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News sull’evoluzione del prezzo di Bitcoin: dai 44k USD alle affermazioni della CNBC

News delle ultime ore: il prezzo di Bitcoin ha toccato i 44k USD, evidenziando un incremento dell’82% rispetto al momento in cui Jim Cramer ha consigliato agli investitori di venderlo nove mesi fa. 

Inoltre, secondo la CNBC, il Bitcoin è ora riconosciuto come il primo asset nella storia a essere considerato ‘più scarso dell’oro’. Vediamo di seguito tutti i dettagli. 

News sul prezzo di Bitcoin: record a 44k USD e una crescita dell’82%

Come anticipato, nelle ultime ore il prezzo di Bitcoin ha raggiunto i 44.000 dollari, superando ogni aspettativa possibile, secondo gli ultimi dati disponibili. 

Come facile immaginare, questi incrementi si verificano in un contesto in cui si specula sull’approvazione imminente degli ETF Spot su Bitcoin da parte della SEC, mentre si anticipa che la Federal Reserve adotterà politiche più accomodanti in futuro.

È interessante notare che questo livello, segnando il nuovo picco del 2023 per il BTC, è stato raggiunto mentre il prezzo spot dell’oro è sceso di oltre il 5% nei precedenti tre giorni.

Analizzando i dati di liquidazione, emerge che, con il superamento dei 43.000 dollari da parte del prezzo di BTC, si è verificata una liquidazione totale di circa 30 milioni di dollari nel mercato delle criptovalute nelle ultime ore. 

Di questi, circa 25 milioni di dollari sono stati generati da posizioni corte, mentre 5 milioni di dollari sono associati a posizioni lunghe.

Esaminando i dettagli delle liquidazioni, Bitcoin si posiziona in testa con 15 milioni di dollari, seguito da Ethereum con 5 milioni di dollari. 

In terza posizione, come sorpresa, emerge ORDI, un altcoin del tipo Ordinals,  appartenente alla categoria dei memecoin sulla rete Bitcoin, che ha attirato l’attenzione con una liquidazione di 1,34 milioni di dollari.

Le dichiarazioni di Jim Cramer, ribassista sul Bitcoin, e non solo 

Come accennato in precedenza, l’ex gestore di hedge fund e conduttore di Mad Money della CNBC, Jim Cramer, ha recentemente ribadito la sua posizione negativa sulle criptovalute, contrastando nettamente le opinioni espresse da un altro finanziatore di hedge sulla CNBC nella stessa giornata.

Cramer ha infatti espresso il suo scetticismo sia verso l’oro che verso il Bitcoin, dichiarando quanto segue: 

“Non posso uscire con l’oro perché l’oro non è buono; non posso uscire con bitcoin [BTC] perché non posso trovarmi in qualcosa in cui Mr. Bitcoin sta per andare a picco.”

Sottolineiamo che non è del tutto chiaro se “Mr. Bitcoin” si riferisse al processo in corso a Sam Bankman-Fried o al Bitcoin in generale, ma la prospettiva negativa di Cramer è evidente.

Nonostante la dichiarata posizione ribassista di Cramer, è importante notare che Bitcoin, sebbene lontano dal suo massimo storico di $68.000 nel mercato rialzista del 2021, ha comunque registrato un aumento del 68% dall’inizio dell’anno.

Cramer aveva venduto la maggior parte delle sue partecipazioni in Bitcoin nel giugno 2021 a seguito delle restrizioni della Cina sui miner di criptovalute, sostenendo che la criptovaluta avesse problemi strutturali e prevedendo un ulteriore calo del prezzo.

D’altra parte, Paul Tudor Jones, miliardario degli hedge fund, ha dichiarato su CNBC di essere un sostenitore sia di Bitcoin che dell’oro, evidenziando la combinazione di rischio geopolitico e l’aumento dei livelli di debito del governo degli Stati Uniti come ragioni dietro la sua scelta di investimento.

MicroStrategy acquista 16,130 BTC, mentre l’adozione di Bitcoin si espande negli Stati Uniti

L’adozione di Bitcoin continua a crescere nel sistema finanziario statunitense, con MicroStrategy, il principale detentore istituzionale di BTC, che annuncia l’acquisizione di ulteriori 16,130 Bitcoin per circa 593.3 milioni di dollari, con un prezzo medio di 36,785 dollari per ciascun Bitcoin.

Michael Saylor, presidente e fondatore della società di business intelligence, ha dichiarato che quest’ultima transazione è stata finanziata dalla vendita di azioni a novembre, con BlackRock, un importante gestore di fondi, tra i principali acquirenti. 

MicroStrategy detiene ora un totale di 174,530 BTC, acquistati per circa 5.28 miliardi di dollari, con un prezzo medio di 30,000 dollari per BTC.

Parallelamente, Jason Lowery, un leader delle forze spaziali degli Stati Uniti, ha sollecitato il Dipartimento della Difesa a considerare l’adozione di Bitcoin come “strategia di compensazione”. 

Lowery sostiene che Bitcoin, insieme alla tecnologia Proof-of-Work (PoW), potrebbe rivoluzionare il panorama della guerra e della difesa informatica. Questa tendenza riflette un crescente interesse istituzionale verso Bitcoin.

Inoltre, il FOMO relativo agli ETF su Bitcoin ha attirato l’attenzione dei trader, giocando un ruolo chiave nell’ultimo rally. 

Gli analisti prevedono che la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti approverà tutti gli ETF spot su BTC entro il 10 gennaio 2024

In particolare, l’analista di Bloomberg James Seyffart afferma che l’agenzia ha una finestra ristretta tra il 5 e il 10 gennaio per prendere decisioni cruciali su diverse richieste di ETF. 

La crescente attività di trading FOMO testimonia gli sforzi degli investitori nel capitalizzare i potenziali benefici derivanti da tali approvazioni. 

Alessia Pannone
Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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