HomeCriptovaluteBitcoinOttime news per l'ETF su Bitcoin di Grayscale

Ottime news per l’ETF su Bitcoin di Grayscale

Ieri, sono uscite delle news decisamente positive riguardo la richiesta di Grayscale di convertire il suo Bitcoin Trust (GBTC) in un ETF su BTC spot. 

Si è infatti saputo, da fonti anonime, che la SEC avrebbe aperto i colloqui con Grayscale per poter arrivare alla possibile approvazione della richiesta.

Bitcoin ETF: le ultime news sulla richiesta di Grayscale 

Grayscale ha creato il suo GBTC nel 2015, ma non si tratta di un ETF. 

Gli ETF infatti sono fondi le cui azioni sono scambiabili in borsa, mentre invece il Grayscale Bitcoin Trust non lo è. Le sue quote infatti sono acquistabili e vendibili solo OTC. 

Per questo motivo Grayscale nel 2022 chiese alla SEC di poterlo convertire in un ETF, ma la SEC bocciò questa richiesta

A quel punto Grayscale denunciò la SEC portandola in tribunale, ed in seguito, a fine agosto 2023, il tribunale ha dato ragione a Grayscale

Nel frattempo la situazione era cambiata, perchè a giugno anche BlackRock ha presentato alla SEC una sua richiesta di emettere un ETF su Bitcoin spot. 

Il fatto è che BlackRock ha un tasso di approvazione superiore al 99% per questo tipo di richieste, quindi si è diffuso molto ottimismo a riguardo. 

Da un lato quindi c’è una sentenza di tribunale, nei confronti della quale la SEC ha rinunciato ad appellarsi, che sancisce che la richiesta di Grayscale di fatto vada approvata, mentre dall’altro c’è anche un’altra richiesta che ha un’altissima probabilità di essere approvata. 

Da notare che sono ormai diversi anni che la SEC si rifiuta di approvare richieste di emissione di ETF su Bitcoin spot sul mercato statunitense, e che ce ne sono ancora circa una dozzina su cui deve pronunciarsi. 

La svolta

Con la sentenza di fine agosto la situazione è totalmente cambiata. 

Quella sentenza infatti ha costituito una vera e propria svolta in questa vicenda, con la SEC che ha dovuto adeguarsi e cambiare completamente atteggiamento. 

Infatti ha iniziato a fare qualcosa che in passato non aveva mai fatto, ovvero dialogare con coloro che chiedevano di emettere un ETF su Bitcoin spot, fornendo loro preziosi feedback in modo che potessero rendere le loro richieste accettabili. 

Questo è anche ciò che pare stia accadendo con Grayscale, ma c’è di più. 

Da oggi fino al 17 novembre c’è una “finestra aperta” per la possibile approvazione degli ETF su Bitcoin spot. 

Non è detto che la SEC scelga di sfruttarla, anche perchè solitamente invece si prende tutto il tempo disponibile, ma non si può escludere del tutto che l’approvazione possa arrivare entro la metà del mese. 

Inoltre l’ipotesi che va per la maggiore è quella di un’eventuale approvazione di massa, ovvero in un colpo solo di tutte le richieste in tal senso che abbiano tutti i requisiti in regola per essere approvate. In questo modo la SEC non darebbe alcun vantaggio ad alcun emittente. 

Le tempistiche

A dire il vero, nonostante risulti che il dialogo sia aperto da settimane tra la SEC ad alcuni dei richiedenti, non sembra ci siano i tempi tecnici per far sì che si arrivi ad avere tutte le richieste in regola entro la metà del mese cosicché la SEC possa approvarle in blocco. 

Sebbene non si possa escludere del tutto che possa avvenire qualcosa di simile, sembra che le maggiori probabilità siano ancora quelle di un’approvazione in massa tra fine dicembre o inizio gennaio. 

C’è comunque da dire che potrebbero non esserci molte differenze se l’approvazione avvenisse qualche settimana prima, o qualche settimana dopo, anche perchè la scadenza ultima sembra essere il 10 gennaio. 

Infatti i mercati hanno già ampiamente iniziato a prezzare questa ipotesi, pur non avendo ancora chiare le tempistiche sul breve periodo. 

Crypto news: l’impatto sul prezzo di Bitcoin dell’ETF di Grayscale

All’uscita della notizia su Grayscale ieri il prezzo di Bitcoin ha fatto un altro balzo, facendo registrare i nuovi massimi annuali a quota 36.800$.

A dire il vero ormai sono quattro settimane che il prezzo di Bitcoin sale quasi ininterrottamente, tanto che il guadagno cumulato negli ultimi 30 giorni è salito al 31%.

Sebbene sia ancora a -47% dai massimi, da inizio anno ha già fatto segnare un notevole +121%, che la rende la seconda criptovaluta per percentuale di guadagni nell’anno tra le prime dieci per capitalizzazione di mercato, superata in questo solo da Solana. 

Inoltre non solo i valori attuali sono quelli massimi del 2023, ma sono addirittura in linea anche con quelli di gennaio 2021. 

Anzi, proprio nel 2021, nel bel mezzo dell’ultima grande bullrun, dopo il primo picco di aprile il prezzo di BTC scese fin sotto i 30.000$ tra maggio e luglio, con il vero e proprio scoppio della bolla speculativa avvenuto a maggio 2022 con l’implosione dell’ecosistema crypto Terra/Luna. 

Ebbene, prima di quell’implosione il prezzo di BTC era di circa 40.000$, ovvero una cifra non distintissima da quella attuale. 

In altre parole se da un lato il prezzo di Bitcoin ha già quasi recuperato tutte le perdite successive all’implosione del 2022, pur non essendo ancora tornato sui massimi storici, dall’altro è tornato ai valori di gennaio 2022, ovvero quando scese per l’appunto sotto i 35.000$ semplicemente perchè la bolla speculativa aveva iniziato a sgonfiarsi. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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