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Shiba Inu brucia 8,53 miliardi di token, mentre SPONGE V2 si prepara al lancio

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Shiba Inu ha registrato un aumento record dei token bruciati, con la rimozione di oltre 8,53 miliardi di SHIB: un aumento di oltre il 161.500% in 24 ore.

Il principale sviluppatore della meme coin, Shytoshi Kusama, aveva accennato in passato a questo evento, menzionando il burning di miliardi di SHIB.

Shibburn, un monitor per l’ecosistema di Shiba Inu, ha identificato un singolo indirizzo di wallet responsabile del burning dei token. Il valore della transazione segnalato si è rivelato superiore a 90.000 dollari, con SHIB che in quel momento aveva un valore di 0,000011 dollari. Attualmente, Shiba Inu ha un valore di 0,00001055 dollari, raggiunto dopo una crescita del 6,41% registrata negli ultimi 7 giorni.

Si tratta di uno sviluppo interessante, in quanto il burning viene utilizzato come strategia per ridurre l’offerta di un token sul mercato, per far aumentare la domanda e il valore di quelli rimanenti.

I trader e gli appassionati di meme coin, probabilmente monitoreranno attentamente l’impatto del burning sull’ecosistema del token SHIB.

Partnership Shiba Inu-D3 Global

Shiba Inu si è associato a D3 Global, un’azienda specializzata in domini. Questa collaborazione posiziona SHIB come uno dei primi ecosistemi decentralizzati a lavorare con D3 Global per ottenere un dominio di primo livello dedicato attraverso l’Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN).

L’obiettivo di questa partnership è integrare il sistema tradizionale di DNS con il crescente settore Web3, per raggiungere un nuovo livello di interoperabilità e identità digitale all’interno dell’ecosistema Shiba Inu. Questa mossa suggerisce l’intenzione di Shiba Inu nell’esplorare vie innovative ed espandere la propria presenza nello spazio decentralizzato.

In generale, diverse meme coin stanno cercando di adottare meccaniche diverse per mantenersi rilevanti sul mercato. Ad esempio SPONGE V2 si basa sullo staking e in futuro potrebbe diventare lo utility token per un gioco P2E.  

SPONGE V2

La meme coin SPONGE ha riscosso un notevole successo al suo lancio nella primavera del 2023. 

Come molte meme coin, anche Sponge si ispira a personaggi famosi, trattandoli in modo irriverente. Nello specifico, il token prende di mira il famoso cartone animato Spongebob SquarePants.

SPONGE è cresciuto in modo esponenziale, grazie al listing su Uniswap, ma come spesso succede, finito l’entusiasmo il token è velocemente sceso dai 0,0020 dollari di maggio fino ai 0,00014 dollari di giugno.

Nel mese di agosto, SPONGE si è ripreso grazie allo staking, arrivando a un valore di 0,00045 dollari. Tuttavia, nel mese di dicembre il token ha subito un crollo significativo, scendendo nuovamente fino al valore attuale di 0,00015 dollari.

Recentemente, gli sviluppatori della meme coin hanno creato SPONGE V2. Questa nuova versione del token, lanciata senza presale, consente agli investitori di fare staking nel nuovo pool V2.

I titolari di SPONGE possono trasferire i loro token dal pool V1, prima della sua chiusura definitiva. Al momento, il pool V2 genera ricompense passive con un tasso del 1016%.

Per acquistare SPONGE V2 è necessario utilizzare il widget presente sul sito ufficiale del token. Oltre allo staking, SPONGE V2 si presenta come una nuova occasione per i trader che non hanno investito in SPONGE al momento del lancio.

Il progetto presenta una roadmap molto interessante che include anche la creazione di un gioco P2E basato sulla meme coin. Il gioco permetterà ai giocatori di divertirsi e guadagnare, dando utilità al token SPONGE V2

L’obiettivo di market cap è di 100 milioni di dollari, mentre per il listing, il team di sviluppo punterà ai CEX di primo livello per dare visibilità alla meme coin.

Per quanto riguarda la tokenomics, SPONGE V2 dispone di un’offerta totale di 150.000.000.000 token, di cui il 43,09% verrà utilizzato per le ricompense dello staking e il 26,93% sarà ricavato dal bridging di SPONGE. 

Un ulteriore 7,50% è stato destinato al marketing, mentre il 4,47% sarà utilizzato per lo sviluppo del gioco, con un 8% destinato alle ricompense per il P2E. Il restante 10% andrà alla liquidità su CEX.

*Questo articolo è stato pagato. Cryptonomist non ha scritto l’articolo né testato la piattaforma. 

Massimo De Vincenti
Massimo De Vincenti
Laureato in Economics and Business presso l’Università Luiss di Roma, Massimo ha conseguito anche un Master in Amministrazione, Finanza e Controllo. Trader e analista esperto nel campo delle criptovalute e della finanza decentralizzata, è consulente tecnologico appassionato di innovazione ed evoluzione digitale, relatore anche per seminari o approfondimenti tematici nell'ambito fintech e crypto.
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