Office of Foreign Asset Control aveva inoltre ricevuto assistenza da parte di Chainalysis, un’azienda specializzata nell’analisi delle transazioni di criptovalute. 

Alessia Pannone
Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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