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La proposta di regolamentazione di Hong Kong per gli emittenti di Stablecoin: la panoramica completa

Hong Kong, il fiorente polo di innovazione finanziaria, ha recentemente presentato una proposta legislativa volta a regolamentare gli emittenti di stablecoin. 

La regolamentazione di Hong Kong per gli emittenti di Stablecoin

La proposta, dettagliata in un documento di consultazione pubblicato congiuntamente dall’Autorità Monetaria di Hong Kong (HKMA) e dall’Ufficio dei Servizi Finanziari e del Tesoro, rappresenta una mossa strategica per affermare un maggiore controllo sul fiorente settore delle stablecoin all’interno della propria giurisdizione.

La chiave di volta della proposta è l’obbligo per gli emittenti di stablecoin di ottenere una licenza dall’HKMA se la loro stablecoin fa riferimento al valore di una o più valute fiat a Hong Kong. 

Questo passo normativo mira a garantire un quadro solido per la supervisione e la mitigazione del rischio all’interno dell’ecosistema delle stablecoin.

Secondo il regime proposto, gli emittenti di stablecoin autorizzati devono essere costituiti localmente e mantenere una presenza significativa di dirigenti. 

Inoltre, queste entità devono stabilire un meccanismo di stabilizzazione efficace, come un pool di attività di riserva di alta qualità e altamente liquide con accordi di custodia sicuri. 

I criteri rigorosi sottolineano l’impegno di Hong Kong nel promuovere la stabilità e la protezione degli investitori nel regno delle monete stableco con riferimento al fiat.

Sottolineando l’importanza di tutelare gli investitori al dettaglio, la HKMA stabilisce che solo le monete stabili emesse da entità autorizzate potranno essere offerte agli investitori al dettaglio. 

Questa direttiva mira a mitigare i potenziali rischi associati alle offerte di stablecoin non regolamentate e a infondere fiducia nei partecipanti al mercato retail.

Per promuovere l’innovazione e la partecipazione del settore, la HKMA intende introdurre una “sandbox” per le entità interessate a emettere stablecoin a Hong Kong. 

Le specifiche di questa iniziativa saranno rese note a breve, fornendo un ambiente controllato per la sperimentazione e il perfezionamento di progetti legati alle stablecoin.

Estensione dei poteri di intervento normativo

Riconoscendo i rischi sistemici posti dal potenziale fallimento di un emittente di stablecoin con riferimento al fiat, la proposta legislativa suggerisce di conferire alla HKMA l’autorità di intervenire nelle operazioni di un licenziatario quando le circostanze lo giustifichino. 

Questa misura precauzionale è in linea con l’impegno di Hong Kong a mantenere la stabilità finanziaria e a salvaguardare le conseguenze negative sul mercato.

Le autorità di regolamentazione hanno aperto la strada al feedback pubblico sulla proposta legislativa fino al 29 febbraio 2024. 

Questo approccio inclusivo garantisce che le parti interessate e gli operatori del settore possano contribuire con preziose intuizioni, promuovendo un quadro normativo collaborativo e ben informato.

In particolare, Johnny Ng, legislatore di Hong Kong, ha sollevato preoccupazioni riguardo alle principali società globali di stablecoin che già circolano sul mercato. 

Ng sostiene un approccio ponderato, suggerendo che le autorità di regolamentazione dovrebbero considerare le implicazioni per le stablecoin internazionali che non possono richiedere una licenza entro il periodo specificato. 

Questa considerazione è essenziale per evitare conseguenze indesiderate sul mercato e mantenere l’efficienza delle transazioni di criptovalute.

Approccio normativo contrastante e conclusioni 

La posizione normativa di Hong Kong è in contrasto con la vicina Cina continentale, che ha intrapreso un giro di vite più ampio sul trading e il mining di criptovalute. 

L’approccio di Hong Kong riflette una posizione più accomodante nei confronti delle imprese di criptovalute, come dimostra l’avvio del regime di licenze per le piattaforme di trading di asset virtuali all’inizio di quest’anno.

Con il posizionamento di Hong Kong come giurisdizione favorevole alle criptovalute, i recenti sviluppi, tra cui la disponibilità ad accettare domande per fondi negoziati in borsa (ETF) di criptovalute a pronti, sottolineano il suo impegno a rimanere all’avanguardia dell’innovazione finanziaria in Asia. 

I leader del settore ipotizzano che Hong Kong potrebbe emergere come uno dei primi utilizzatori di ETF a pronti su bitcoin in Asia, in attesa dell’approvazione negli Stati Uniti.

La proposta legislativa di Hong Kong per gli emittenti di stablecoin rappresenta un passo significativo verso la creazione di un quadro normativo ben definito nel panorama in evoluzione delle criptovalute. 

Cercando di trovare un equilibrio tra innovazione e protezione degli investitori, Hong Kong mira a promuovere un ambiente sicuro e fiorente per le attività legate alle stablecoin. 

I requisiti di licenza proposti, l’estensione dei poteri normativi e l’imminente iniziativa sandbox rappresentano complessivamente un approccio globale per plasmare il futuro della regolamentazione delle stablecoin in questo hub finanziario globale.

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