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CZ: l’ex CEO di Binance potrebbe andare in carcere

Con l’accordo della settimana scorsa, i guai giudiziari per il co-fondatore ed ex-CEO di Binance, Changpeng CZ Zhao, non sono finiti.

L’accordo infatti consente all’exchange di continuare ad operare, sebbene solo al di fuori degli USA ed a fronte del pagamento di una multa plurimiliardaria, ma senza CZ. 

Quindi le strade di CZ e Binance si sono separate, con quella dell’ex-CEO che deve ancora passare per la giustizia americana. 

Il processo per l’ex CEO di Binance: CZ potrebbe andare in carcere

CZ si è dichiarato colpevole, in particolare di non aver fatto rispettare le norme anti-riciclaggio. 

Non è però ancora stata resa nota la condanna. 

Il prossimo passaggio per l’appunto è l’udienza del 24 febbraio davanti al giudice che dovrà emettere la sentenza definitiva di condanna e stabilire la pena. 

L’ipotesi che circola è che sarà condannato ad almeno un anno di carcere, massimo un anno e mezzo. 

Sebbene probabilmente il procuratore chiederà una condanna più severa, secondo alcuni esperti difficilmente verrà condannato a più di 18 mesi di detenzione. 

Inoltre i suoi legali chiederanno che al posto che scontare una pena così breve in un carcere di minima sicurezza, come dovrebbe essere, CZ la possa scontare agli arresti domiciliari o in libertà vigilata. 

Va specificato che il co-fondatore di Binance è cittadino canadese, e che i reati che gli sono stati riconosciuti dalla giustizia statunitense sono stati compiuti in gran parte proprio negli USA, ovvero nei confronti di soggetti statunitensi. 

La speranza di Dubai

Attualmente non si sa di preciso dove sia, anche se è possibile che sia ancora negli USA, dove è stato fino a pochi giorni fa per firmare l’accordo con il Dipartimento della Giustizia. 

CZ, tramite i suoi legali, ha chiesto di poter andare negli Emirati Arabi Uniti (forse a Dubai o ad Abu Dhabi) in libertà vigilata, tanto che questa condizione sembrerebbe far parte dell’accordo stipulato con il DoJ. 

Non è però ancora certo che le autorità statunitensi abbiano concesso il loro permesso per un trasferimento temporaneo negli EAU. 

CZ ha dovuto versare una cauzione da 175 milioni di dollari per poter non essere incarcerato preventivamente, promettendo di essere in aula negli USA il 24 febbraio, il giorno della sua udienza con il giudice. 

Pare però che la corte stia cercando di opporsi al suo trasferimento negli EAU, quindi non è detto che CZ riesca effettivamente a raggiungere Dubai. Per ora a quanto pare sarebbe ancora negli USA in attesa del permesso di potervisi trasferire. 

Da notare che ormai sono tre giorni che non twitta, probabilmente o perché ha deciso di staccare per il weekend, o perché i suoi legali devono avergli consigliato di tenere un profilo basso fino all’ottenimento del permesso di spostarsi a Dubai. 

Il futuro di CZ

Sebbene allo stato attuale sembra molto probabile che CZ venga condannato, dato che si è dichiarato colpevole, non è ancora certo quale sarà la condanna. 

Tuttavia se da un lato molti esperti credono che verrà condannato ad una pena carceraria, dall’altro sono in pochi coloro che sembrano convinti che la trascorrerà effettivamente in carcere. 

Dato che fino ad ora sembra aver collaborato con le autorità, a questo punto è probabile che continuerà a farlo, e questo dovrebbe consentirgli di ottenere la commutazione della pena detentiva, in un carcere di minima sicurezza, agli arresti domiciliari o alla libertà vigilata. 

Non potrà però avere ruoli operativi di rilievo in Binance, dato che qualora in qualche modo venisse reintegrato salterebbe il suo accordo con il DoJ. 

Tale accordo è l’unica ancora di salvezza per CZ che gli possa consentire di evitare il carcere, o evitare di dover diventare un latitante fuggitivo. 

Quindi il suo futuro è fuori da Binance. 

CZ però ha già fatto sapere che continuerà ad operare in ambito crypto, in modo personale, ed in particolare in ambito DeFi. Quindi dopo questo periodo in cui deve terminare di mettere a posto i suoi guai con la giustizia, probabilmente tornerà anche se in un’altra veste.

Non è però detto che i suoi guai con la giustizia termineranno quando finirà di scontare la pena comminatagli dal tribunale statunitense. Infatti c’è ancora il rischio che anche altre giurisdizioni, come quella europea, si facciano avanti per giudicarlo.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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