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Bitcoin: boom degli Ordinals

Da un po’ di giorni a questa parte è di nuovo in atto un vero e proprio boom degli Ordinals sulla blockchain di Bitcoin. 

Non si tratta dell’unico boom in atto sui mercati crypto, come dimostra il recente caso di Bonk, e questo fa pensare che sia soprattutto il contesto generale a causarli in questo momento. 

Il boom degli Ordinals

Gli Ordinals hanno avuto il boom maggiore a maggio, ovvero quando sono stati lanciati. 

Sono una specie di NFT sulla blockchain di Bitcoin, consentiti dall’utilizzo delle cosiddette inscription.

Al momento del lancio furono la causa dell’impennata delle fee sulla blockchain di Bitcoin, passate 2,5$ a 30$ nell’arco di una decina di giorni ad inizio maggio. 

Stando ai dati delle fee il boom in atto ora potrebbe essere perfino maggiore, dato che le fee medie per transazione sono schizzate addirittura ad oltre 37$, ma questo potrebbe anche essere dovuto al fatto che il valore di mercato dei BTC pagati come fee risulta essere maggiore. 

Stando ai dati di Dune, il numero giornaliero di creazione di nuovi Ordinals non è maggiore ad esempio rispetto a quello che c’era a settembre. Ed il picco delle fee di ieri è in linea con quello di maggio. 

A questo punto viene davvero da pensare che il boom attuale sembri maggiore di quello di maggio solo perchè ad oggi il valore di mercato di BTC è superiore. 

Tale boom è in atto già da inizio mese, quindi risulta comunque essere più lungo di quello di maggio. 

Ad esempio qualche giorno fa un Ordinal creato sulla blockchain di Bitcoin al costo di circa 1$ è stato poi rivenduto a 40.000$. 

L’euforia sui mercati

Se uniamo questi dati a quelli del recente boom di Bonk, o a quello in atto di ACE, il quadro che ne emerge è quello di un probabile eccesso di euforia sui mercati crypto. 

A dire il vero per quanto riguarda Bitcoin tale eccesso non sembra esserci, dato che il Crypto Fear & Greed Index in questi giorni non ha mai superato quota 75, e ieri è addirittura sceso a quota 65. In genere quando c’è eccesso di euforia questo indice veleggia su livelli superiori a quota 80. 

Entrambe le cose, ovvero sia l’eccesso di euforia sui mercati crypto che il mancato eccesso di euforia su Bitcoin, sono piuttosto curiosi in questo periodo. 

Il prezzo di Bitcoin negli ultimi due mesi è salito del 54%, con un picco a +65%, e risulta piuttosto strano che ciò sia avvenuto senza un vero e proprio eccesso di entusiasmo. 

Infatti tale eccesso si è riversato altrove, soprattutto in questo mese di dicembre da quando il prezzo di BTC ha smesso di crescere. Probabilmente il livello di entusiasmo non era sufficiente per generare eccessi su BTC, ma è sufficiente per generare eccessi altrove. 

L’aumento delle fee sulla rete Bitcoin

Il boom degli Ordinals sta portando non pochi problemi a chi vuole effettuare transazioni sulla blockchain di Bitcoin. 

Va infatti ricordato che non sono ancora in molti ad utilizzare Lightning Network per inviare BTC, nonostante questo risolve del tutto ed alla radice il problema delle fee, semplicemente non scrivendo le transazioni su blockchain. 

Ancora a fine ottobre le fee medie per transazione on-chain di Bitcoin erano inferiori a 1,5$, ma il 9 di novembre erano salite sopra i 15$. Dopo essere tornate sotto i 6$ a fine novembre, sono schizzate prima a 27$ una decina di giorni fa, e poi ieri a 37$. 

Ormai quasi tutti gli ultimi blocchi minati consentono ai miner di incassare più di 2 BTC di fee ciascuno, con alcuni che addirittura consentono loro di incassare di sole fee più di quanto incassano con il premio da 6,25 BTC. 

Ad esempio, il blocco 821.485, minato il 16 dicembre, ha consentito ad AntPool di incassare ben 7,3 BTC di fee oltre ai 6,25 BTC di premio. In totale 13,565 BTC incassati per aver minato un singolo blocco, pari a più di mezzo milione di dollari. 

Ieri la mediana delle fee per singola transazione è stata di 22$, in leggero calo rispetto ai 25$ di sabato 16 dicembre. Questi sono numeri che dovrebbero far capire quanto sarebbe importante utilizzare LN per le transazioni di importi limitati, dato che con LN i costi sono di gran lunga inferiori ad 1$. 

Il successo degli Ordinals

Dato che la maggior parte degli Ordinals sono composti effettivamente da testi scritti sulla blockchain di Bitcoin, è molto difficile individuare quale possa essere la ragione del loro successo. 

L’ipotesi è che il boom sia dovuto fondamentalmente a speculazione, dato che è avvenuto in contemporanea ad altri boom speculativi sui mercati crypto. 

Insomma, potrebbe trattarsi di una mini-bolla temporanea simile a quella di maggio ma più lunga. 

D’altronde a maggio il mercato crypto era decisamente più sonnolento di quanto lo è ora, e questo potrebbe bastare a giustificarne una maggiore durata. 

Se, come sembra plausibile, si tratta solo di una mini-bolla allora è destinata ad esaurirsi più o meno a breve, e questo potrebbe essere favorito da un eventuale ritracciamento di Bitcoin. 

Non è però affatto scontato che tale ritracciamento avvenga per davvero, e ciò potrebbe anche protrarre l’esistenza di questa mini-bolla. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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