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Indice crypto Fear and Greed ancora alto

Nonostante il calo di ieri il livello attuale dell’indice Crypto Fear & Greed è ancora decisamente alto. 

Si tratta di un indice che misura il sentiment sui mercati crypto, ed in particolare su Bitcoin.

Il dato di ieri di questo indice, nonostante un calo, è ancora decisamente alto. 

Come funziona l’indice crypto del Fear and Greed

Il Crypto Fear & Greed Index viene calcolato a partire da cinque fonti, e rappresenta il sentiment del giorno prima sullo specifico mercato di Bitcoin. Quindi ad esempio il dato di oggi si riferisce al sentiment sui mercati crypto di ieri. 

Le due fonti principali sono la volatilità del prezzo di BTC ed i volumi di scambio, entrambi con un peso del 25% sul calcolo dell’indice. Quindi questi due singoli fattori valgono per la metà del valore dell’indice stesso. 

Viene però preso in considerazione anche il sentiment rilevato sui social media, che ha un peso del 15%. 

Altri dati che vengono utilizzati per il calcolo, ma con importanza minore, sono la dominance di Bitcoin rispetto al valore complessivo della capitalizzazione dei mercati crypto e le tendenze estrapolate da Google Trends.

Quindi non si tratta solamente di dati provenienti direttamente dal mercato, anche se questi hanno il peso principale. 

Il fatto è che il comportamento del mercato crypto risulta essere spesso molto emotivo,ovvero condizionato anche e soprattutto dal sentiment piuttosto che da dati numerici oggettivi provenienti dai fondamentali. 

Per questo motivo l’indice prende in considerazione anche dati non numerici provenienti ad esempio dall’analisi del sentiment sui social media. 

L’indice può oscillare da quota zero, che corrisponde a paura estrema, a quota cento, che corrisponde ad avidità estrema. 

Il calo di ieri

A partire dal 9 novembre il valore del Crypto Fear & Greed Index era rimasto costantemente sopra quota 70. 

Si tratta di un livello decisamente alto, dato che è già chiaramente in zona avidità, ma non altissimo. Ad esempio a metà aprile, con il prezzo di Bitcoin sopra i 30.000$, era già arrivato a quota 69, mentre a novembre del 2021 toccò anche i 76 punti. 

A dire il vero però i picchi massimi risalgono a febbraio 2021, quando arrivò addirittura a 95 punti, tanto che non è mai arrivato a cento. 

Da notare che l’anno scorso il punto più basso non venne registrato quando il prezzo di BTC scese al minimo annuale dopo il fallimento di FTX a novembre, ma a giugno, quando scese addirittura a quota 6. Il minimo assoluto però si è toccato ad agosto 2019 quando per un breve momento scese a 5. 

Il dato di ieri, di 67 punti, è solo di poco inferiore ai 74 di domenica, ed è comunque ancora in zona avidità. Quello che un po’ stupisce è che nel corso del 2023 non è mai stato in zona di elevata avidità, perchè non ha mai superato quota 75. Il massimo sono stati proprio i 75 punti del 5 dicembre. 

Non c’è eccesso di avidità

Risulta essere un po’ strano che dopo un +12% mensile ed un +150% da inizio anno non ci sia ancora eccesso di avidità. 

Ad esempio ad inizio febbraio 2021, quando si era su livelli di prezzo simili a quelli attuali grazie ad una risalita da 38.000$ a 49.000$, questo indice passò da quota 80 a quota 95, ovvero molto al di sopra dell’attuale quota 70. 

Evidentemente un prezzo di BTC di circa 42.000$ ad oggi non stupisce molte persone, mentre allora fa una completa novità. Va infatti detto che all’epoca quelli erano i nuovi massimi storici di sempre, mentre ad oggi siamo ancora a -39% dai massimi storici. 

Il fatto che vi sia avidità ma senza eccesso, e che il calo di ieri sia stato molto contenuto, fa presumere che in teoria la risalita del prezzo di Bitcoin iniziata a fine ottobre potrebbe anche proseguire. 

In altri termini sembrano esserci le condizioni per un’ulteriore salita, anche se forse in questo momento manca un innesco in grado di darle il via. Qualora tale innesco non dovesse arrivare, non è affatto detto che possa realmente partire. 

L’utilità del Crypto Fear & Greed Index

Questo indice è utile soprattutto in due specifici casi: quando c’è eccesso di entusiasmo, e quando c’è eccesso di paura. 

Infatti in quei due casi suggerisce che, se l’eccesso dovesse esaurirsi, le cose potrebbero cambiare relativamente a breve. 

Dato che si tratta di un indice che misura il sentiment, può in effetti variare anche molto velocemente, e non è strettamente legato solo al prezzo. 

Inoltre, misura in particolare modo il sentiment dei retail, e non quello degli istituzionali che spesso si fanno influenzare più da analisi oggettive che dalle emozioni. 

Quindi il Crypto Fear & Greed Index serve anche per misurare il sentiment dei retail, che ad esempio in questo momento è decisamente positivo ma senza eccessi. 

Sembra proprio che non vi sia ancora quella vera e propria FOMO che caratterizza i momenti in cui iniziano a gonfiarsi le bolle speculative sul prezzo di Bitcoin, e questo è un ulteriore indicatore del fatto che in teoria una salita è ancora possibile, nonostante il +12% degli ultimi 30 giorni. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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