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Bitcoin in salita: conviene investire più in BTC o nell’oro?

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Il rialzo di Bitcoin oltre $ 41.000 va di pari passo con quella dell’oro, che ha raggiunto il livello record di 2.110 dollari l’oncia, in seguito a una serie di tensioni geopolitiche in crescita e alle aspettative relative ai tagli dei tassi di interesse negli USA.

Stando ad Adam Back, luminare del settore crypto, Bitcoin riuscirà a superare la capitalizzazione di mercato dell’oro entro uno o due anni: se ciò accadesse, BTC diventerebbe molto più di un semplice tesoretto, ma un vero e proprio “oro digitale”.

In vista di un evento simile, cresce l’interesse anche per progetti che permettono di accedere al mining di Bitcoin senza dover spendere una fortuna: Bitcoin Minetrix, con lo stake-to-mine, ha superato i $4,7 milioni in prevendita.

Bitcoin e oro a livelli record

Oggi BTC è riuscito a superare la soglia di $41.000, insieme all’oro che ha raggiunto il livello record di 2.110 dollari l’oncia, un’impennata che avviene in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche e aspettative di imminenti tagli dei tassi di interesse negli Stati Uniti.

La corsa rialzista del mercato dell’oro è stata rafforzata dai conflitti geopolitici in corso, in particolare dalla crisi israelo-palestinese, che spinge gli investitori verso beni rifugio come appunto l’oro. 

A contribuire al tutto ci sono anche le dichiarazioni di Powell, che hanno fatto intendere che i tassi di interesse non possono salire più di così, per cui ci si aspetta una loro diminuzione. 

Tra tutti, Adam Back, una figura di spicco nel settore crypto, prevede che BTC riuscirà a superare la capitalizzazione di mercato dell’oro entro i prossimi due anni, per cui considera Bitcoin come “oro digitale”. Secondo Back, però, BTC potrà riuscire nell’impresa se sale a livello di $700.000.

Secondo Back è imminente la liquidazione degli asset tradizionali a favore di Bitcoin

Back, inoltre, sostiene che sia sempre più vicino un trasferimento di fondi, pari a circa $68 trilioni, dagli asset canonici, come le azioni e le obbligazioni, a favore di BTC. Ciò accadrà, secondo l’esperto, grazie ai baby boomer, che trasferiranno la loro ricchezza alla generazione X e ai millennial.

L’oro, intanto, ha toccato il picco di $2.110 l’oncia, anche grazie alla prospettiva di imminenti tagli dei tassi di interesse, che si allinea con le previsioni di BMI, un’unità di ricerca di Fitch Solutions, che prevedeva una confluenza di fattori che porterebbero a far salire la traiettoria dell’oro nel 2024. 

Le previsioni di Back hanno portato grande fermento nel settore: l’esperto sostiene anche che BTC potrebbe superare la capitalizzazione di mercato dell’oro ancora più in fretta se gli investitori iniziassero a passare da questo a Bitcoin, rimodellando ulteriormente il panorama degli investimenti.

In questo clima positivo c’è posto anche per gli scettici

C’è però chi si contrappone alla previsione di Beck, mostrando grande scetticismo nei confronti dell’ascesa di BTC: Peter Schiff, che da sempre sostiene l’oro come bene primario, attribuisce la recente impennata di Bitcoin a una correzione dei prezzi dell’oro, definendola il potenziale “canto del cigno” di Bitcoin

Secondo Schiff quella attuale è dunque una “frenesia speculativa” che circonda gli ETF spot su Bitcoin e che potrebbero presto diminuire. Due idee totalmente contrapposte, che comunque delineano un panorama pieno di sorprese.

In attesa di vedere dove effettivamente potrà arrivare Bitcoin, sale l’hype tra i trader che vogliono investire proprio in questo asset: il mining di BTC diventa meno impegnativo grazie allo stake-to-mine di Bitcoin Minetrix, un progetto che ha già superato $4,7 milioni in prevendita e che offre opportunità ulteriori di guadagno come lo staking.

Bitcoin Minetrix: un nuovo modo per fare mining di BTC

Bitcoin Minetrix ha superato $4,7 milioni nella sua prevendita, grazie all’hype generale del settore, molto alto, e all’introduzione del nuovo concetto di stake-to-mine, che mette insieme due elementi fondamentali del settore: lo staking e il mining. 

Il mining di BTC, infatti, diventa “popolare” grazie al progetto, che permette di guadagnare crediti per il mining semplicemente mettendo in staking i token BTCMTX, ora in prevendita al costo di $0,012. Basterà infatti acquistarne $10 e poi mettere in stake i token, allo scopo di generare potere di cloud mining e hashrate e ottenere premi in BTC.

I crediti per il mining, ottenuti bloccando i token BTCMTX, sono token ERC-20 non negoziabili, che potranno essere sottoposti a burning in cambio di tempo di mining. Ma il progetto non si ferma qui, infatti il team offre un’altra opportunità di guadagno per i detentori di BTCMTX, ovvero lo staking: in questo momento l’APY è del 127%.

Chi acquista in presale utilizzando ETH può da subito fare stake-to-mine, pagando una fee di $0,015. Tra i vantaggi del progetto c’è il fatto che il cloud mining, il settore di cui si occupa Bitcoin Minetrix, qui gode della verifica di Coinsult e quindi è sicuro e trasparente.

I detentori dei token non saranno inoltre obbligati a depositare denaro, ma potranno ottenere i crediti per il mining esclusivamente mettendo in stake i token BTCMTX. Partecipare alla prevendita è semplice: basta collegare il proprio crypto wallet alla pagina ufficiale di Bitcoin Minetrix e scambiare ETH, USDT, BNB o MATIC con i token desiderati o ancora usare una carta di credito/debito bancaria. 

*Questo articolo è stato pagato. Cryptonomist non ha scritto l’articolo né testato la piattaforma.

Massimo De Vincenti
Massimo De Vincenti
Laureato in Economics and Business presso l’Università Luiss di Roma, Massimo ha conseguito anche un Master in Amministrazione, Finanza e Controllo. Trader e analista esperto nel campo delle criptovalute e della finanza decentralizzata, è consulente tecnologico appassionato di innovazione ed evoluzione digitale, relatore anche per seminari o approfondimenti tematici nell'ambito fintech e crypto.
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