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Dogecoin compie 10 anni: tutto quello che c’è da sapere sulla prima meme coin e sulle migliori alternative oggi

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Domani 6 dicembre Dogecoin spegnerà 10 candeline: DOGE è riuscita a superare il livello di resistenza a $0,088076, toccando l’apice da metà aprile. Oggi scambiata a $0,08828, la meme coin ha portato molti dei suoi detentori a ottenere dei profitti notevoli e grandi investitori, con wallet di oltre $100.000, hanno spostato i loro capitali, facendone accrescere il valore.

Il compleanno di Dogecoin ci porta a ripercorrere tutte le tappe di questa meme coin, che resta la più importante tra tutte ancora oggi: ci sono però due progetti nuovi che appaiono molto promettenti, ovvero Meme Kombat, che permette di guadagnare con lo stake-to-earn e le scommesse e WSM, token nativo di Wall Street Memes, in attesa di essere listato su Binance.

Dogecoin nasce il 6 dicembre del 2013

Creata da Billy Markus e Jackson Palmer, rispettivamente un programmatore e un marketing manager, Dogecoin fa il suo esordio il 6 dicembre del 2013. Questa criptovaluta prendeva ispirazione dal popolare meme del cane Shiba Inu Kabosu, motivo per il quale il logo di DOGE è proprio il volto di un cane.  

Markus e Palmer avevano intenzione di creare un Bitcoin popolare, ovvero accessibile a tutti e per questo il codice open source di BTC venne modificato, in modo da realizzare un token da minare senza grandi difficoltà. Per questa ragione Dogecoin si basa anche sullo stesso algoritmo di BTC, il PoW.

In prima battuta, Dogecoin ottenne una grande popolarità: nel primo mese, infatti, il sito ufficiale del progetto registrò quasi un milione di utenti, grazie anche alla comunità che lo rese virale tramite la diffusione di meme e contenuti scherzosi.

Ma il progetto assunse anche una certa rilevanza da un punto di vista diverso, ovvero quello della beneficenza, infatti Dogecoin venne coinvolta in varie campagne e nel finanziamento di diversi progetti umanitari. 

Il capostipite fu quello relativo alla squadra di bob della Giamaica che, pur avendo ottenuto la qualificazione alle Olimpiadi invernali, non aveva i fondi per partecipare: Markus e Palmer pubblicarono allora l’indirizzo di un wallet Dogecoin su Reddit allo scopo di finanziare il viaggio di questa squadra, iniziativa che fu un vero successo e che raccolse $25.000 in poche ore.

Moolah diventa il primo exchange di DOGE

Un vero e proprio punto di svolta per Dogecoin fu l’arrivo di Moolah, società fondata da Alex Green, che divenne il primo exchange globale di DOGE, e che tratteneva una percentuale per ogni transazione e guadagnava dalla vendita dei Dogecoin minati internamente. 

Se, inizialmente, il comportamento di Green fu in linea con le idee di Markus e Palmer, successivamente, dopo aver accumulato ben $300.000, Moolah dichiarò bancarotta e fece svanire tutti i guadagni degli utenti.

Un altro elemento fondante per il successo di Dogecoin è stato l’intervento di Elon Musk sull’allora Twitter: il fondatore di SpaceX ha infatti twittato molto spesso su Dogecoin, portandone la fama ad accrescere e contribuendo a determinare l’andamento del valore di DOGE. 

Eventi concomitanti alla nascita di Dogecoin

Dogecoin nasce nel 2013: nello stesso anno Elon Musk voleva vendere la sua società Tesla a Google, in quanto era sull’orlo della bancarotta. Tesla, infatti, stava facendo molta fatica con le vendite a causa di concorrenti forti come BMW e Mercedes-Benz e ai bug presenti su qualche veicolo.

Dopo qualche lettera di licenziamento, Musk si sarebbe rivolto a Google, chiedendo $6 miliardi per la società e con la clausola di restare CEO del progetto. Paige avrebbe accettato questa offerta ma, in seguito, Musk avrebbe cambiato idea per l’aumento delle vendite, che ha poi portato Tesla all’apice.

Sempre nel 2013 Bitcoin valeva solo $10, ma quello è stato anche l’anno della consacrazione del token, nato nel 2009, che vede il suo valore crescere fino a raggiungere, alla fine dell’anno, quasi $750.

Il 2013 è anche l’anno della nascita delle prevendite crypto, ovvero le raccolte fondi per il lancio di progetti nuovi: in questo momento c’è Meme Kombat, una nuova meme coin, che permette di guadagnare con scommesse e stake-to-earn. Anche WSM è un’altra meme coin interessante, perché potrebbe esplodere con il listing su Binance.

Meme Kombat: il nuovo progetto di meme coin, che mette insieme IA, staking e scommesse

MK, token nativo di Meme Kombat, è attualmente in prevendita al costo di $0,225 e ha superato il traguardo di $2,4 milioni in poco tempo: un risultato che non sorprende, viste le opportunità di guadagno e divertimento offerte dal progetto.

Con lo stake-to-earn, infatti, gli utenti possono ottenere guadagni passivi bloccando i token MK; un altro modo per guadagnare sono invece le scommesse sugli eventi virtuali, creati grazie all’intelligenza artificiale.

L’IA crea delle battaglie tra i personaggi diventati noti grazie alle meme coin, come Pepe The Frog o Sponge, sulle quali gli investitori possono scommettere attraverso tre modalità facilmente gestibili.

Chi mette in stake i token può contare, in questo momento, su un APY pari all’354%: inoltre il progetto provvede a mettere subito i token MK, acquistati in presale, in stake, per cui non è necessario attendere il termine della prevendita per iniziare a maturare guadagni.

Meme Kombat ha lo scopo di creare una solida community di utenti e per farlo si serve delle collaborazioni con gli influencer del settore e di innovazioni come un aggiornamento del gameplay, il lancio di stagioni e il miglioramento delle funzioni di gioco.

Sfruttando quindi l’aspetto divertente del gioco e delle meme coin, il progetto punta ad arrivare in alto e a diventare uno di quelli di lunga durata nel settore delle meme coin.

WSM, molto più di una semplice meme coin

Wall Street Memes, dopo una prevendita da quasi $30 milioni, può essere definito come un progetto di meme coin che non si è limitato a corrispondere al suo nome. Il team ha infatti permesso a WSM di accedere ai listing CEX-1, il primo su tutti su OKX, ma il vero obiettivo sembra essere Binance, l’exchange più importante in circolazione.

WSM è cresciuto nell’ultimo mese del 7,54%, ma ciò che balza all’occhio è il suo volume di scambi, che ha superato il 195% (oggi scambiato a $0,02332). Per far crescere l’interesse nei suoi confronti, il team ha introdotto staking e burning, allo scopo di fidelizzare gli utenti e far salire il valore del token nel tempo.

Successivamente è stato introdotto il Casinò su Telegram e sono arrivati anche i futures di KuCoin: il primo consente di accedere a giochi esclusivi e a videogames ispirati al mondo dei meme, al quale si accede solo su Telegram e grazie al token WSM e ad altre crypto; il secondo consente di fare trading di WSM con una leva finanziaria di 20x.

Il progetto punta quindi a molto più del semplice status di meme coin, sfruttando aspetti come il divertimento per raggiungere un exchange importante come Binance e far espldoere il suo valore. 

*Questo articolo è stato pagato. Cryptonomist non ha scritto l’articolo né testato la piattaforma.

Massimo De Vincenti
Massimo De Vincenti
Laureato in Economics and Business presso l’Università Luiss di Roma, Massimo ha conseguito anche un Master in Amministrazione, Finanza e Controllo. Trader e analista esperto nel campo delle criptovalute e della finanza decentralizzata, è consulente tecnologico appassionato di innovazione ed evoluzione digitale, relatore anche per seminari o approfondimenti tematici nell'ambito fintech e crypto.
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